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mercoledì, aprile 29, 2009

Corso di Laurea Magistrale ‘Restauro dei Materiali Librari’

Si inaugura il Corso di Laurea Magistrale ‘Restauro dei Materiali Librari’ 4 maggio 2009, ore 10.00 - Sala Conferenze dell’ICPAL - Via Milano, 76 Roma L'Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario (ICPAL) e l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", Facoltà di Lettere e Filosofia, hanno attivato, per l'anno accademico 2008-2009 il corso di laurea magistrale in “Restauro dei materiali librari (Remlib)”. Il Corso verrà presentato il 4 maggio alle ore 10 presso la Sala Conferenze dell’ICPAL. Il biennio ha una struttura decisamente innovativa che prevede un corso di studi sia teorico che pratico. Per dare una risposta alla crescente richiesta di formazione nel campo del restauro dei materiali archivistici e librari, in attesa dell’attivazione della Scuola di Alta Formazione, l’ICPAL collabora con l’Università fornendo le proprie conoscenze ed esperienze tramite il personale tecnico-scientifico impegnato nella docenza, attivando un laboratorio-scuola presso la propria sede, partecipando all’organizzazione scientifico-didattica e alla selezione dei partecipanti. La laurea in Restauro dei Materiali Librari permetterà di sviluppare specifiche competenze per la prevenzione, la conservazione e il restauro dei materiali librari e archivistici e di formare una figura professionale in grado di rivestire ruoli con responsabilità di controllo e gestione nella conservazione del patrimonio in archivi, biblioteche, musei. Al termine del biennio, inoltre, il laureato magistrale disporrà degli strumenti necessari per svolgere attività di ricerca. Il percorso formativo prevede l’acquisizione di avanzate conoscenze scientifiche relative ai materiali che costituiscono libri e documenti, alla struttura, alle proprietà fisico-chimiche e ai processi di degrado cui vanno incontro. L’attività pratica di laboratorio, affidata ai restauratori dell’ICPAL e svolta su libri e documenti selezionati per finalità didattiche, consolida l’apprendimento dei metodi e delle tecniche di intervento più all’avanguardia. Il corso rappresenta un’occasione per trasmettere un sapere d’eccellenza nell’ambito della tutela e valorizzazione dei beni culturali, fatto di intelligenza, sensibilità, esperienza ed apprezzato in tutto il mondo. Programma Saluti Armida Batori - Direttore dell’ICPAL Renato Lauro -Magnifico Rettore - Università di Roma Tor Vergata Lazzaro Rino Caputo - Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia - Università di Roma Tor Vergata Franco Salvatori - Pro-Rettore per il Territorio - Università di Roma Tor Vergata Interventi Enzo Siviero - Vice Presidente del Consiglio Universitario Nazionale Pierfrancesco Ungari - Consigliere dell’Ufficio legislativo - Ministero per i Beni e le Attività Culturali Fulvio Mercuri - Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Restauro dei Materiali Librari Visita alla sede del Corso Aperitivo Visita all’Istituto ICPAL- Servizio per la comunicazione e la promozione culturale Tel 06 48291-235 – 223; fax 06 4814968 e-mail: assunta.difebo@beniculturali.it www.icpal.beniculturali.it; www.remlib.lettere.uniroma2.it https://www.bncf.firenze.sbn.it/biblioteca/laboratorio-di-restauro-conservazione-libri-manoscritti/

domenica, aprile 26, 2009

Bordighera lancia “adotta un libro” | Liguria | Imperia | Il Secolo XIX


Adotta un bambino. Adotta un nonno, adotta pure un animale. Ma stavolta, la richiesta di adozione è rivolta ad un libro. E che libro. Anzi. Centinaia di volumi piccoli e grandi, persino enciclopedie. Tutti da restaurare. Sono quelli appartenenti ad una parte dei fondi antichi della Biblioteca Civica Internazionale di via Romana, gioielli che racchiudono in pagine e pagine la storia del passato locale, ma anche francese, inglese e tedesco. Rarità che il tempo e l’usura hanno piegato ma non distrutto, ma che ora chiedono l’attenzione per un rapido restauro o la memoria del passato si perderà per sempre.

Il Comune, che già ha impiegato fondi del bilancio per risanare proprio di recente l’intero patrimonio librario della Biblioteca attaccato da un parassita, il cosiddetto “pesciolino azzurro”, sta investendo anche nel restauro dei libri antichi ma il costo da affrontare per recuperare tutti i volumi martoriati dal trascorrere degli anni, e sono centinaia e centinaia, diventa eccessivo anche per Palazzo Garnier. Meno se ad occuparsi del restauro saranno i cittadini perché l’assessore al patrimonio e bilancio Giulio Viale, proprio ieri pomeriggio, in occasione della presentazione della riedizione della guida “Bordighera”, pubblicata dalla “Bruckmann’s” , ha lanciato un appello ai bordigotti: adottate un libro dei fondi antichi così si potrà restaurare e restituirgli lo splendore del passato.

continua su: Bordighera lancia “adotta un libro” | Liguria | Imperia | Il Secolo XIX



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Plowden Medal awarded to Nicholas Pickwoad


Professor Nicholas Pickwoad has been awarded the Royal Warrant
Holder Association's 2009 Plowden Medal. The award has been made in
recognition of his unceasing dedication to the study and
conservation of historic libraries and rare books. The medal will
be presented to him by HRH The Princess Royal at the Royal Warrant
Holders Association Lunch in London on 2 June 2009.

Pickwoad is unusual in that he is both a practical conservator and
an academic who has an innate ability to produce solutions for a
wide range of problems. He invented the concept of the "bookshoe",
nearly thirty years ago, designed to support and protect books on
open shelves in architectural settings and, later, invented and
marketed a portable board-creasing machine to facilitate on-site
phase-boxing programmes. This is in addition to his work for the
National Trust and the monastery of St. Catherine, Mount Sinai,
where as leader of the library conservation project his extensive
skills have been comprehensively utilised.

The gold medal, inaugurated in 1999, is awarded by the Royal Warrant
Holders Association in memory of the late Hon. Anna Plowden CBE, the
leading conservator who was Vice-President of the Association at the
time of her death in 1997. The Medal is presented annually to the
individual who has made the most significant recent contribution to
the advancement of the conservation profession. It can also be
awarded to recognise a lifetime of commitment and achievement.

This award recognises Pickwoad's craftsmanship, scholarship,
innovation and work as a teacher in the field of book conservation.
He has been a formative influence on book conservation and
conservators for more than thirty years and has recently established
the "Ligatus" project in conjunction with the University of the Arts
to provide a research unit into the study of historic bookbinding
through the development of digital tools and resources.

Whilst studying at Oxford University, Pickwoad attended bookbinding
evening classes at Oxford Polytechnic. Those early lessons led him
to two years of formal training with Roger Powell OBE and set him on
his chosen path.

Pickwoad's teaching career commenced in 1976 at the Camberwell
School of Art and Crafts where he taught bookbinding one day a week,
which later led to an annual seminar on the history and preservation
of bindings. As his passion for the subject grew, he established a
commercial rare book and manuscript conservation workshop in Norfolk
and soon he was an advisor for the National Trust and NADFAS as well
as working on the conservation of some of Britain's most revered
libraries. During his career he has received many invitations to
speak in the United States of America and has completed research
fellowships in Italy and Germany. Under the British Council's
auspices he surveyed the library of the National College of Arts,
Lahore (founded by Rudyard Kipling's father) as part of their
contribution to the 50th anniversary of the founding of Pakistan.

Richard Watling, Chairman of the Plowden Committee comments, "We are
delighted to present the Royal Warrant Holders Association's 2009
Plowden Medal to Nicholas Pickwoad, his innovative work, born out of
an in-depth knowledge of bookbinding combined with a scholar's
understanding for the conservation of the book and historical
library, has had a fundamental effect on current practice and will
stand as a reference point for future generations of conservation
professionals."

Further information:

Nicholas Pickwoad
+44 1603 872303
npickwoad [at] paston__co__uk

Shelley-Anne Claircourt (RWHA Press)
+44 20 7854 1827
info [at] pressoffice__co__uk

Richard Peck (RWHA)
+44 20 7828 2268
richard.peck [at] rwha__co__uk

Photographs will be taken of Prof. Nicholas Pickwoad receiving the
Plowden Medal at the Royal Warrant Holders Luncheon on 2 June 2009.
Copies will be available from

Shelley-Anne Claircourt
+44 20 7854 1827
info [at] pressoffice__co__uk

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Gmail - [ConsDistList] Inst. 22:61 - alesido@gmail.com


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mercoledì, aprile 22, 2009

Seminario regionale “Prevenire l’emergenza in biblioteche e archivi: verso la costruzione di piani di emergenza specifici” ‹ Lombardia Cultura

Seminario regionale “Prevenire l’emergenza in biblioteche e archivi: verso la costruzione di piani di emergenza specifici” ‹ Lombardia Cultura: "Seminario regionale “Prevenire l’emergenza in biblioteche e archivi: verso la costruzione di piani di emergenza specifici”

6 maggio 2009, Milano, Sede, Via Pola 14
Sala Conferenze 1 p.t. lotto pesca,
Ore 14-18
Programma

Saluti

Massimo Zanello, Assessore Culture Identità Autonomie della Lombardia

Introduzione e coordinamento:

Ornella Foglieni, Soprintendenza Beni Librari, Regione Lombardia

Traccia di un piano organico di prevenzione, protezione e recupero di beni librari e documentari

Adalberto Biasiotti, esperto UNESCO

L’esperienza svizzera di COSADOCA

Danielle Mincio, IFLA- PAC

L’impegno dell’ICPAL: un piano di emergenza per gli archivi e le biblioteche
Armida Batori, Istituto Centrale per il Restauro e la conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario (ICPAL)

Comunicazioni : Barbara Bertini (Archivio di Stato di Milano), Centro APICE (Università degli Studi di Milano), David Bidussa (Fondazione G.Feltrinelli)

Dibattito e conclusioni

Informazioni: 02 6765 2647- 5023 "

giovedì, aprile 16, 2009

primi sforzi per il recupero dell'archivio di stato dell'Aquila

Oggi sono state recuperate le carte più importanti dell'Archivio di Stato conservate all'interno del palazzo della Prefettura dell'Aquila. Tra queste gli archivi notarili dal 400 all'800, gli elaborati grafici relativi al processo per la tragedia del Vajont, il cui primo grado si svolse all'Aquila, il catasto preonciario, il fondo archivistico dell'Archivio civico aquilano formato da 888 volumi tra registri e codici e 878 pergamene. Per un totale di mezzo chilometro di carte su circa quattro chilometri e mezzo di documentazione. Per il recupero del materiale restante si attende la messa in sicurezza dei locali. Il palazzo della Prefettura è andato completamente distrutto e quello che rimane è seriamente pericolante.

mercoledì, aprile 15, 2009

Invito conferenze

Si comunica che la FONDAZIONE PER LA CONSERVAZIONE E IL RESTAURO DEI BENI LIBRARI, nell'ambito del Master in Conservazione e
restauro delle raccolte librarie e documentarie, in collaborazione con il
Comune di Spoleto, la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e il Rotary
Club di Spoleto, organizza le conferenze:
L’ORIGINE DELLA BIBLIOGRAFIA IN QUANTO DISCIPLINA – Prof. Alfredo Serrai
(Ordinario di Storia delle Biblioteche SSAB – Università di Roma “La
Sapienza”) – Giovedì 23 aprile 2009 ore 16.00 Sala conferenze Palazzo
Mauri – Spoleto (PG);
LIBRI E DOCUMENTI FALSI TRA MEDIOEVO ED ETÀ MODERNA - Prof. Paolo Preto
(Ordinario di Storia Moderna Università degli Studi di Padova) – Lunedì 4
maggio 2009 ore 16.00 Sala conferenze Palazzo Mauri – Spoleto (PG).
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27 aprile 2009 La conservazione dei beni librari, documentari e delle opere d’arte su carta


27 aprile 2009

La conservazione dei beni librari, documentari e delle opere d’arte su carta
Conferenze e seminari della Scuola regionale di restauro del Friuli Venezia Giulia

Il Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali organizza una serie di conferenze e lezioni seminariali gratuite rivolte al personale di biblioteche, archivi e musei e a tutti gli interessati.

27 aprile 2009, h 9.00 - 13.00
Villa Manin di Passariano, Scuola regionale di conservazione e restauro, laboratori

GIULIO ZACCARELLI
Conoscere, misurare, prevenire. La conservazione preventiva in archivi, musei e biblioteche. Con esercitazioni pratiche

La partecipazione è limitata a 12 persone. Si prega di compilare il modulo di iscrizione e di inviarlo via e-mail, entro le ore 14 del 24 aprile 2009, ad: alessandro.pesaro@regione.fvg.it. Le domande verranno accolte in ordine cronologico fino ad esaurimento dei posti disponibili. Iscrizione e frequenza sono gratuite.
Tutte le informazioni sul seminario sono disponibili nel programma allegato:






Centro Regionale di Catalogazione e Restauro dei Beni Culturali - Friuli Venezia Giulia


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mercoledì, aprile 08, 2009

Presentazione della III Edizione di Salviamo un Codice (2009). -- Padova, 2009-04-21

Martedì 21 aprile 2009, alle ore 10.30, a Palazzo Buzzaccarini (Via
Euganea n. 23, Padova) sarà presentato il restauro del codice 29
(Biblioteca del Seminario vescovile, Padova: Ovidio, Eroidi; Pseudo
Ovidio, La Pulce; Goro Dati, La Sfera) e del relativo Quaderno di
restauro (Carte scoperte, a cura di Leonardo Granata, Padova, Edizioni
Nova Charta, 2009).

 Interverranno: Lorena Dal Poz, Soprintendente ai Beni librari, Regione
del Veneto; Don Riccardo Battocchio, Biblioteca del Seminario vescovile
di Padova; Leonardo Granata, Università di Padova, Giordana Mariani
Canova, Università di Padova; Carlo Federici, Università Ca' Foscari di
Venezia; Melania Zanetti, Studio Res, Padova; Marina Brustolon,
Università di Padova.

 Sarà inoltre presentato il progetto di restauro per la prossima
edizione di "Salviamo un Codice" (2010), a cura di Maria Letizia
Sebastiani, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia.

 Coordina: Gianfranco Malafarina, Direttore di "Alumina. Pagine
miniate".

 Il codice 29 della Biblioteca del Seminario vescovile di Padova.
 Tra i 1200 codici conservati presso la Biblioteca del Seminario
vescovile di Padova si trova il cod. 29,un manoscritto cartaceo di 91
fogli,copiato e decorato in ambiente toscano con ogni probabilità nel
corso del terzo quarto del secolo XV. Come attesta lo stemma presente al
f.1r, venne realizzato per il medico senese Alessandro Sermoneta
(1424-1487),docente universitario in varie Università, tra cui anche
Padova,dove insegnò dal 1479 al 1484. Il codice contiene il
volgarizzamento delle Eroidi di Ovidio e della pseudo-ovidiana Pulce, e
la Sfera di Goro Dati, accompagnata da numerose illustrazioni
geografiche. Nel corso del 2008, grazie al progetto "Salviamo un
Codice", il manoscritto è stato sottoposto a un delicato intervento di
restauro condotto da Melania Zanetti (Studio Res, Padova).


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martedì, aprile 07, 2009

The 2009 Helen Warren DeGolyer Triennial Bookbinding Conference

The 2009 Helen Warren DeGolyer Triennial Bookbinding Conference
Bridwell Library
Southern Methodist University
Friday, June 5, 2009

Workshops:

   Olivia Primanis
   Exploring Binding Structures and How They Work

   Priscilla Spitler
   A Different Kind of Leather Decor

   James Tapley
   You Have to Break an Egg: Making and Using Eggshell Lacquer for
   Bookbinding

Lunch Presentation: James Tapley, winner of the 2006 Helen Warren
DeGolyer Triennial Competition for American Bookbinding, will
discuss his design and binding for Jorge Luis Borges, Ficciones.

Opening Reception

The 2009 Helen Warren DeGolyer Triennial Competition for American
Bookbinding entries on exhibit in The Elizabeth Perkins Prothro
Galleries

A registration form is available at

   <URL:http://smu.edu/
       bridwell/events/degolyer/
2009degolyerconference.html>

   **** Moderator's comments: The above URL has been wrapped for
   email. There should be no newline.

If you have questions about the conference or registration, contact
Tessa Foreman at 214-768-3483.
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giovedì, aprile 02, 2009

Riconoscimento e caratterizzazione delle carte antiche e moderne

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI URBINO “CARLO BO”

FACOLTA’ DI LETTERE E FILOSOFIA

Corsi di laurea in: Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali

Conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico

CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

in

Riconoscimento e caratterizzazione delle carte antiche e moderne

Anno Accademico 2008/09

Scadenza Bando : 30 maggio 2009


STRUTTURA DEL CORSO E DURATA

Lezioni teoriche e pratiche sul riconoscimento e sulla caratterizzazione delle carte antiche impiegate come supporto di materiale librario, archivistico e di opere d’arte. Esercitazioni sulla fabbricazione della carta a mano: dalle carte orientali (Cina, Giappone, India, ecc.) a quelle arabe ed europee.

Direttore del Corso: Bruno Zanardi

Docente: Ing. Gangolf Ulbricht, esperto di materiali cellulosici

Progetto: Christine Borruso, Rita Cassano

Programma

1° giorno

La produzione a mano in Asia. Materie prime, strumenti e tecniche impiegati in Cina, Giappone, India, ecc.

Esercitazioni nei processi di preparazione delle fibre, di fabbricazione e di finitura.

2° giorno

La produzione a mano nei Paesi Mediorientali. Materie prime e strumenti.

Esercitazioni nelle tecniche di fabbricazione.

3° giorno

La produzione a mano in Europa. Materie prime e strumenti.

Esercitazioni nelle tecniche di fabbricazione.

4° e 5° giorno

Filigrane. Lettura e riconoscimento delle carte, analisi delle fibre.

Il corso si svolgerà presso il Laboratorio di Restauro - Via San Girolamo 8 - 61029 Urbino nel periodo 27-31 luglio 2009

le lezioni saranno dal lunedì al venerdì, ore 9-17.

Sarà reso obbligatorio i 2/3 delle frequenza delle ore in presenza.

Alla fine del corso sarà rilasciato un attestato di frequenza.

REQUISITI DI AMMISSIONE AL CORSO

Restauratori e conservatori, Diploma ICR, Diploma Opificio Pietre Dure, Attestato di frequenza Istituto Centrale della Patologia del Libro, Diploma e/o attestato Scuole Regionali, Attestato di frequenza del Corso Europeo di Formazione Specialistica per Conservatori-Restauratori di Beni Librari, Laureati in Conservazione dei Beni Culturali, Allievi dei Corsi di Laurea in Conservazione e in Tecnologia per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali.

DOMANDA DI AMMISSIONE

Il corso è a numero chiuso. Il numero minimo di iscritti per l’attivazione del corso è fissato in n. 8 iscritti e il numero massimo in n. 12 iscritti.

Il corso si attiverà se verrà raggiunto il numero minimo di 8 iscritti.

Nel caso le domande dovessero superare il numero massimo ammissibile si procederà a una selezione in base ai titoli. Entro il 15 giugno gli ammessi riceveranno comunicazione.

La domanda di ammissione alla selezione, redatta su apposito modulo, e corredata dalla documentazione richiesta deve essere presentata o fatta pervenire per posta (raccomandata A/R)

al seguente indirizzo: Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” Dott.Giuseppe Cucco –Via Puccinotti, 25 - 61029 Urbino (PU) a partire dalla data di emanazione del presente bando ed entro e non oltre il 30 maggio 2009. La domanda si considererà prodotta in tempo utile anche se spedita a mezzo raccomandata, nel cui caso farà fede la data del timbro postale di partenza.

Il modulo della domanda di ammissione è disponibile sul portale di ateneo:

http://www.uniurb.it/perfezionamento > Riconoscimento e caratterizzazione delle carte antiche e moderne oppure può essere ritirato presso l’Ufficio Alta Formazione.

La domanda di ammissione alla selezione deve essere corredata dalla seguente documentazione:

a) una copia fotostatica del diploma di scuola secondaria superiore o attestazioni professionali

b) curriculum e documentazione utile alla selezione

MODALITA’ D’ISCRIZIONE

I candidati ammessi al corso dovranno far pervenire all’Ufficio Alta Formazione la domanda d’iscrizione entro il 30 giugno 2009.

La domanda di iscrizione redatta, su apposito modulo, corredata dalla documentazione richiesta deve essere presentata o fatta pervenire per posta (raccomandata A/R) all’Ufficio Alta Formazione.

Il modulo della domanda di iscrizione è disponibile in internet sul sito www.uniurb.it > studenti>alta formazione e formazione continua > Iscrizioni e Modulistica, oppure può essere ritirato presso l’Ufficio Alta Formazione.

La domanda di iscrizione deve essere corredata dalla seguente documentazione:

a) copia fotostatica del diploma di scuola secondaria superiore o attestazioni professionali

b) ricevuta comprovante l’avvenuto pagamento dei contributi;

c) fotocopia fronte/retro di un documento di identità valido;

d) una fotografia formato tessera firmata sul retro;

L'iscrizione si considera accolta e perfezionata solo al ricevimento della pratica, completa di tutta la documentazione richiesta.

In caso di spedizione il recapito postale è il seguente Università di Urbino “Carlo Bo” Servizio Front Office-Ufficio Alta Formazione - Via Saffi,1 - 61029 Urbino (PU)

Nel caso in cui, dalla documentazione presentata dal concorrente, risultino dichiarazioni false o mendaci, rilevanti ai fini dell'iscrizione, ferme restando le sanzioni penali di cui all' art. 76 del DPR n. 445 del 28/12/2000, lo stesso candidato decadrà automaticamente d’ufficio dal diritto all'iscrizione e non verranno rimborsate le tasse pagate dall'interessato.

CONTRIBUZIONE

L'ammontare complessivo dei contributi di iscrizione è di 600,00 Euro da versare in un’unica rata.

Il versamento dovrà essere effettuato presso gli sportelli della Banca delle Marche, o tramite bonifico bancario, presso qualsiasi istituto di credito, intestato a: Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” indicando le seguenti coordinate bancarie:

utilizzando le coordinate bancarie sotto riportate, il codice di causale di versamento

(codice 7915 di Corso di Riconoscimento e caratterizzazione delle carte antiche e moderne) ed il cognome del partecipante.

Coordinate Bancarie

Per i pagamenti dall’Italia
IBAN CAUSALE
IT91 H060 5568 7000 0000 0013607 7915

Per i pagamenti dall’estero
IBAN BIC
IT91 H060 5568 7000 0000 0013607 BAMAIT3A290


I contributi saranno restituiti solo in caso di non attivazione del Corso.

È possibile usufruire di vitto e alloggio presso i collegi universitari a prezzi convenzionati con l’E.R.S.U.

Il corso è attivato con il contributo di: Regione Marche, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Cartiere Fabriano

INFORMAZIONE E CONTATTI

Le informazioni di carattere Scientifico e Didattico possono essere richieste a:

Dott. Giuseppe Cucco

  • 0722 304460 fax 0722 305426

Le informazioni di carattere amministrativo possono essere richieste a:

Servizio Front Office-Ufficio Alta Formazione, Via Saffi n.1, Urbino

  • 0722 305312 fax 0722 305304

Giorni e orari di apertura al pubblico: dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 13,30.

I dati personali trasmessi dai candidati saranno trattati nel rispetto dei principi e delle disposizioni sulla protezione dei dati personali e sulla tutela della riservatezza stabiliti dal Decreto Legislativo 30.06.2003 n. 196.

Urbino, 1 aprile 2009

IL DIRETTORE DEL CORSO IL RETTORE

PROF. BRUNO ZANARDI PROF. GIOVANNI BOGLIOLO

mercoledì, aprile 01, 2009

A rischio le pergamene dell’archivio di stato - napoli.com - il primo quotidiano online della città di Napoli


A rischio le pergamene dell’archivio di stato
L’umidità e le infiltrazioni d’acqua piovana minacciano i preziosi documenti
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L´allarme è stato lanciato pochi giorni fa. La sede centrale dell'Archivio di Stato di Napoli, ossia il complesso monumentale dell´antico monastero benedettino dei S.S. Severino e Sossio, tra gli edifici storici più antichi della città di Napoli, ha bisogno di un intervento di restauro.

Maria Rosaria De Divitiis, Responsabile dell´Archivio, ha lanciato l´allarme: "Ci sono documenti antichissimi, carte, codici e pergamene miniate che rischiano di scomparire a causa della presenza di umidità e delle infiltrazioni d'acqua. Siamo di fronte ad una tragedia". Continua De Divitiis "esiste un progetto per ridare lustro al monumento ma occorrono circa 80 milioni di euro per attuare il restaurare e il ripristino degli ambienti".

L'Archivio di Stato, situato nel cuore del centro antico della città dal 1835, è tra i più grandi del mondo. Si snoda in 25 mila metri quadrati, con oltre 50.000 metri lineari di scaffalature, e raccoglie fonti documentarie e bibliografiche dal X al XIX secolo. Tra le più importanti raccolte d´Italia, l´Archivio conserva circa 24 mila pergamene e oltre 1 milione di materiale cartaceo di fondamentale importanza per la storia dell'Italia Meridionale. Cimelio simbolo di valore è il prezioso codice miniato della Confraternita di Santa Marta.

Purtroppo però i preziosi libri restano inzuppati d´acqua! Che cosa farne delle migliaia di documenti che rischiano di andare perduti?
Antonio Pariante e Marcello Mottola, del Comitato Civico di S.Maria di Portosalvo, affermano l´esigenza di spostare tutti i documenti in una sede più sicura al fine di salvaguardare questo inestimabile patrimonio. "Il trasferimento momentaneo dei documenti potrebbe avvenire sfruttando la disponibilità di Castel Capuano da poco liberato dagli uffici della Amministrazione Giudiziaria - sottolineano ancora Pariante e Mottola - proprio perché il monumento è già sede di una biblioteca che conserva il cosiddetto Fondo Antico, (circa 80.000 codici del XVI, XVII e XVIII, ndr)" .

"Castel Capuano quindi è sicuramente nella condizione di rispondere alle esigenze di tutela del patrimonio - continuano Pariante e Mottola - sia in termini di spazio che per le caratteristiche ambientali idonee a ospitare e conservare questi delicati materiali".

L´ipotesi, avanzata dagli esponenti del Comitato di Portosalvo, consentirebbe così di ridurre i costi al solo trasloco dei documenti, fruttando le due proprietà demaniali, e permetterebbe di destinare i fondi alle sole operazioni di restauro e ripristino.



A rischio le pergamene dell’archivio di stato - napoli.com - il primo quotidiano online della città di Napoli


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martedì, marzo 31, 2009

Per conoscere la carta e la pergamena: incontri

Programma
Per conoscere la carta e la pergamena: incontri
aperti al pubblico
“Il viaggio della carta”. Presentazioni di Carla Casetti Brach, Simona
Iannuccelli, Silvia Sotgiu.
Dall’Estremo Oriente, attraverso la via delle spezie, la carta giunge in Medio
Oriente e grazie alla cultura araba si diffonde nel bacino del Mediterraneo,
dove, alla fine del 1200, entra in attività a Fabriano la prima cartiera italiana.
“La pergamena: da Pergamo ad oggi”. Presentazioni di Cecilia Prosperi,
Maria Teresa Tanasi.
Conoscere un supporto scrittorio antico come la pergamena ripercorrendo le
fasi della sua manifattura e i metodi per restaurarla quando il tempo, l’incuria,
le catastrofi e/o l’uomo l’hanno danneggiata.
20 aprile ore 10.00-13.00
Via Milano, 76 - 00184 Roma
Tel. 06 48291235 – 06 48291223
Prenotazione facoltativa: assunta.difebo@beniculturali.it
Visite guidate e laboratori didattici
Museo del libro
Sarà possibile usufruire di visite guidate per visionare il museo dedicato al
libro, nelle tre diverse sezioni destinate rispettivamente ai materiali e alle
tecniche, ai danni che il libro può subire e agli interventi di restauro per
ripristinarne la funzionalità.
Sarà inoltre attivo il laboratorio didattico “Aldo Manuzio”: come nell'officina di
Aldo sarà possibile riprodurre i volumi caratterizzati dal formato tascabile, dalla
carta di ottima qualità, dall'accurata stampa del nuovo carattere corsivo,
dall'elegante legatura e, naturalmente, dalla marca tipografica che divenne
presto celebre in tutta Europa: l'ancora con il delfino accompagnata dal motto
‘festina lente’.
Dal 20 al 24 aprile ore 10.00-17.00
Via Milano, 76 - 00184 Roma
Tel. 06 48291330 – 48291304
Prenotazione obbligatoria: cinzia.pacilli@beniculturali.it -
Apertura Straordinaria
I laboratori di conservazione e restauro dell’ICPAL
Si potranno visitare gli ambienti delegati ai trattamenti di conservazione e
restauro che si effettuano su libri e documenti: un’opportunità per vedere da
vicino capolavori “in cura”.
23 aprile ore 10.00-13.00
Via Milano, 76 - 00184 Roma
Tel. 06 48291235 – 06 48291223
Prenotazione obbligatoria: assunta.difebo@beniculturali.it
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lunedì, marzo 23, 2009

Ritrovamento nel Canale di Sicilia

Il 3 marzo 2009 durante una battuta di pesca nel Canale di Sicilia, è stato rinvenuto da Francesco Adragna noto come “Capitan Ciccio” un antico libro dalle dimensioni approssimative di 50 x 30 x 10 centimetri. Il libro, costituito da fogli in pergamena, è stato ripescato ad una profondità di 450 metri nella stessa zona di rinvenimento del “Satiro danzante”. Secondo la descrizione dello stesso Adragna si presentava in pessime condizioni e appariva come un unico ammasso di fango melmoso ed informe. Solo dopo un paziente e delicato lavaggio è emersa la sagoma caratteristica del libro. Il ritrovamento è stato prontamente denunciato alla Capitaneria di Porto e Guardia Costiera di Mazara del Vallo al rientro in porto e consegnato alla Soprintendenza del Mare che sta operando il primo intervento di desalinizzazione.
Attualmente il codice è presso il laboratorio di restauro della biblioteca centrale della 
regione siciliana dove ignazio lodato ha provveduto alle operazioni di
asciugatura e di separazione delle carte che si presentavano compattate dal
fango.

http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/archeologiasottomarina/news.htm


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giovedì, marzo 19, 2009

Conservare e valorizzare il libro antico: seminari | Bisiblog


Prenderà avvio a partire dal 7 aprile 2009 il VI ciclo di seminari "Conservare e valorizzare il libro antico", organizzati dal nostro Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali (Siracusa).

I seminari sono aperti a studenti e bibliotecari, sono gratuiti, della durata di due ore e si svolgeranno a Siracusa nella sede del Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali. A quanti ne faranno richiesta sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

In occasione dei seminari sarà possibile rinnovare l'iscrizione all'AIB, iscriversi per la prima volta, ritirare bollino 2009 e agenda 2009, acquistare pubblicazioni professionali a prezzi vantaggiosi.

Invitiamo quanti vogliano partecipare a inviare una mail di adesione all'indirizzo sicilia@sic.aib.it per agevolarci nelle operazioni di segreteria.

Gli incontri in programma:

- 7 aprile 2009, Ritrovamenti e restauri: il portolano dell’Ammiraglio Corsaro, relatore Ignazio Lodato, Laboratorio di restauro della Regione siciliana, Palermo



- 7 maggio 2009, I cento passi della conservazione, relatore Viviana Nicoletti, Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario



- 26 maggio 2009, Librerie digitali su GRID per preservare il patrimonio culturale, relatori Stefania Iannizzotto e Monica Saso, Università di Catania



Conservare e valorizzare il libro antico: seminari | Bisiblog


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martedì, marzo 10, 2009

Salviamo un Codice" di venerdì 27 marzo 2009,

Spiace comunicare che, per cause di forza maggiore, i previsti Incontri
Tecnici di "Salviamo un Codice" di venerdì 27 marzo 2009, presso Ferrara
Fiere - Salone dell'Arte e del Restauro, sono da considerarsi annullati.

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Le ultime ricerche in Europa sulla storia della carta


La conservazione dei beni librari, documentari e delle opere d’arte su carta. Conferenze e seminari della Scuola regionale di restauro del Friuli Venezia Giulia



Il Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali organizza una serie di conferenze e lezioni seminariali gratuite rivolte al personale di biblioteche, archivi, musei, agli studenti universitari e a tutti gli interessati.



19 marzo 2009, h 14.30-16.30

Villa Manin di Passariano, barchessa di levante, secondo piano, aula conferenze



EZIO ORNATO

Le ultime ricerche in Europa sulla storia della carta



L’ingresso è gratuito. I posti disponibili sono limitati: si prega di confermare la partecipazione alla segreteria della Scuola:



alessandro.pesaro@regione.fvg.it, tel. 0432 824140

raffaella.cargnelutti@regione.fvg.it, tel. 0432 824125

Tutte le informazioni sull'incontro sono disponibili nel programma allegato.



Segreteria scuola regionale di restauro
Regione autonoma Friuli Venezia Giulia
Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali
Villa Manin, esedra di ponente
33033 Passariano di Codroipo Udine
web: www.beniculturali.regione.fvg.it
e-mail c.r.restauro@regione.fvg.it




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venerdì, febbraio 27, 2009

Ulisse il piacere della scoperta

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giovedì, febbraio 26, 2009

"Early printed books as material objects".

In attesa di IFLA 2009, la Bayerische Staatsbibliothek di Monaco di
Baviera organizza una conferenza satellite dal titolo "Early printed
books as material objects".

La conferenza avrà luogo presso la BSB dal 19 al 21 agosto 2009. La
registrazione è gratuita. Numero massimo di iscritti: 150. Termine
ultimo di iscrizione: 15 maggio.

Saranno presenti: Lilian Armstrong, Christine Beier, Claire Bolton,
Ivan Boserup, Chris Coppens, Björn Dal, Cristina Dondi, Falk Eisermann,
Scott Husby, Mayumi Ikeda, Kristian Jensen, Ulrike Marburger, Raphaële
Mouren, Paul Needham, Angela Nuovo, Patricia Osmond, David Pearson,
Michaela Scheibe, Armin Schlechter, David Shaw, Yann Sordet, Helena
Strömquist Dal,Wolfgang Undorf, Marina Venier, Ruth Weiß, Eric White.

E' già disponibile e scaricabile dal sito della BSB il programma
provvisorio con una sintesi degli interventi:
<http://www.bsb-muenchen.de/fileadmin/imageswww/pdf-dateien/IFLA2009/IFLA-Programm_neu.pdf>
<http://www.bsb-muenchen.de/fileadmin/imageswww/pdf-dateien/IFLA2009/IFLA-Abstracts_neu.pdf>
<http://www.bsb-muenchen.de/fileadmin/imageswww/pdf-dateien/IFLA2009/IFLA-Info-deutsch.pdf>

Per maggiori informazioni:
<http://www.bsb-muenchen.de/Veranstaltungen_fuer_Fachpubli.339+M5070a9d2100.0.html>
<http://www.bsb-muenchen.de/Einzeldarstellung.408+M5237cab465e.0.html>

Dr. Bettina Wagner
Ufficio Manoscritti e Rari della BSB
Chair Sezione Manoscritti e Rari IFLA
Bayerische Staatsbibliothek
Ludwigstr. 16
D-80539 Muenchen
Deutschland
Tel.: +49 89 28638-2256
Fax: +49 89 28638-12982
bettina.wagner@bsb-muenchen.de
IFLA2009@bsb-muenchen.de
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lunedì, febbraio 23, 2009

Salviamo un Codice edizione 2009

Venerdì 27 marzo (ore 10.00, sala D, primo piano), presso il Salone
dell'Arte del Restauro di Ferrara, la rivista "Alumina. Pagine miniate"
e la casa editrice Nova Charta presenteranno al il progetto "Salviamo un
Codice", giunto alla terza edizione e affiancato in questa occasione da
un'edizione speciale realizzata con il contributo dell'Ente Fiera di
Vicenza.

 Dopo le edizioni 2007 e 2008, quest'anno il progetto "Salviamo un
codice" ha promosso il restauro di due opere. L'Edizione 2009 ha
riguardato il Codice 29 della Biblioteca del Seminario Vescovile di
Padova. Il volume e' stato restaurato dallo Studio Res di Melania
Zanetti, Padova
 Con il patrocinio dell'Ente Fiera di Vicenza, si e' svolta anche
un'edizione speciale del progetto, relativa al restauro del Taccuino di
viaggio di Vincenzo Scamozzi, Ms. C 42 dei Musei Civici di Vicenza
(Gabinetto dei disegni e delle stampe). Il restauro e' stato effettuato
dal Laboratorio Filigrana di Margherita Errera, Venezia.

 Nova Charta pubblichera' i quaderni di restauro degli interventi
effettuati, a cura rispettivamente di Leonardo Granata (Il Codice 29
della Biblioteca del Seminario Vescovile di Padova) e di Maria Elisa
Avagnina (Il Taccuino di viaggio di Vincenzo Scamozzi).

 Per informazioni:
 NOVA CHARTA
 Tel. +390415211204
 alumina@alumina.it

sabato, febbraio 21, 2009

RICORDATA MARIA CLARA LILLI DI FRANCO ALLA GUIDA DELLA SCUOLA DI RESTAURO DEL LIBRO

RICORDATA MARIA CLARA LILLI DI FRANCO ALLA GUIDA DELLA SCUOLA DI RESTAURO DEL LIBRO
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libro

Lo scorso 10 febbraio è venuta a mancare la dott.ssa Maria Clara Lilli Di Franco, professionista stimata e conosciuta non soltanto negli ambienti istituzionali capitolini, ma anche nella nostra Regione dove infatti, nel 1992, volle istituire il primo corso europeo per conservatori-restauratori di beni librari di Spoleto.

La passione e la dedizione della dott.ssa Di Franco per il libro nascono in ambito universitario, ma si arricchiscono e si delineano più chiaramente nel corso del suo precoce quanto brillante percorso professionale, che la porta non soltanto a dirigere le più prestigiose biblioteche pubbliche nazionali, ma anche a dedicare un intero anno di appassionato lavoro al recupero del materiale librario della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze danneggiato dall’alluvione del 1966.

Docente di Codicologia, Biblioteconomia, Fondamenti di conservazione e restauro di beni librari in diversi Atenei italiani, prosegue la sua attività professionale senza mai perdere di vista il suo obiettivo: divulgare la cultura della conservazione e del restauro di un bene tanto prezioso quale è il libro.

Dopo quasi 20 anni spesi alla guida dell’Istituto Centrale per la Patologia del Libro, riceve infatti dall’allora Ministro per i beni culturali Ronchey l’incarico di direttore tecnico-scientifico del Corso europeo di formazione specialistica per conservatori-restauratori di beni librari di Spoleto e di Direttore Scientifico della Fondazione per la conservazione e il restauro dei beni librari, costituita a seguire, nel 1998. E’ infatti alla “Scuola di Spoleto” che dedica, negli ultimi anni di instancabile e fervida attività, impegno, professionalità e passione, per formare seri e qualificati professionisti del restauro librario.

venerdì, febbraio 20, 2009

I faraoni scomparsi nel buco - LASTAMPA.it


I faraoni scomparsi nel buco

Trovati nei sotterranei dell'Egizio di Torino i frammenti mancanti del "Papiro Reale": sovrani sconosciuti e una storia da riscrivere
VITTORIO SABADIN
Un papiro di tremila anni fa, due inviati del British Museum, una riunione concitata di esperti durata un paio di giorni al Museo Egizio di Torino, per individuare i pezzi mancanti di un puzzle storico. E alla fine la soluzione, trovata molto più vicino di quanto non si pensasse: era da anni dimenticata nei sotterranei dell’edificio.

Sembra davvero un affascinante giallo archeologico la scoperta fatta sul «Canone Reale», il più importante documento che elenca le dinastie egizie: tutti gli indizi raccolti ci portano a pensare che i pezzi del reperto sono fuori posto, la cronologia è in buona parte sbagliata e all’elenco che conosciamo potremo aggiungere nomi di faraoni mai sentiti prima.

Il direttore del British Museum, Nial Mac Gregor, aveva annunciato la scorsa estate, durante un ricevimento all’Ambasciata italiana di Londra, di voler mettere a disposizione i suoi migliori esperti per il restauro del più importante documento conservato al Museo Egizio torinese. Conosciuto anche come il «Papiro di Torino», il reperto è talmente malridotto da risultare davvero poco interessante per i visitatori, che passano rapidamente oltre. Ma è così rilevante per la storia egizia che tutti i principali studiosi, da Champollion a Lepsius, da Ibscher a Gardiner, hanno trascorso giorni al museo di Torino per cercare di venirne a capo.

Se Bernardino Drovetti fosse stato un poco più attento quando lo scoprì intatto a Tebe nel 1822, ora gli studiosi dell’antico Egitto non avrebbero tutti questi problemi. Ma il diplomatico piemontese gettò irresponsabilmente il papiro in un baule assieme a tutti gli altri, e quando disfece i bagagli a Torino il documento era ridotto a un penoso cumulo di frammenti. Ci è voluto più di un secolo per rimetterli insieme in un ordine che sembrasse sensato e quella che vediamo adesso è la ricostruzione fatta dall’egittologo Giulio Farina, che sigillò i resti del documento tra due lastre di vetro nel 1938. Finora, nessuno aveva osato mettere in discussione il riposizionamento dei frammenti e la cronologia dei faraoni e delle dinastie che ne risultava. Ma quando l’inviato del British Museum Richard Parkinson, accompagnato dalla collega Bridget Leach (una delle tre persone al mondo che sa restaurare un papiro) è arrivato lunedì scorso a Torino, ha posto la domanda che ha cambiato tutto: «Potete farmi vedere i frammenti mancanti?». Intorno al tavolo della sala riunioni del Museo Egizio molti non hanno nascosto il loro stupore: se era evidente a tutti che molti frammenti mancavano, nessuno pensava che fossero stati conservati e che fosse ancora possibile trovarli da qualche parte.

È stato sfogliando il volume Royal Canon of Turin, scritto da Alan Henderson Gardiner nel 1959 per l’Oxford Griffith Institute e custodito nella biblioteca del museo, che si è trovata una prima conferma dell’esistenza dei pezzi mancanti del puzzle: alla Tavola IX, lo studioso inglese aveva minuziosamente riprodotto alcuni frammenti che non erano stati inseriti da Farina nella ricostruzione finale, forse perché non combaciavano con i vicini. Gardiner è stato uno dei più eminenti egittologi del XX secolo. Non era simpatico a Howard Carter, lo scopritore della tomba di Tutankhamon («Più lo conosco e meno mi piace»), ma sapeva il fatto suo e la grammatica egizia che scrisse è ancora indispensabile a chi vuole imparare i geroglifici.

Dopo ore di discussioni è stata Elvira D’Amicone, egittologa del ministero, ad avere l’intuizione giusta: se il papiro era arrivato in frammenti al museo, le parti mancanti non dovevano essere troppo lontane. Forse bisognava cercarle nei sotterranei, in quel misterioso magazzino che custodisce abbastanza reperti da allestirci un altro museo, il giorno che ci saranno i soldi per occuparsene seriamente. E infatti erano lì, dimenticati da più di mezzo secolo in un armadio: una mano pietosa ne aveva persino inseriti alcuni tra due lastre di vetro, perché si conservassero senza danni. Ma prima di studiarli c’era un altro ostacolo da superare. Secondo la legge, ogni reperto non appartiene al museo che lo custodisce, ma allo Stato italiano e niente si sposta senza un timbro e una autorizzazione. Informata dell’importanza della scoperta, la sovrintendente alle Antichità Giovanna Maria Bacci ha però subito concesso tutti i visti necessari ad un primo esame.

Ieri mattina il «Papiro di Torino» era su un tavolo del laboratorio all’ultimo piano del museo, di fianco a una mummia in attesa di restauri, e il professor Parkinson lo guardava come ne fosse innamorato. «Grazie a questa scoperta - spiegava - possiamo dire che la ricostruzione fatta da Farina è sbagliata. I pezzi andranno ricollocati in un modo diverso, utilizzando anche le tecnologie delle quali disponiamo a Londra. Siamo in grado di fare un lavoro migliore di quello che era possibile più di 70 anni fa». Bridget Leach osserva le fibre con occhiali dotati di lenti di ingrandimento e già immagina gli interventi da fare: «Il papiro è stato restaurato nell’antichità. Vede questi fili di seta? C’è colla di origine animale, che può fare molti danni». Eleni Vassilika, la direttrice del museo, è raggiante: «È una scoperta importantissima. È possibile che si debbano rivedere le date delle dinastie e aggiungere nomi di faraoni». Se ci saranno tutte le autorizzazioni, se nessuno si opporrà, se non nasceranno polemiche, il papiro dovrà ora essere portato a Londra, dove resterà per mesi. Al suo ritorno sarà completamente diverso. E bisognerà riscrivere molti libri di storia egizia.

Un documento storico finito in mille pezzi
Il «Papiro di Torino» è uno dei pochi documenti esistenti che elencano le dinastie dei faraoni egizi e ha una rilevante importanza storica. È stato scritto durante il regno di Ramesse II (1297-1213 a. C.) sul retro di un papiro già usato. Ritrovato intatto a Tebe da Bernardino Drovetti all’inizio dell’800, si è frammentato in centinaia di pezzi durante il trasporto in Italia ed è stato faticosamente ricostruito solo in parte.
L’elenco dei faraoni coincide parzialmente con analoghe liste di sovrani, come quella scritta dallo storico Manetone in epoca ellenistica o quelle rinvenute ad Abydos o a Saqqara. L’importanza del papiro custodito al Museo Egizio di Torino risiede però nel modo neutrale con il quale le dinastie sono riportate. A differenza degli altri elenchi, questo non è stato fatto per celebrare un particolare faraone rispetto agli altri, ma riporta i nomi di tutti i sovrani, anche di quelli poco importanti o considerati «usurpatori».



I faraoni scomparsi nel buco - LASTAMPA.it


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martedì, febbraio 10, 2009

Bugs drafted in for battle to save artworks | World news | The Guardian

acc! diavolo di insetti ! sarei curioso se qualcuno avesse informazioni su quali siano questi insetti utilizzati in Italia per "restaurare " buchi nelle statue di marmo...
Bugs drafted in for battle to save artworks

* Rory Carroll in Caracas
* The Guardian, Monday 9 February 2009
* Article history

Scientists have recruited bugs to kill other insects and micro-organisms which infest art and cultural treasures, boosting conservation efforts in hot climates.

Biotechnology can unleash a bacillus to "explode the guts" of beetles which damage paintings, frescos, tapestries and sculptures, a gathering of scientists and curators in Venezuela will be told today.

Certain bugs, once harnessed, are cheap and effective defences against humidity and insects, said José-Luis Ramírez, director of the UN University's programme for biotechnology for Latin America and the Caribbean. "We can use the toxins produced by some bugs to counter other pests or fungus," he said. "You don't need sophisticated equipment to protect great works of heritage, all you need are bugs."

Scientists from Europe and Latin America will give biotechnology tips to curators at the 4th Cultural Heritage Conservation Forum in Venezuela's capital, Caracas. They say micro-organisms are cheaper, safer and effective alternatives to chemicals.

Biotechnology uses living organisms to mould products or processes to a specific use. Genetically modified food and some medical techniques have raised suspicion, but its use in heritage conservation has proved less controversial.

One of the conference stars will be Bacillus thuringiensis, a bacterium which forms toxin crystals harmless to humans but deadly to insects. When ingested, the toxin forms a pore in the insect's gut which results in swelling. "Eventually it makes their guts explode," said Ramírez.

The problem, however, is delivering the bacterium to insects burrowed deep into artworks. "We are still experimenting with how to get it into wood carvings," said the scientist.

Cultural treasures made of organic materials such as paper, canvas, wood and leather are especially prone to decay in warm and tropical countries because of insects, fungus and bacteria. Beetles and termites have ruined paintings in Italian churches, furniture in Mexico and tapestries in Bolivia.

In Italy, bugs which produce calcium carbonate, the material for marble, have been inserted into damaged sculptures to repair holes. The growths absorb the materials' original colours.

Sofía Borrego Alonso, of Cuba's national archive, will say how she protected books and manuscripts with plant-derived products instead of pricier, less effective chemical biocides harmful to human health.



Bugs drafted in for battle to save artworks | World news | The Guardian


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Montefiascone Project Summer 2009


Montefiascone is a small medieval walled city about 100 k (80 miles)
north of Rome, on Lake Bolsena. Since 1988 conservators and others
interested in books and their history have come together to work, to
learn and to enjoy this special place. The summer 2009 programme is
as follows:

Week 1: July 27-31, 2009
Re-creating the medieval Palette

Through illustrated lectures, participants will examine the
story of colour in medieval times. The class will address the
history, geography, chemistry and iconographic importance, and
the actual techniques of colour manufacture, with special
reference to manuscript painting. Using original recipes,
participants will make and paint out the colours. No previous
experience is necessary.

Course tutor: Cheryl Porter

Week 2: August 3-7, 2009
Multi-quire, wooden boarded codex from Egypt

The multi-quire, wooden boarded codex from Egypt is a small
family of bindings that structurally predate the familiar sewn
through the fold, laced on wooden board, leather covered binding
of later eras. The model made in this class is based on a
reconstruction by Charles Lamacraft, restorer at the British
Museum in the early decades of the 20th century. In 1925, a
ceramic jar was uncovered in Egypt containing 5 parchment
codices dating to the 6th century AD. Two of the five had bare
wood boards, stamped leather spines and multiple leather slips
laced through the boards (with no connection to the unsupported
sewing) leather wrapping bands terminating in large, decorated
bone slips to secure the bands and a large decorative
bookmarker.

Charles Lamacraft studied these early bindings and published an
early analysis and photographs of them. He made at least 2
models of the book structure based on the fairly complete but
fragmented pieces of the bindings. One was for Chester Beatty,
who purchased 3 of the ancient books, and now resides in the
Chester Beatty Library and another for Prof. Kelsey of the
University of Michigan who purchased the other 2 remaining
manuscripts in the jar. Kelsey's model resides in the Rare Book
Room of the University of Michigan Library.

Course tutor: Pamela Spitzmueller

Week 3: August 10-14, 2009
Late 18th century French Binding Structures

Apart from the French Revolution, one of the most exciting
aspects of late 18th century French culture is the existence of
two full-length bookbinding manuals. This workshop will focus on
reconstructing a typical full calf French structure of this time
period, by comparing and contrasting the descriptions in these
manuals and examining extant bindings. In some respects, this
structure is the end of 1,200 years of utilitarian leather
binding. 50 years later the cloth case begins to predominate.
Some of the interesting features of this style include: sewing
on thin double cords; edges trimmed with a plough in-boards and
colored; double core endbands, vellum "comb" spine liners and
sprinkled cover decoration. Special emphasis will be placed on
using reproductions of period tools, constructed from Dudin and
Diderot's Encylopedie (1751-1780). Participants will learn to
use and maintain a plough, and become fluent in translating
written descriptions of bookbinding into the construction of a
model. Extensive notations (in English) on Gauffecourt's Traite
de la Relieure des Livres (1763) and Dudin's L'Art du
Relieur-doreur de Livres (1772) will be provided. Basic
bookbinding skills are a prerequisite and materials will be
supplied at a nominal cost.

Course tutor: Jeff Peachey

Week 4: August 17-21, 2009
Ethiopian Bindings Workshop

This five day course is aimed at conservators interested in the
history of the book. The course will give an introduction to the
history of Ethiopian Bindings. Through a series of practical
demonstrations and exercises, participants will gain an
understanding of the construction of an Ethiopian binding within
a cultural and historical context. There will be an introductory
lecture on Ethiopian Bindings, placing them in the context of
the history and development of book structures. This will be
followed by practical workshops focusing on:

Preparation of text block and wooden boards.
Sewing the text block and boards.
Endband construction and covering in leather.
Embossing leather with replica tools
The making of a traditional leather carrying pouch with
camel skin

Participants will be required to bring some hand tools, a list
will be provided following registration. All materials will be
supplied at a nominal cost. Some knowledge of the history of
bookbinding would be desirable but is not essential.

Tutors: John Mumford / Caroline Checkley-Scott

Cheryl Porter is Manager of Conservation and Preservation at the
Thesaurus Islamicus Foundation and Deputy Director of the Project.
She has been Director of the Montefiascone Project since its
inception in 1988. After graduating from Camberwell College of Arts
and Crafts, she worked with the Paintings Analysis Unit at
University College London analysing the use of pigments in
manuscripts. From 1992 to 2007 she worked as a freelance
conservator. She has published many articles concerning colour in
manuscripts and has lectured in the USA, Australia and throughout
Europe.

Pamela Spitzmueller is Needham Chief Conservator for Special
Collections at the Weissman Preservation Center in the Harvard
University Libraries. Pam previously headed Rare Book Conservation
at the University of Iowa Libraries, worked as Book Conservator at
the Library of Congress, and the Newberry Library in Chicago. She
specializes in historical book structures and book sewing
techniques, and incorporates what she learns into conservation
treatments of rare books and creation of one of a kind artists'
books. She has taught many workshops on these topics.

Jeffrey S. Peachey is the owner of a New York City-based studio for
the conservation of books the maker of conservation tools and
machines. He is a Professional Associate in the American Institute
for Conservation and chair emeritus of the Conservators In Private
Practice. For more than 15 years, he has specialized in the
conservation of books and paper artifacts for institutions and
individuals. A consultant to major libraries and university
collections in the New York City region and nationally, he has been
the recipient of numerous grants to support his work. A well-known
teacher, Peachey also provides conservation-focused guidance to
students in art, archives, and bookbinding programs.

John Mumford is the currently head of Manuscript Conservation at the
Thesaurus Islamicus Foundation. He was formally Head of Book
Conservation at the British Library. John served a five year
apprenticeship at the British Museum and subsequently helped
establish the Rare and Early Book Conservation Studio at the British
Library. In 1992 he was appointed manager of the Oriental and India
Office Book Conservation Studio, furthering his study of early
Oriental and Eastern binding structures. In 1998 he became manager
of the Oriental and Eastern Book Conservation Studio at the new
British Library at St Pancras. He has taught frequently in
Montefiascone and lectured and run workshops throughout the UK,
Argentina, Patmos and many other European locations.

Caroline Checkley-Scott is currently head of Collection Care at the
John Ryland's Library. Caroline, studied printing and bookbinding in
Dublin, Ireland. She was appointed trainee book conservator at the
British Library, London in 1991, where she worked at the House of
Lords in the Palace of Westminster, and the Oriental and India
Office Library and Records. Here she specialised in the conservation
of early Christian manuscripts from the Middle East. Caroline was
formally head of Conservation at the Wellcome Library and organised
the planning and design of the new Wellcome Conservation Studios.
She is an accredited member of the Institute of Paper Conservation.
She has lectured both nationally and internationally in Italy,
Slovenia, Argentina and Brazil.

The cost of the classes is: 445 British pounds ($640 US, 500 Euro)
per week and includes all tuition(which is in English) and (most)
materials. The Montefiascone Project is a not-for-profit
organization, and all extra monies are used to finance the
cataloguing and the conservation and preservation of the collection.

For further information or to register for one week or more, please
contact Cheryl Porter chezzaporter [at] yahoo__com

More information is on

<URL:http://www.monteproject.com>



Gmail - [ConsDistList] Inst. 22:44 - alesido@gmail.com


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mercoledì, febbraio 04, 2009

Library Disasters

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Setting Up a Conservation Program

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Preservation strategies for Library and Archival Resources

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SiciliaInformazioni - Carta nautica portoghese del 1500 torna alla luce: è stata rinvenuta nella Biblioteca regionale siciliana


Carta nautica portoghese del 1500 torna alla luce:
è stata rinvenuta nella Biblioteca regionale siciliana
di Melinda Zacco
06 gennaio 2009
Numero lettori 263 Numero commenti Nessuno Inserisci un tuo commento

Torna alla luce nella Biblioteca regionale siciliana “Il Portolano dell’Ammiraglio Corsaro” ovvero una carta nautica portoghese del 1500. Quasi certamente è appartenuta al famoso Ammiraglio della marineria siciliana Ottavio d’Aragona, protagonista nel 1613 della vittoria cristiana sui turchi dopo la battaglia di Lepanto.



Le prime analisi del documento condotte da Joao Carlos Garcia dell’Università di Porto e Andrè Ferrand de Almeida dell’Università di Lisbona, oltre a confermare la particolare cura che nella redazione della carta era stata posta nel disegnare e descrivere l’area marocchina del Maghreb, hanno fornito ulteriori informazioni sia sulla sua elaborazione, quasi certamente databile tra il 1535 e il 1541, comunque non oltre il 1549; sia sugli elementi e gli aspetti caratterizzanti la mappa ritrovata somiglianti ad altre mappe prodotte dalle famiglie di cartografi portoghesi Reinel

(Pedro e Jorge) e Homem (Diogo e Lopo), cui potrebbe aggiungersi il nome di Sebastiao Lopes.



“Si è giunti alla eccezionale scoperta della inedita carta nautica – dice Gaetano Gullo, direttore Biblioteca regionale siciliana - durante le operazioni di catalogazione di un fondo antico della Biblioteca centrale, dove Angela Anselmo, bibliotecaria, nella coperta in pergamena della Theologiae sacrae moralis pars prima di Gesualdo de Bologni (o Gesualdo da Palermo), stampata a Palermo da Alfonso dell’Isola nel 1646, nota un inusuale intreccio di linee che l’hanno indotta a curiosare all’interno della coperta che, disancorata dal volume che copriva, ha mostrato una carta geografica del Mediterraneo occidentale e dell’Atlantico con la rose dei venti colorate e linee rette che le collegavano in modo da formare i classici rombi di vento che contrassegnano le carte nautiche”. Dalle annotazioni manoscritte sulla carta fu possibile desumere che si trattava di una carta nautica di origine portoghese, riutilizzata come coperta della Theologiae di Gesualdo de Bologni dopo il 1728, poiché il bifolio di rinforzo incollato sul lato della pergamena in cui è disegnata la carta nautica riporta un elenco a stampa delle diverse province cappuccine dell’Italia la cui ultima provincia è datata 1728 e, probabilmente, in tale operazione in parte mutilata per adattarla a coperta del volume. “Il riuso di antiche pergamene manoscritte - dice Ignazio Lodato restauratore della biblioteca - come coperte dei volumi a stampa tra il 1500 ed il 1700 è un fenomeno conosciuto dai bibliotecari”.



Il libro in cui la carta nautica è stata ritrovata era pervenuto in Biblioteca dal Convento dei Cappuccini di Palermo nel 1866 dopo la soppressione degli ordini religiosi. Risultata vana la ricerca di rinvenire la parte di pergamena mancante tra le coperte di altri volumi pervenuti alla Biblioteca dallo stesso Convento, fu consultato l’attuale bibliotecario dei Cappuccini di Palermo, Padre Mario Sciortino, che, sulla base degli appunti e dei materiali preparatori utilizzati da padre Antonio (Crociata) da Castellammare per compilare la Storia dei Frati Minori Cappuccini della Provincia di Palermo (Palermo 1924), conservati in quella Biblioteca, segnalò nel lascito dell’Ammiraglio Ottavio d’Aragona al Convento dei Cappuccini di Palermo nel 1623 la possibile provenienza della carta nautica. “Dal raffronto con la cartografia portoghese – dice Antonino Giuffrida, docente storia moderna - pubblicata nei Portugalliae monumenta chartographica fu possibile supporre che il documento ritrovato dovesse risalire alla seconda metà del 1500. Ulteriori ricerche presso il Convento dei Cappuccini di Palermo o all’archivio Aragona – Tagliavia presso l’Archivio di Stato di Napoli, oltre al prosieguo degli studi in ambito cartografico, confermano gli indizi probanti in elementi di certezza”.

Dopo la prima presentazione, l’inedita carta nautica portoghese verrà presentata al Congresso internazionale di Cartografia che sui svolgerà a Copenaghen il prossimo luglio.



SiciliaInformazioni - Carta nautica portoghese del 1500 torna alla luce: è stata rinvenuta nella Biblioteca regionale siciliana


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SiciliaInformazioni - Altro eccezionale ritrovamento nel Canale di Sicilia Dopo il Satiro danzante, un codice in pergamena


Altro eccezionale ritrovamento nel Canale di Sicilia
Dopo il Satiro danzante, un codice in pergamena
05 dicembre 2008

Ancora un’eccezionale ritrovamento archeologico nel "Canale di Sicilia”, nella stessa zona in cui è stato rinvenuto il Satiro danzante. I pescatori di Mazara del Vallo, da una profondità di circa 400 metri, hanno rinvenuto in mare un reperto membranaceo costituito da resti di fogli in pergamena assemblati come un codice.



“Considerato l’inusuale ritrovamento subacqueo di materiale organico – dice Romeo Palma, direttore Generale Dipartimento BB.CC.AA. ed E.P - ed in particolare di materiale librario antico, il rinvenimento del codice in pergamena è da considerarsi un evento veramente eccezionale.”

Attualmente il codice si trova presso il Laboratorio di restauro per materiale librario della Biblioteca Centrale della Regione Siciliana cui è stato affidato dalla Soprintendenza per i Beni Culturali di Trapani alla quale i pescatori di Mazara del Vallo hanno consegnato il reperto.



“I nostri tecnici del Laboratorio di Restauro della Biblioteca – dice Gaetano Gullo, direttore Biblioteca Regionale -hanno immediatamente effettuato i primi interventi per proteggere il raro reperto e preservarlo dalle variazioni termoigrometriche in raccordo con la Soprintendenza del Mare della Sicilia alla quale compete la tutela dei beni archeologici subacquei.

Acquisito il parere del Consiglio regionale dei Beni Culturali, Romeo Palma ha autorizzato il trasferimento a Roma del prezioso codice presso i laboratori altamente specializzati dell’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.



“L’Istituto, infatti, è dotato di un microscopio elettronico a scansione (SEM) – dice Ignazio Lodato, restauratore Biblioteca - basato sull’interazione di un fascio di elettroni con il campione in esame, che permette di rilevare l’anatomia microscopica delle superfici di campioni organici ed inorganici con un elevato potere di risoluzione. Il SEM permette di ricostruire un’immagine dell’area scansionata dal pennello elettronico, basata sia sulla topografia della superficie sia sul numero atomico degli elementi chimici in esso presenti”.



L’Istituto ha già manifestato la disponibilità ad accogliere il reperto e fornire la consulenza e la collaborazione necessaria per pervenire quanto prima alla datazione del codice, avviare il suo studio ed individuare le procedure più idonee per la sua salvaguardia, conservazione, restauro ed esposizione museale, secondo quanto stabilito dalla apposita convenzione esistente tra il MIBAC (e per esso dal citato Istituto) e l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali.



Melinda Zacco



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martedì, febbraio 03, 2009

Montefiascone

Dovrebbe partire le iscrizioni per i corsi estivi di restauro librario che si tengono a montefiascone. Ancora sul sito non è riportato il programma di quest'anno ma sarà come sempre di altissimo livello...


Montefiascone Project, ItalySummer School: Book conservation 2009, ItalyApplication deadline: 30 June 2009

http://www.monteproject.com/
ICCROM - events, grants, job opportunities, training, websites, etc. February 2009
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The Fifth Islamic Manuscript Conferences


The Fifth Islamic Manuscript Conference

The Fifth Islamic Manuscript Conference
Access and Rights

24 - 26 July, Christ's College, Cambridge

The Islamic Manuscript Association is pleased to announce that the Fifth Islamic Manuscript Conference will be held at Christ's College, University of Cambridge, UK from 24-26 July 2009. It will be hosted by the Thesaurus Islamicus Foundation and the Centre of Middle Eastern and Islamic Studies, University of Cambridge.

The Association invites submissions of papers for its annual conference on topics related to the care, management, and study of Islamic manuscripts. In 2009, the Conference will specifically address the issue of access to manuscripts. Improving access to manuscripts through digitisation and electronic ordering and delivery systems whilst ensuring their proper long-term preservation is fundamental to the successful future study of the Islamic heritage. Presently, technologies are available that have the potential to transform the way manuscripts are studied; however, the access these technologies can allow is counterbalanced by collection holders' concerns regarding their legal rights and the financial sustainability of their organisations. During the Fifth Islamic Manuscript Conference these vital issues will be discussed by our invited speakers and selected paper presenters.
Call for Papers

As in previous years, the Conference will be organised around the Association's four main interest groups: cataloguing, conservation, digitisation, and publishing and research. Papers on access naturally falling into these broad categories will be included in the relevant panels, so please make clear to which interest group your submission relates. We will also accept submissions related to topics that do not fall directly under the purviews of the interest groups. These may be papers about specific manuscript projects, library collections, research on a particular manuscript, etc. Please note that the total number of papers accepted will not exceed 25 and preference will be given to speakers who have not presented papers at the Association's previous conferences.

This invitation is open to members and non-members of the Association. The Conference will be bilingual in Arabic and English and submissions will be accepted in both languages. The title of your paper must be included in your submission. The deadline for submissions is 13 February 2009. Late proposals will not be considered. The duration of each conference paper is 30 minutes inclusive of ten minutes of questions and answers.

Please send your abstract (maximum 500 words) along with a brief CV mentioning at least one relevant publication and a cover sheet to the Executive Committee by email (tima@islamicmanuscript.org), by fax to +44 (0)1223 302218 or by post to the address below:
The Islamic Manuscript Association
c/o 33 Trumpington Street
Cambridge CB2 1QY, United Kingdom


http://www.islamicmanuscript.org/conferences/2009ConferenceFiles/AbstractCoverSheet.doc
http://www.islamicmanuscript.org/conferences/2009ConferenceFiles/AbstractCoverSheet.pdf



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