CORSO DI STORIA DELL';INCISIONE A MILANO
CORSI DI AGGIORNAMENTO: TEORIA E STORIA DELLA FOTOGRAFIA - CATALOGAZIONE ARCHIVIAZIONE DELLA FOTOGRAFIA
CORSO DI AGGIORNAMENTO ; TEORIA E STORIA DELLA FOTOGRAFIA
Il Museo di Fotografia Contemporanea organizza un corso aperto a ogni tipo di pubblico.
Il corso prevede tre lezioni dedicate alla storia della fotografia e alla comprensione del linguaggio fotografico, con particolare attenzione verso i generi della fotografia e nei confronti del passaggio al digitale. Il quarto incontro e il workshop finale sono pensati specificatamente per educatori, operatori del settore e insegnanti di ogni ordine e grado.
Il corso si tiene per cinque giovedì consecutivi presso il Museo, dalle ore 18 alle 20.30, a partire da giovedì 11 febbraio 2010.
Il costo di iscrizione per le prime tre lezioni è 30 euro; per tutti e cinque gli appuntamenti è 40 euro.
Info, programma e iscrizioni nella sezione SERVIZIO EDUCATIVO/FORMAZIONE del sito www.mufoco.org
CORSO DI CATALOGAZIONE E ARCHIVIAZIONE DELLA FOTOGRAFIA
Il corso, rivolto a studenti laureati, è realizzato dal Centro Riccardo Bauer in collaborazione con il Museo, ed è alla sua terza edizione. Ha inizio il 25 gennaio e termina il 24 giugno 2010, con un totale di 300 ore di lezioni, esercitazioni di laboratorio, visite ad archivi, comprese 120 ore di stage presso archivi di musei, enti pubblici e privati, case editrici, agenzie.
Info, programma completo, modalità di iscrizione:
www.cfpbauer.it/15/09/2009/catalogazione-e-archiviazione-della-fotografia/
MUSEO DI FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA
orari di apertura (fino al 31 gennaio 2010):
martedì - domenica ore 10 - 19
giovedì ore 10 - 23
lunedì chiuso
BIBLIOTECA
mercoledì - venerdì ore 10 - 19
sabato su appuntamento
ingresso gratuito
info:
Museo di Fotografia Contemporanea
Villa Ghirlanda, via Frova 10
20092 Cinisello Balsamo - Milano
T +39 02 6605661"
Questo blog è dedicato al restauro dei libri, dei manoscritti e della carta in generale, ma anche alla loro conservazione prevenzione e patologie. Ovviamente è aperto al contributo di restauratori, bibliotecari e archivisti e comunque di chiunque abbia a cuore la conservazione del libro inteso come manufatto e non solo come veicolo di un testo ...
motore di ricerca in inglese sul restauro librario
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Scarica il salvaschermo sulla manipolazione dei materiali librari
Nuovamente funzionante !
è disponibile on line dal sito di patologia il salvaschermo sulla manipolazione dei materiali librari, può essere un sistema economico per l'educazione di personale e utenti, fatene buon uso !
scarica il salvaschermo
mercoledì, gennaio 20, 2010
venerdì, gennaio 15, 2010
Restauratori, proviamo a ricominciare - Istruzioni per l'uso
Restauratori, proviamo a ricominciare - Istruzioni per l'uso: "riprendo e pubblico da 'Biblioteche oggi' del dicembre 2009 il seguente articolo che lumeggia abbastanza bene i temi aperti ad oggi:
I restauratori col bollino blu
(come le banane)
A proposito di macchinose procedure di qualificazione e dintorni
Gisella Guasti
Responsabile del Laboratorio di restauro
Biblioteca nazionale centrale di Firenze"
https://www.bncf.firenze.sbn.it/biblioteca/laboratorio-di-restauro-conservazione-libri-manoscritti/
giovedì, gennaio 14, 2010
Il ministro Frattini in Mauritania: firmati accordi di cooperazione
Il ministro Frattini in Mauritania: firmati accordi di cooperazione: "Grazie all’iniziativa della Cooperazione italiana per la formazione di specialisti nel restauro di antichi testi manoscritti conservati nelle biblioteche private in Mauritania, in due anni sono stati realizzati cinque laboratori con attrezzature e materiali e sono stati formati dodici specialisti che potranno lavorare autonomamente per i prossimi cinque anni. Il problema, però, è che i testi presenti delle biblioteche sono oltre 40 mila e di questi nell’ambito del progetto ne sono stati salvati 20 mila. Di conseguenza, i libri rimanenti rischiano di essere distrutti in quanto mal conservati o attaccati da tarli e termiti. Da qui le autorità mauritane hanno chiesto al ministro di proseguire e, se possibile, di estendere l’iniziativa."
Passariano: testi di astronomia e coranici sottratti alle tarme dalla scuola di restauro | Blog di Aldo Rossi
Passariano: testi di astronomia e coranici sottratti alle tarme dalla scuola di restauro | Blog di Aldo Rossi: "Dal MV di oggi
«È un risultato straordinario. L’Italia prenderà seriamente in considerazione la richiesta mauritana di continuare a preservare il suo patrimonio culturale». Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, in visita nel Paese africano, ha commentato cosí i risultati ottenuti dal progetto finanziato dalla cooperazione italiana e dalla Regione Friuli Venezia Giulia per la formazione di specialisti nel restauro di antichi testi manoscritti conservati in centinaia di biblioteche private in tante città della Mauritania.
Decine di migliaia di manoscritti in arabo classico su astronomia, matematica, letteratura, giurisprudenza e anche testi coranici, che sono a rischio di sparizione perchè mal conservati o attaccati da tarli e termiti.
Il progetto iniziato nel dicembre 2007 si è concluso formalmente oggi, ma non è escluso, come ha detto Frattini visitando ieri uno dei laboratori, che possa essere finanziato nuovamente. In due anni di lavoro sono stati realizzati 5 laboratori con attrezzature e materiali, e sono stati formati 12 specialisti mauritani che potranno lavorare autonomamente per i prossimi 5 anni. Il finanziamento è venuto dalla Farnesina per circa 600 mila euro e, per altri 350 mila euro, metà dalla Regione Friuli Venezia Giulia e metà da partner governativi mauritani. Le biblioteche, tutte private, si trovano oltre che nella capitale mauritana, in altre 4 città sparse nel deserto e considerate dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Si tratta di Chingiuetti, Ouadane, Tichitt, Oualata, le ultime due ormai difficilmente raggiungibili attraverso le dune del deserto a causa del sempre maggior controllo del territorio dal parte di Al Qaeda."
«È un risultato straordinario. L’Italia prenderà seriamente in considerazione la richiesta mauritana di continuare a preservare il suo patrimonio culturale». Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, in visita nel Paese africano, ha commentato cosí i risultati ottenuti dal progetto finanziato dalla cooperazione italiana e dalla Regione Friuli Venezia Giulia per la formazione di specialisti nel restauro di antichi testi manoscritti conservati in centinaia di biblioteche private in tante città della Mauritania.
Decine di migliaia di manoscritti in arabo classico su astronomia, matematica, letteratura, giurisprudenza e anche testi coranici, che sono a rischio di sparizione perchè mal conservati o attaccati da tarli e termiti.
Il progetto iniziato nel dicembre 2007 si è concluso formalmente oggi, ma non è escluso, come ha detto Frattini visitando ieri uno dei laboratori, che possa essere finanziato nuovamente. In due anni di lavoro sono stati realizzati 5 laboratori con attrezzature e materiali, e sono stati formati 12 specialisti mauritani che potranno lavorare autonomamente per i prossimi 5 anni. Il finanziamento è venuto dalla Farnesina per circa 600 mila euro e, per altri 350 mila euro, metà dalla Regione Friuli Venezia Giulia e metà da partner governativi mauritani. Le biblioteche, tutte private, si trovano oltre che nella capitale mauritana, in altre 4 città sparse nel deserto e considerate dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Si tratta di Chingiuetti, Ouadane, Tichitt, Oualata, le ultime due ormai difficilmente raggiungibili attraverso le dune del deserto a causa del sempre maggior controllo del territorio dal parte di Al Qaeda."
giovedì, gennaio 07, 2010
Biblioteche oggi. Mensile di informazione e dibattito.
è stato pubblicato su biblioteche oggi l'articolo di Gisella Guasti sulla qualifica dei restauratori dei beni librari, purtroppo non è disponibile on line.
Biblioteche oggi. Mensile di informazione e dibattito.: "Discussione
* p. 25 I restauratori col bollino blu (come le banane)
Gisella Guasti [abstract]"
Biblioteche oggi. Mensile di informazione e dibattito.: "Discussione
* p. 25 I restauratori col bollino blu (come le banane)
Gisella Guasti [abstract]"
Trani - Biblioteca, sistemati tutti i libri | Trani Web il portale di Trani
Trani - Biblioteca, sistemati tutti i libri | Trani Web il portale di Trani: "Trani Informa
Comunicazione e informazione culturale, turistica e di servizio
Biblioteca, sistemati tutti i libri
Tempi più lunghi per l'archiviazione. Gestione a una società leccese
mercoledì 6 gennaio 2010
Duemila e 87 metri lineari di libri. Missione compiuta alla biblioteca Giovanni Bovio, dove la Premio srl di Bologna ha finito di sistemare già il mese scorso i volumi mancanti all’appello sugli scaffali, ponendo fine a un’Odissea che va avanti dal 1995. Da quando cioè la sede di Palazzo Vischi venne chiusa per problemi statici.
I libri, rimasti per anni in balìa di polvere e umidità nei depositi, erano così rovinati da richiedere un attento restauro. E così la nuova sede della biblioteca in piazza San Francesco venne inaugurata nel dicembre 2003 praticamente senza libri. Solo quattro anni dopo venne completata la sistemazione delle sale Beltrani e Trombetta con 12mila volumi tutti antichi, mentre per la maggior parte degli altri 100mila volumi mancavano scaffali adatti alla nuova struttura.
Nemmeno avere gli scaffali è stato semplice: l’azienda vincitrice dell’appalto, la Bertello di Cuneo, fallì e passarono due anni prima che si definisse l’aggiudicazione a un’altra azienda, la Seca di Trani. Ma sistemare i libri era tutta un’altra storia. Ci sono voluti due appalti per metterne 80mila: il primo a ore alla cooperativa L’Isola di Trani (25mila libri) e il secondo a metro lineare alla Premio srl di Bologna (gli altri 55mila).
Ma non è ancora finita per la Bovio. Mancano ancora il responsabile e il personale per far funzionare la struttura. Il responsabile sarà nominato dopo l’ultimo colloquio con aspiranti al ruolo; la gestione invece dovrebbe essere affidata a una società di Lecce, previa verifica della documentazione già arrivata. Questioni di giorni.
Tempi lunghi invece per l’archiviazioni informatica e l’inserimento dei volumi nel sistema Sbn (Servizio bibliotecario nazionale): persi i fondi Por per un milione di euro, perché il Comune non aveva affidato per tempo gli appalti, si cercano i soldi. Difficile prevedere la spesa nel prossimo bilancio di previsione, si spera in nuovi fondi europei."
Comunicazione e informazione culturale, turistica e di servizio
Biblioteca, sistemati tutti i libri
Tempi più lunghi per l'archiviazione. Gestione a una società leccese
mercoledì 6 gennaio 2010
Duemila e 87 metri lineari di libri. Missione compiuta alla biblioteca Giovanni Bovio, dove la Premio srl di Bologna ha finito di sistemare già il mese scorso i volumi mancanti all’appello sugli scaffali, ponendo fine a un’Odissea che va avanti dal 1995. Da quando cioè la sede di Palazzo Vischi venne chiusa per problemi statici.
I libri, rimasti per anni in balìa di polvere e umidità nei depositi, erano così rovinati da richiedere un attento restauro. E così la nuova sede della biblioteca in piazza San Francesco venne inaugurata nel dicembre 2003 praticamente senza libri. Solo quattro anni dopo venne completata la sistemazione delle sale Beltrani e Trombetta con 12mila volumi tutti antichi, mentre per la maggior parte degli altri 100mila volumi mancavano scaffali adatti alla nuova struttura.
Nemmeno avere gli scaffali è stato semplice: l’azienda vincitrice dell’appalto, la Bertello di Cuneo, fallì e passarono due anni prima che si definisse l’aggiudicazione a un’altra azienda, la Seca di Trani. Ma sistemare i libri era tutta un’altra storia. Ci sono voluti due appalti per metterne 80mila: il primo a ore alla cooperativa L’Isola di Trani (25mila libri) e il secondo a metro lineare alla Premio srl di Bologna (gli altri 55mila).
Ma non è ancora finita per la Bovio. Mancano ancora il responsabile e il personale per far funzionare la struttura. Il responsabile sarà nominato dopo l’ultimo colloquio con aspiranti al ruolo; la gestione invece dovrebbe essere affidata a una società di Lecce, previa verifica della documentazione già arrivata. Questioni di giorni.
Tempi lunghi invece per l’archiviazioni informatica e l’inserimento dei volumi nel sistema Sbn (Servizio bibliotecario nazionale): persi i fondi Por per un milione di euro, perché il Comune non aveva affidato per tempo gli appalti, si cercano i soldi. Difficile prevedere la spesa nel prossimo bilancio di previsione, si spera in nuovi fondi europei."
giovedì, dicembre 17, 2009
workshop on AN EXEMPLAR FOR STIFF-BOARD BINDING with Christopher Clarkson
Archives of the Republic of Slovenia
In collaboration with the
University of Ljubljana
Conservation Department of the Academy
of Fine Arts & Design
Announce a workshop on
AN EXEMPLAR FOR STIFF-BOARD BINDING
with
Christopher Clarkson
Ljubljana, 8-19 November 2010
Tutor: Prof. Christopher CLARKSON, Oxford, UK
Organizer: Prof. Dr. Jedert Vodopivec (Archives of Slovenia, University of Ljubljana)
Place: National Archives, Ljubljana, Slovenia
Date: 8-19 November 2010 from 8am to 5.30 pm daily except Saturday and Sunday
Working language: English
Contact e-mail: jedert.vodopivec@gov.si
Workshop costs: fee/person: 1200 Euros
accommodation & travel: is not included in the fee
Application procedure:
Applicants should complete the application form, enclose a current CV and submit a statement on how the workshop will benefit to their practice and development as book conservator.
Application Deadline: 31. January 2010
Applicants will be evaluated according to their experience and knowledge and the content of their personal statement.
Applicants will be notified of their standing in the selection procedure by end of March 2010. Each selected participant will be required to forward the seminar fee and materials costs by 15th June 2010 in order to secure the place.
In case of cancellation the organizer will retain 200 Euros.
Accommodation :
http://www.apartmaji.si/
http://www.ljubljana.si/si/turizem/nastanitev/apartmaji_in_sobe/default.html
http://www.daj-dam.si/slo/Mrak/mrakmain.htm
http://www.slovenia.info/?mladinski_dom=23314&lng=1
http://www.privodniku.si/prenocisca.html"
In collaboration with the
University of Ljubljana
Conservation Department of the Academy
of Fine Arts & Design
Announce a workshop on
AN EXEMPLAR FOR STIFF-BOARD BINDING
with
Christopher Clarkson
Ljubljana, 8-19 November 2010
Tutor: Prof. Christopher CLARKSON, Oxford, UK
Organizer: Prof. Dr. Jedert Vodopivec (Archives of Slovenia, University of Ljubljana)
Place: National Archives, Ljubljana, Slovenia
Date: 8-19 November 2010 from 8am to 5.30 pm daily except Saturday and Sunday
Working language: English
Contact e-mail: jedert.vodopivec@gov.si
Workshop costs: fee/person: 1200 Euros
accommodation & travel: is not included in the fee
Application procedure:
Applicants should complete the application form, enclose a current CV and submit a statement on how the workshop will benefit to their practice and development as book conservator.
Application Deadline: 31. January 2010
Applicants will be evaluated according to their experience and knowledge and the content of their personal statement.
Applicants will be notified of their standing in the selection procedure by end of March 2010. Each selected participant will be required to forward the seminar fee and materials costs by 15th June 2010 in order to secure the place.
In case of cancellation the organizer will retain 200 Euros.
Accommodation :
http://www.apartmaji.si/
http://www.ljubljana.si/si/turizem/nastanitev/apartmaji_in_sobe/default.html
http://www.daj-dam.si/slo/Mrak/mrakmain.htm
http://www.slovenia.info/?mladinski_dom=23314&lng=1
http://www.privodniku.si/prenocisca.html"
Ljubljana 8-19 November 2010 Workshop.
Ljubljana 8-19 November 2010 Workshop.
Title: 'AN EXEMPLAR FOR STIFF-BOARD BINDING'
Tutor: Prof. Christopher CLARKSON, Oxford, UK
Organizer: Prof. Dr. Jedert Vodopivec
Place: National Archives, Ljubljana, Slovenia
The purpose of this Workshop is not one of recreating an historical bookbinding model but of extracting the best techniques from the finest periods of Western bookbinding, seen from an engineering/mechanical perspective. In producing this model prof. C. Clarkson wants participants, through discussion, lectures & practical work, to appreciate how interrelated each part is to movements within the whole three-dimensional object.
From this model prof. Clerkson also wish to supply participants with a wide pool of information & techniques, in fact to gain a greater understanding on which to plan conservation & repair of later period stiff-board bindings. During the last day we will be studying a selection of 16 19th century damaged bindings & discussing the options we have for stabilization & repair of their structures.
An introductory lecture will cover the following:
* From where did many of the features of modern European binding derive?
* Features such as the convex spine, backing shoulders, overlapping boards?
During this session we are going to concentrate upon a binding type that Prof. Clarkson thinks of as a milestone on the way to perceiving answers to these questions. In doing this he hopes an understanding may be gained of not only historical techniques, but also of the asthetic, and qualities in techniques surrounding certain of his modern stiff-board hand binding practices.
Further background.
The manuscript period developed very diverse codex constructions that did not begin to be reduced to a few basic types of binding until the latter part of the 14th century, or even later. When the individual craftsman produced the whole bookbinding, the materials and techniques used were
usually of a high standard. In fact the object not only displayed a wholeness but a natural vitality, a spontaneity, which at first carried on into the printed book period. By 1500 A.D. we begin to see features that suggest greater division of labour, economies in quality of materials used and abbreviations in techniques.
The Workshop will concentrate on making a binding based upon the later laced board binding, which will encompass good features of construction from various types of stiff-board binding. Success will rely on well-judged sewing, board shaping, endbanding and covering, and not on artificial spine
shaping, adhesives or pressing. Care and concentration are required, because in this binding there are few of the in-built tolerances so necessary for the post c.1550 binding trade, or for that matter for today1s average bookbinder. To achieve this will be hard work but by the end of the session Prof. Clarkson hopes you will have understood some of his basic constructional philosophy and some essential techniques that will greatly help you in your future studies."
Title: 'AN EXEMPLAR FOR STIFF-BOARD BINDING'
Tutor: Prof. Christopher CLARKSON, Oxford, UK
Organizer: Prof. Dr. Jedert Vodopivec
Place: National Archives, Ljubljana, Slovenia
The purpose of this Workshop is not one of recreating an historical bookbinding model but of extracting the best techniques from the finest periods of Western bookbinding, seen from an engineering/mechanical perspective. In producing this model prof. C. Clarkson wants participants, through discussion, lectures & practical work, to appreciate how interrelated each part is to movements within the whole three-dimensional object.
From this model prof. Clerkson also wish to supply participants with a wide pool of information & techniques, in fact to gain a greater understanding on which to plan conservation & repair of later period stiff-board bindings. During the last day we will be studying a selection of 16 19th century damaged bindings & discussing the options we have for stabilization & repair of their structures.
An introductory lecture will cover the following:
* From where did many of the features of modern European binding derive?
* Features such as the convex spine, backing shoulders, overlapping boards?
During this session we are going to concentrate upon a binding type that Prof. Clarkson thinks of as a milestone on the way to perceiving answers to these questions. In doing this he hopes an understanding may be gained of not only historical techniques, but also of the asthetic, and qualities in techniques surrounding certain of his modern stiff-board hand binding practices.
Further background.
The manuscript period developed very diverse codex constructions that did not begin to be reduced to a few basic types of binding until the latter part of the 14th century, or even later. When the individual craftsman produced the whole bookbinding, the materials and techniques used were
usually of a high standard. In fact the object not only displayed a wholeness but a natural vitality, a spontaneity, which at first carried on into the printed book period. By 1500 A.D. we begin to see features that suggest greater division of labour, economies in quality of materials used and abbreviations in techniques.
The Workshop will concentrate on making a binding based upon the later laced board binding, which will encompass good features of construction from various types of stiff-board binding. Success will rely on well-judged sewing, board shaping, endbanding and covering, and not on artificial spine
shaping, adhesives or pressing. Care and concentration are required, because in this binding there are few of the in-built tolerances so necessary for the post c.1550 binding trade, or for that matter for today1s average bookbinder. To achieve this will be hard work but by the end of the session Prof. Clarkson hopes you will have understood some of his basic constructional philosophy and some essential techniques that will greatly help you in your future studies."
lunedì, novembre 30, 2009
Tecniche di restauro | DDComics
Tecniche di restauro | DDComics: "Tecniche di restauro
29 novembre 2009 Admin DDC. [RiZzUs] Lascia un commento Vai ai commenti
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/6a/Mortician%27s_resorative_tools.JPG..Da un’idea del 2007..
Restauro per fumetti e libri
Se siete arrivati fin qui, avrete certamente qualche “problemuccio” con il vostro albo/fumetto preferito e poichè anche l’occhio vuole la sua parte, vorrete porvi rimedio!
I metodi di seguito descritti possono essere utilizzati su qualsiasi fumetto (o libro), Dylan Dog o altri Bonelli compresi.. ricordatevi che comunque si tratta di tecniche amatoriali che se applicate nei metodi e moderazione descritti non dovrebbero causare danni ai vostri fumetti. Le guide e i procedimenti descritti, sono stati testati con successo, tuttavia per danneggiamenti gravi o albi molto rari (es. Topolino libretto n.1, 1949) consigliamo restauro da esperto. I consigli sono tratti, per la maggior parte, da siti specializzati sul restauro, da professionisti del settore; quindi la dicitura “tecniche amatoriali”, si riferisce più che altro all’applicazione di tali procedure da mani inesperte (noi e voi non professionisti)."
29 novembre 2009 Admin DDC. [RiZzUs] Lascia un commento Vai ai commenti
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/6a/Mortician%27s_resorative_tools.JPG..Da un’idea del 2007..
Restauro per fumetti e libri
Se siete arrivati fin qui, avrete certamente qualche “problemuccio” con il vostro albo/fumetto preferito e poichè anche l’occhio vuole la sua parte, vorrete porvi rimedio!
I metodi di seguito descritti possono essere utilizzati su qualsiasi fumetto (o libro), Dylan Dog o altri Bonelli compresi.. ricordatevi che comunque si tratta di tecniche amatoriali che se applicate nei metodi e moderazione descritti non dovrebbero causare danni ai vostri fumetti. Le guide e i procedimenti descritti, sono stati testati con successo, tuttavia per danneggiamenti gravi o albi molto rari (es. Topolino libretto n.1, 1949) consigliamo restauro da esperto. I consigli sono tratti, per la maggior parte, da siti specializzati sul restauro, da professionisti del settore; quindi la dicitura “tecniche amatoriali”, si riferisce più che altro all’applicazione di tali procedure da mani inesperte (noi e voi non professionisti)."
venerdì, novembre 20, 2009
Custodire per conservare | Ass. Nazionale Archivistica Italiana Sezione Veneto
Custodire per conservare | Ass. Nazionale Archivistica Italiana Sezione Veneto: "Custodire per conservare
Custodire per conservare
Seminario di studio
Università
Iuav di Venezia
Aula Tafuri – Palazzo Badoer
Calle della Scuola di S. Giovanni Evangelista
4 dicembre 2009 – ore 15.00
La Sezione Veneto dell'Associazione Nazionale Archivistica Italiana organizza, in collaborazione con l'Università Iuav di Venezia, un seminario dal titolo “Custodire per conservare”, che sarà ospitato dall'Università Iuav di Venezia, presso la prestigiosa aula Tafuri in Palazzo Badoer, venerdì 4 dicembre 2009, alle ore 15.00.
Il seminario, rivolto ad archivisti e bibliotecari, tratterà il tema della conservazione nell’accezione più ampia del termine: la scelta dei locali e delle scaffalature, l’individuazione dei materiali più idonei al condizionamento della documentazione eterogenea nelle forme e nei materiali, la lotta contro gli insetti nocivi e l’organizzazione dei traslochi costituiscono alcune delle problematiche con cui ci si deve confrontare e che colgono, in situazione di emergenza, spesso impreparati. In questa prospettiva verranno presentate, anche attraverso esempi di best practises, metodologie e tecniche idonee a garantire la prevenzione e la corretta conservazione dei beni archivistici.
La giornata sarà articolata in un'unica sessione pomeridiana, coordinata da Monica Martignon, responsabile dell’Archivio generale dell’Università Iuav.
Dopo i saluti dei rappresentanti delle istituzioni, interverranno:
Cecilia Prosperi, Direttore del laboratorio di restauro dell'ICRCPAL e Funzionario Archivista
Irma Paola Tascini, già direttore dell’Archivio di Stato di Rieti
Eugenio Veca, entomologo dell’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario
Simona Budassi, restauratrice di beni librari
Massimo Miani, Premio Srl
A seguire il dibattito."
https://www.bncf.firenze.sbn.it/biblioteca/laboratorio-di-restauro-conservazione-libri-manoscritti/
lunedì, novembre 16, 2009
jeff peachey
a drop spine box with an integral cradle
http://jeffpeachey.wordpress.com/2009/10/27/drop-spine-box-with-an-integral-cradle/
Posted in book arts, book conservation, book repair, books, conservation by Jeff Peachey on October 27, 2009
Peter Waters, in the introduction to ?Boxes for the Protection of Rare Books: Their Design and Construction? established seven basic precepts for designing a protective enclosure in 1982. It is an excellent analysis of what a good book box should be, and is worth quoting in entirety:
a drop spine box with an integral cradle
http://jeffpeachey.wordpress.com/2009/10/27/drop-spine-box-with-an-integral-cradle/
Posted in book arts, book conservation, book repair, books, conservation by Jeff Peachey on October 27, 2009
Peter Waters, in the introduction to ?Boxes for the Protection of Rare Books: Their Design and Construction? established seven basic precepts for designing a protective enclosure in 1982. It is an excellent analysis of what a good book box should be, and is worth quoting in entirety:
On the Smell of Old Books. Using ?material degradomics? to preverve your treasured books
http://athenadr.wordpress.com/2009/11/15/on-the-smell-of-old-books-using-%E2%80%9Cmaterial-degradomics%E2%80%9D-to-preverve-your-treasured-books/
The aroma of an old book is familiar to every user of a traditional library. This unmistakable smell is the result of the several hundred identified volatile and semi-volatile compounds (VOCs) released from the paper into the air.
The old books ought this particular smell in the degradation of the compounds and products of paper. Scientists now say that they have developed a technique which can describe the condition of an old book and tell why it has degraded, only by its odour.
Image Credit: Astronomy Library, Utrecht
They based their technique on the concept of metabolomics. Metabolism, is a process of living organisms that have the power to adapt and renew, but scientists say that the complexity of heritage objects is to an extent comparable to the complexity of living organisms, thus the ?-omics? type methodologies could be effective in the study of heritage objects.
Matija Strli? and his team used this new technique called ?material degradomics? to ?sniff? 72 historical books and documents from the 19th and 20th centuries without altering the documents themselves. The results of gases analysis show that most paper produced between 1850 and 1990 is likely not to survive more than a century or two due to the inherent acidity autocatalyzing its degradation.
The scientists identified in total 15 VOCs; cellulose which is the most important structure element of paper and its degradation depends on its macromolecular and general environment. They also found rosin (a solid form of resin, obtained maily from pines) which is used to make paper fibres hydrophobic, and lignin, a complex aromatic cross-linked 3D polymer that has a pronounced effect on the stability of paper-based materials. Other VOCs found were gelatine ? mainly in rag papers (usually linen, hemp, and cotton rags)-, aluminium and ash.
Heritage institutions, such as libraries, and museums would be very interested in this technique. A quantitative VOC analysis can be very useful as a diagnostic tool for the degradations and condition of their collectives as well as the preservation and conservation treatments.
Source:
Matija Strli?, Jacob Thomas, Tanja Trafela, Linda Csfalvayov, Irena Kralj Cigi?, Jana Kolar and May Cassar. Anal. Chem., 2009, 81 (20), pp 8617?8622, DOI: 10.1021/ac9016049. ACS Publications
The aroma of an old book is familiar to every user of a traditional library. This unmistakable smell is the result of the several hundred identified volatile and semi-volatile compounds (VOCs) released from the paper into the air.
The old books ought this particular smell in the degradation of the compounds and products of paper. Scientists now say that they have developed a technique which can describe the condition of an old book and tell why it has degraded, only by its odour.
Image Credit: Astronomy Library, Utrecht
They based their technique on the concept of metabolomics. Metabolism, is a process of living organisms that have the power to adapt and renew, but scientists say that the complexity of heritage objects is to an extent comparable to the complexity of living organisms, thus the ?-omics? type methodologies could be effective in the study of heritage objects.
Matija Strli? and his team used this new technique called ?material degradomics? to ?sniff? 72 historical books and documents from the 19th and 20th centuries without altering the documents themselves. The results of gases analysis show that most paper produced between 1850 and 1990 is likely not to survive more than a century or two due to the inherent acidity autocatalyzing its degradation.
The scientists identified in total 15 VOCs; cellulose which is the most important structure element of paper and its degradation depends on its macromolecular and general environment. They also found rosin (a solid form of resin, obtained maily from pines) which is used to make paper fibres hydrophobic, and lignin, a complex aromatic cross-linked 3D polymer that has a pronounced effect on the stability of paper-based materials. Other VOCs found were gelatine ? mainly in rag papers (usually linen, hemp, and cotton rags)-, aluminium and ash.
Heritage institutions, such as libraries, and museums would be very interested in this technique. A quantitative VOC analysis can be very useful as a diagnostic tool for the degradations and condition of their collectives as well as the preservation and conservation treatments.
Source:
Matija Strli?, Jacob Thomas, Tanja Trafela, Linda Csfalvayov, Irena Kralj Cigi?, Jana Kolar and May Cassar. Anal. Chem., 2009, 81 (20), pp 8617?8622, DOI: 10.1021/ac9016049. ACS Publications
lunedì, novembre 09, 2009
Restauratori in lotta: ma tutto questo fa bene al nostro patrimonio culturale? « BRETELLALOG
leggete un po' di riflessioni del blog di bretella
Restauratori in lotta: ma tutto questo fa bene al nostro patrimonio culturale? « BRETELLALOG: "Restauratori in lotta: ma tutto questo fa bene al nostro patrimonio culturale?
Pubblicato da bretella su 2 Novembre, 2009
Lo so, il titolo è già di per sè un articolo, ma volevo attirare un po’ di attenzione. Quando ero tra i banchi universitari, una delle prime frasi in latinorum (brocardi) che ho imparato è stata la famosa (o famigerata) cui prodest? A chi giova? Ed è quello che mi viene da pensare quando leggo del mondo del restauro in rivolta contro un decreto applicativo delle “regole del gioco” che scontenta tanti professionisti, troppi…A chi giova questa situazione? Perchè non si riesce a trovare una soluzione valida per il maggior numero di “lavoratori” (e non dimentichiamolo quest’ultimo particolare..)? Io credo che il metodo adottato non sia del tutto valido, perchè spazza via dal mondo del restauro riconosciuto (quello che ti fa lavorare insomma..) una percentuale troppo alta di persone che finora vi hanno lavorato. Non mi piace il metodo adottato perchè i criteri sono nebulosi, perchè gli attestati dei lavori non sono certi sin dall’inizio della procedura di partecipazione, ma lo sono alla fine, quando “i giochi sono fatti”..Non mi piace perchè chi ha studiato engli ultimi anni lo ha fatto a proprie spese senza nessuna possibilità di riconoscimento formale. Non mi piace perchè alla fine questo pastrocchio sarà soltanto una tantum e chi c’è c’è…a chi tocca non si ingrugni(!). Non si può, non si deve avere paura di tornare sulle proprie posizioni: i criteri vanno rivisti, perchè va salvaguardato il lavoro dei tanti restauratori che rischiano di restare fuori dal riconosicmento ufficiale e perchè non si può rischiare di dar vita ad un procedimento che va contro le stesse regole comunitarie.
Chi ha la possibilità ci rifletta e dia un segno di disponibilità, almeno a dialogare per trovare una soluzione condivisa e valida. Altrimenti si rischia per l’ennesima volta di infliggere una ferita mortale al nostro patrimonio culturale, privato persino di ciò che ci invidia tutto il mondo: i nostri restauratori."
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Pubblicato da bretella su 2 Novembre, 2009
Lo so, il titolo è già di per sè un articolo, ma volevo attirare un po’ di attenzione. Quando ero tra i banchi universitari, una delle prime frasi in latinorum (brocardi) che ho imparato è stata la famosa (o famigerata) cui prodest? A chi giova? Ed è quello che mi viene da pensare quando leggo del mondo del restauro in rivolta contro un decreto applicativo delle “regole del gioco” che scontenta tanti professionisti, troppi…A chi giova questa situazione? Perchè non si riesce a trovare una soluzione valida per il maggior numero di “lavoratori” (e non dimentichiamolo quest’ultimo particolare..)? Io credo che il metodo adottato non sia del tutto valido, perchè spazza via dal mondo del restauro riconosciuto (quello che ti fa lavorare insomma..) una percentuale troppo alta di persone che finora vi hanno lavorato. Non mi piace il metodo adottato perchè i criteri sono nebulosi, perchè gli attestati dei lavori non sono certi sin dall’inizio della procedura di partecipazione, ma lo sono alla fine, quando “i giochi sono fatti”..Non mi piace perchè chi ha studiato engli ultimi anni lo ha fatto a proprie spese senza nessuna possibilità di riconoscimento formale. Non mi piace perchè alla fine questo pastrocchio sarà soltanto una tantum e chi c’è c’è…a chi tocca non si ingrugni(!). Non si può, non si deve avere paura di tornare sulle proprie posizioni: i criteri vanno rivisti, perchè va salvaguardato il lavoro dei tanti restauratori che rischiano di restare fuori dal riconosicmento ufficiale e perchè non si può rischiare di dar vita ad un procedimento che va contro le stesse regole comunitarie.
Chi ha la possibilità ci rifletta e dia un segno di disponibilità, almeno a dialogare per trovare una soluzione condivisa e valida. Altrimenti si rischia per l’ennesima volta di infliggere una ferita mortale al nostro patrimonio culturale, privato persino di ciò che ci invidia tutto il mondo: i nostri restauratori."
venerdì, novembre 06, 2009
catalogo Nardini 2009
Il catalogo ? disponibile online! Scaricatelo subito in formato pdf (2,7MB) sul sito di Nardini Editore o su www.italiarestauro.it.
Se invece desiderate ricevere gratuitamente il catalogo cartaceo direttamente a casa vostra, inviateci una e-mail con il vostro indirizzo (Solo Italia).
Per informazioni: Nardini Editore - Nardini Press srl - Via Panciatichi, 10 - 50127 Firenze - Tel. 055 7954320 - Fax 055 7954331 - E-mail: info@nardinieditore.it - Web: www.nardinieditore.it
Se invece desiderate ricevere gratuitamente il catalogo cartaceo direttamente a casa vostra, inviateci una e-mail con il vostro indirizzo (Solo Italia).
Per informazioni: Nardini Editore - Nardini Press srl - Via Panciatichi, 10 - 50127 Firenze - Tel. 055 7954320 - Fax 055 7954331 - E-mail: info@nardinieditore.it - Web: www.nardinieditore.it
L'USO DI SISTEMI ASPIRANTI IN INTERVENTI STRUTTALI NEL RESTAURO DELLA CARTA - AUTOCOSTRUZIONE E USO DI UN TAVOLO ASPIRANTE
Il Cesmar7 ? Centro per lo Studio dei Materiali per il Restauro organizza a Rovere
della Luna (TN) nei giorni 20-21 Novembre 2009 un Corso di aggiornamento
professionale teorico-pratico per restauratori:
L'USO DI SISTEMI ASPIRANTI IN INTERVENTI STRUTTALI NEL RESTAURO
DELLA CARTA - AUTOCOSTRUZIONE E USO DI UN TAVOLO ASPIRANTE
Docente. Lorenzo Pontalti
Sede dello svolgimento. Studio di restauro di Lilia Gianotti, Via Antonio Rosmini 46, Tel
0461 658865 38030 Rovere Della Luna (TN)
Date e orario. 16 ore totali, 2 giorni. Primo giorno: 9.30-13.30 e 14.30-18.30; secondo
giorno 9.00-13.00 e 14.00-18.00
Argomento delle giornate.
?Sistemi di autocostruzione ed uso di un tavolo aspirante (T.A.) in plexiglas
?Costruzione ed uso di attrezzatura per il leaf-casting (reintegrazione meccanica con fibra di
carta).
?L'uso del T.A. per la pulitura e la foderatura di supporti cartacei.
?Il tiraggio e spianamento della pergamena su T.A.
?L'uso del cuneo aspirante nel restauro a libro montato.
?Il restauro delle legature in brossura con l'ausilio di T.A.
Numero massimo di partecipanti. 15
Costo e modalit? d?
iscrizione. Quota individuale di partecipazione: 200 Euro comprensivo
di IVA, o 180 Euro comprensivo di IVA per i soci Cesmar7 regolarmente iscritti al momento
della pubblicazione di questa informativa. Sar? rilasciata regolare fattura.
Per prenotare le iscrizioni contattare il CESMAR7: cesmar7@cesmar7.it, segreteria
telefonica 348 321 2820. Per essere confermate, le iscrizioni dovranno essere convalidate
dal
versamento della quota, secondo le modalit? sotto indicate, entro venerd? 13 Novembre
2009.
Il pagamento, indicante la causale ? 09011?deve essere effettuato tramite versamento su
cr
c/c 000001170189, intestato a Centro per lo Studio dei Materiali per il Restauro 7, presso
UniCredit Banca SpA, Agenzia Verona Valdonega, Via Marsala 15, 37128 Verona. IBAN:
IT58D 02008 11732 000001170189; BIC SWIFT: UNCRIT B1S11. Si prega di specificare il
nome della persona che parteciper? al corso, se diversa da quella che effettua il
versamento, e
di contattare comunque il Cesmar7 per confermare la partecipazione al corso e comunicare
la data dell?
avvenuto versamento e i dati necessari per la fatturazione.
Informazioni per i partecipanti. I partecipanti devono assicurare la disponibilit? di opere a
stampa o disegni che presentino macchie, gore o lacune che necessitino integrazione;
coperte
o documenti membranacei. Volumi con coperta in brossure.
Si rilascia attestato di frequenza.
della Luna (TN) nei giorni 20-21 Novembre 2009 un Corso di aggiornamento
professionale teorico-pratico per restauratori:
L'USO DI SISTEMI ASPIRANTI IN INTERVENTI STRUTTALI NEL RESTAURO
DELLA CARTA - AUTOCOSTRUZIONE E USO DI UN TAVOLO ASPIRANTE
Docente. Lorenzo Pontalti
Sede dello svolgimento. Studio di restauro di Lilia Gianotti, Via Antonio Rosmini 46, Tel
0461 658865 38030 Rovere Della Luna (TN)
Date e orario. 16 ore totali, 2 giorni. Primo giorno: 9.30-13.30 e 14.30-18.30; secondo
giorno 9.00-13.00 e 14.00-18.00
Argomento delle giornate.
?Sistemi di autocostruzione ed uso di un tavolo aspirante (T.A.) in plexiglas
?Costruzione ed uso di attrezzatura per il leaf-casting (reintegrazione meccanica con fibra di
carta).
?L'uso del T.A. per la pulitura e la foderatura di supporti cartacei.
?Il tiraggio e spianamento della pergamena su T.A.
?L'uso del cuneo aspirante nel restauro a libro montato.
?Il restauro delle legature in brossura con l'ausilio di T.A.
Numero massimo di partecipanti. 15
Costo e modalit? d?
iscrizione. Quota individuale di partecipazione: 200 Euro comprensivo
di IVA, o 180 Euro comprensivo di IVA per i soci Cesmar7 regolarmente iscritti al momento
della pubblicazione di questa informativa. Sar? rilasciata regolare fattura.
Per prenotare le iscrizioni contattare il CESMAR7: cesmar7@cesmar7.it, segreteria
telefonica 348 321 2820. Per essere confermate, le iscrizioni dovranno essere convalidate
dal
versamento della quota, secondo le modalit? sotto indicate, entro venerd? 13 Novembre
2009.
Il pagamento, indicante la causale ? 09011?deve essere effettuato tramite versamento su
cr
c/c 000001170189, intestato a Centro per lo Studio dei Materiali per il Restauro 7, presso
UniCredit Banca SpA, Agenzia Verona Valdonega, Via Marsala 15, 37128 Verona. IBAN:
IT58D 02008 11732 000001170189; BIC SWIFT: UNCRIT B1S11. Si prega di specificare il
nome della persona che parteciper? al corso, se diversa da quella che effettua il
versamento, e
di contattare comunque il Cesmar7 per confermare la partecipazione al corso e comunicare
la data dell?
avvenuto versamento e i dati necessari per la fatturazione.
Informazioni per i partecipanti. I partecipanti devono assicurare la disponibilit? di opere a
stampa o disegni che presentino macchie, gore o lacune che necessitino integrazione;
coperte
o documenti membranacei. Volumi con coperta in brossure.
Si rilascia attestato di frequenza.
ABEI- Associazione dei Bibliotecari Ecclesiastici Italiani
ABEI- Associazione dei Bibliotecari Ecclesiastici Italiani
L'Associazione dei bibliotecari ecclesiastici italiani terrà a Reggio
Calabria, il 14-16 dicembre 2009, un Corso sulla manutenzione e
conservazione del libro, soprattutto antico.
Il corso intende fornire una conoscenza di base delle metodologie per
un corretto approccio al libro e delle tecniche per evitare il degrado
del materiale bibliografico più fragile e sovente prezioso. Accanto alla
parte teorica si svolgeranno esercitazioni pratiche durante le quali i
volumi saranno analizzati individualmente nella struttura e nel
comportamento biochimico, per l'individuazione delle cause di
deterioramento attraverso le ripercussioni rilevabili sulle componenti
materiali e le modificazioni attuate dagli agenti di degrado. Si
compileranno inoltre schede catalografiche e di progetto attraverso
l'analisi dei manufatti, le proposte d'intervento di restauro con la
determinazione delle metodologie, dei materiali, dei tempi e dei costi
di ogni specifica operazione secondo gli standard nazionali previsti dal
Ministero BAC.
L'Associazione dei bibliotecari ecclesiastici italiani terrà a Reggio
Calabria, il 14-16 dicembre 2009, un Corso sulla manutenzione e
conservazione del libro, soprattutto antico.
Il corso intende fornire una conoscenza di base delle metodologie per
un corretto approccio al libro e delle tecniche per evitare il degrado
del materiale bibliografico più fragile e sovente prezioso. Accanto alla
parte teorica si svolgeranno esercitazioni pratiche durante le quali i
volumi saranno analizzati individualmente nella struttura e nel
comportamento biochimico, per l'individuazione delle cause di
deterioramento attraverso le ripercussioni rilevabili sulle componenti
materiali e le modificazioni attuate dagli agenti di degrado. Si
compileranno inoltre schede catalografiche e di progetto attraverso
l'analisi dei manufatti, le proposte d'intervento di restauro con la
determinazione delle metodologie, dei materiali, dei tempi e dei costi
di ogni specifica operazione secondo gli standard nazionali previsti dal
Ministero BAC.
venerdì, ottobre 30, 2009
L?Aquila: Quei 52 libri antichi in mezzo ai surgelati
L?Aquila: Quei 52 libri antichi in mezzo ai surgelati
Pubblicato il 30 ottobre 2009
Sono 52 volumi, risalenti al XVII-XVIII secolo. Scritti sui profeti, vite di santi, esercizi spirituali, come si conviene alla biblioteca di un convento, come quello di Santa Chiara dell?Aquila. Pezzi pregiati finiti tra le macerie col terremoto del 6 aprile e recuperati dopo un paio di giorni dai volontari di Legambiente, quando gi? versavano in un gravissimo stato di conservazione, completamente intrisi dall?umidit? delle rigide notti ai piedi del Gran Sasso. Come prevede la procedura, i libri sono stati schedati, sigillati in buste di plastica e congelati, per rimuovere l?acqua contenuta all?interno senza danneggiare la carta. Ma siccome la distruzione nel capoluogo abruzzese era pressoch? totale, i pregiati volumi sono finiti in un freezer comune, un pozzetto per gelati nella cucina della caserma della Finanza a Coppito. L? sono rimasti un mese e mezzo. Poi, passata l?emergenza, sono stati portati a Roma. Ma dal momento che nessuna struttura afferente al ministero dei Beni culturali dispone di celle frigorifere, i volumi sono stati portati sulla Tiburtina nel deposito romano della Bofrost, azienda attiva nella consegna a domicilio dei prodotti surgelati.
Dove gli ?Esercizi spirituali? di padre Agostino da Fusignano e il ?De officio subditi regularis? di Laurentius Peyrinis ?convivono? sotto zero e avvolti nel Domopak assieme a bastoncini di merluzzo, patatine e frutti di mare. E dove rimarranno finch? l?Icpal (Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario) che li ha presi in carico non trover? una soluzione. ?La pelle delle copertine non permette di passare dal congelamento alla liofilizzazione, come accade per recuperare i libri moderni - spiega al VELINO la direttrice Armida Batori, che ha presentato oggi i risultati del lavoro al Salone dell?Arte e del Restauro di Firenze nel corso del convegno ?Sisma in Abruzzo: il recupero del patrimonio culturale? -. I nostri laboratori stanno studiando un progetto pilota che prevede uno scongelamento controllato per evitare danni, una sorta di asciugatura forzata ma controllata?. Nel frattempo i due bancali contenenti i 52 libri antichi restano a via Fontana Zoe, in un angolo del magazzino della Bofrost, che in Germania aveva gi? messo a disposizione un deposito per una biblioteca danneggiata dall?esondazione dell?Elba nel 2002. Anche perch? il rapporto con l?istituto del Mibac funziona talmente bene che l?Icpal sta pensando a siglare un accordo formale per fronteggiare eventuali future emergenze.
fonte dati: Il Velino https://www.bncf.firenze.sbn.it/biblioteca/laboratorio-di-restauro-conservazione-libri-manoscritti/
Pubblicato il 30 ottobre 2009
Sono 52 volumi, risalenti al XVII-XVIII secolo. Scritti sui profeti, vite di santi, esercizi spirituali, come si conviene alla biblioteca di un convento, come quello di Santa Chiara dell?Aquila. Pezzi pregiati finiti tra le macerie col terremoto del 6 aprile e recuperati dopo un paio di giorni dai volontari di Legambiente, quando gi? versavano in un gravissimo stato di conservazione, completamente intrisi dall?umidit? delle rigide notti ai piedi del Gran Sasso. Come prevede la procedura, i libri sono stati schedati, sigillati in buste di plastica e congelati, per rimuovere l?acqua contenuta all?interno senza danneggiare la carta. Ma siccome la distruzione nel capoluogo abruzzese era pressoch? totale, i pregiati volumi sono finiti in un freezer comune, un pozzetto per gelati nella cucina della caserma della Finanza a Coppito. L? sono rimasti un mese e mezzo. Poi, passata l?emergenza, sono stati portati a Roma. Ma dal momento che nessuna struttura afferente al ministero dei Beni culturali dispone di celle frigorifere, i volumi sono stati portati sulla Tiburtina nel deposito romano della Bofrost, azienda attiva nella consegna a domicilio dei prodotti surgelati.
Dove gli ?Esercizi spirituali? di padre Agostino da Fusignano e il ?De officio subditi regularis? di Laurentius Peyrinis ?convivono? sotto zero e avvolti nel Domopak assieme a bastoncini di merluzzo, patatine e frutti di mare. E dove rimarranno finch? l?Icpal (Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario) che li ha presi in carico non trover? una soluzione. ?La pelle delle copertine non permette di passare dal congelamento alla liofilizzazione, come accade per recuperare i libri moderni - spiega al VELINO la direttrice Armida Batori, che ha presentato oggi i risultati del lavoro al Salone dell?Arte e del Restauro di Firenze nel corso del convegno ?Sisma in Abruzzo: il recupero del patrimonio culturale? -. I nostri laboratori stanno studiando un progetto pilota che prevede uno scongelamento controllato per evitare danni, una sorta di asciugatura forzata ma controllata?. Nel frattempo i due bancali contenenti i 52 libri antichi restano a via Fontana Zoe, in un angolo del magazzino della Bofrost, che in Germania aveva gi? messo a disposizione un deposito per una biblioteca danneggiata dall?esondazione dell?Elba nel 2002. Anche perch? il rapporto con l?istituto del Mibac funziona talmente bene che l?Icpal sta pensando a siglare un accordo formale per fronteggiare eventuali future emergenze.
fonte dati: Il Velino https://www.bncf.firenze.sbn.it/biblioteca/laboratorio-di-restauro-conservazione-libri-manoscritti/
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