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venerdì, ottobre 30, 2009

L?Aquila: Quei 52 libri antichi in mezzo ai surgelati

L?Aquila: Quei 52 libri antichi in mezzo ai surgelati
Pubblicato il 30 ottobre 2009

Sono 52 volumi, risalenti al XVII-XVIII secolo. Scritti sui profeti, vite di santi, esercizi spirituali, come si conviene alla biblioteca di un convento, come quello di Santa Chiara dell?Aquila. Pezzi pregiati finiti tra le macerie col terremoto del 6 aprile e recuperati dopo un paio di giorni dai volontari di Legambiente, quando gi? versavano in un gravissimo stato di conservazione, completamente intrisi dall?umidit? delle rigide notti ai piedi del Gran Sasso. Come prevede la procedura, i libri sono stati schedati, sigillati in buste di plastica e congelati, per rimuovere l?acqua contenuta all?interno senza danneggiare la carta. Ma siccome la distruzione nel capoluogo abruzzese era pressoch? totale, i pregiati volumi sono finiti in un freezer comune, un pozzetto per gelati nella cucina della caserma della Finanza a Coppito. L? sono rimasti un mese e mezzo. Poi, passata l?emergenza, sono stati portati a Roma. Ma dal momento che nessuna struttura afferente al ministero dei Beni culturali dispone di celle frigorifere, i volumi sono stati portati sulla Tiburtina nel deposito romano della Bofrost, azienda attiva nella consegna a domicilio dei prodotti surgelati.

Dove gli ?Esercizi spirituali? di padre Agostino da Fusignano e il ?De officio subditi regularis? di Laurentius Peyrinis ?convivono? sotto zero e avvolti nel Domopak assieme a bastoncini di merluzzo, patatine e frutti di mare. E dove rimarranno finch? l?Icpal (Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario) che li ha presi in carico non trover? una soluzione. ?La pelle delle copertine non permette di passare dal congelamento alla liofilizzazione, come accade per recuperare i libri moderni - spiega al VELINO la direttrice Armida Batori, che ha presentato oggi i risultati del lavoro al Salone dell?Arte e del Restauro di Firenze nel corso del convegno ?Sisma in Abruzzo: il recupero del patrimonio culturale? -. I nostri laboratori stanno studiando un progetto pilota che prevede uno scongelamento controllato per evitare danni, una sorta di asciugatura forzata ma controllata?. Nel frattempo i due bancali contenenti i 52 libri antichi restano a via Fontana Zoe, in un angolo del magazzino della Bofrost, che in Germania aveva gi? messo a disposizione un deposito per una biblioteca danneggiata dall?esondazione dell?Elba nel 2002. Anche perch? il rapporto con l?istituto del Mibac funziona talmente bene che l?Icpal sta pensando a siglare un accordo formale per fronteggiare eventuali future emergenze.

fonte dati: Il Velino
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