Firmate la petizione on line contro il precariato nel restauro
sabato, luglio 04, 2009
venerdì, luglio 03, 2009
La Biblioteca Laurenziana si mostra al pubblico âÃâ¬Ã¢ Nove.Firenze.it
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Paper craft castle - CaiLun.info - Handmade Artist Books Journals Albums Paper & Bookbinding Blog - Cai Lun - Dennis Yuen
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sabato, giugno 27, 2009
Percorsi Didattici Alla Scoperta Del Libro Antico 2009
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Library Disasters
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giovedì, giugno 11, 2009
Il Codice di Leonardo torna al ’500 - Milano
Il Codice di Leonardo torna al ’500 - Milano: "le carte usciranno dall’Ambrosiana e gli studiosi potranno esaminarle
le carte usciranno dall’Ambrosiana e gli studiosi potranno esaminarle
Il Codice di Leonardo torna al ’500
Terminata la «sfascicolatura» dei volumi. «I fogli singoli si conservano meglio»
Le benedettine di Viboldone al lavoro per la sfacicolatura del Codice
Le benedettine di Viboldone al lavoro per la sfacicolatura del Codice
MILANO — Da pochi giorni nel caveau della Biblioteca Ambrosiana di Milano le benedettine di Viboldone hanno terminato la sfascicolatura del Codice Atlantico di Leonardo. Dopo la notizia di presunte muffe di un paio d’anni fa, il lavoro delle suore è subito cominciato, svolgendosi sotto il controllo dell’Istituto Nazionale di Patologia del Libro, della Commissione Vinciana e con il sostegno delle analisi effettuate alla Sapienza di Roma. I prelievi alle carte hanno escluso aggressioni biologiche. La presenza di macchie nerastre, che fece il giro del mondo, rilevate in alcuni casi non sui disegni del Codice bensì sul supporto cartaceo esterno (che ha una quarantina d’anni), è stata attribuita a «ingenti quantitativi di mercurio».
Il Codice Atlantico è come se tornasse alla sua origine, agli anni di fine Cinquecento nei quali Pompeo Leoni, scultore prediletto di Filippo II di Spagna, riuscì a radunare una cinquantina di manoscritti vinciani che variavano dagli «in folio» ai piccoli taccuini d’appunti. Accanto ai volumi, a quaderni e brogliacci, l’artista possedeva anche circa duemila fogli isolati di varia grandezza, con disegni accurati e rifiniti insieme ad appunti frettolosi e disorganici, nonché a fogli riutilizzati in quanto già scritti da altri. Per dare unità fisica e omogeneità a questo materiale, Leoni lo fissò su due grossi album. In uno riunì i disegni artistici, compresi quelli di anatomia, corredandoli di didascalie; da questo volume, divenuto in seguito proprietà della Casa Reale d’Inghilterra, nel secolo XIX ciascun foglio fu staccato, numerato e montato singolarmente. Attualmente vengono citati come i «Fogli di Windsor», prendendo il nome dal castello reale ove sono conservati.
Una pagina del Codice Atlantico
Una pagina del Codice Atlantico
Nell’altro, invece, raccolse i disegni di macchine e note di vario argomento, prevalentemente di carattere meccanico e geometrico, costituendo il Codice Atlantico, che finì per una donazione in Ambrosiana. Lo stesso fu rubato nel mese di «fiorile» del 1796 da Napoleone (restituito a Milano dopo il 1815, per intervento di Canova) e dopo qualche soggiorno in tempo di guerra nel caveau della Cassa di Risparmio fu restaurato — questa è la penultima avventura — tra il 1962 e il 1972. In quell’occasione si scelse di dividerlo in 12 volumi. Pietro C. Marani, uno degli studiosi che ha seguito più da vicino la sistemazione del codice per incarico della Commissione Vinciana, insegna Storia dell’arte moderna al Politecnico di Milano ed è anche presidente dell’Ente Raccolta Vinciana. Dichiara: «La sfascicolatura dei quaderni in cui erano composti i 12 volumi consentirà una migliore conservazione dei fogli leonardeschi e, attraverso le mostre tematiche, la loro conoscenza e diffusione. Gli specialisti potremmo vederli direttamente e le carte non soffriranno per essere legate senza aria; si eviterà inoltre la formazione di polveri».
Marani sottolinea: «Non si potevano conservare 1.186 documenti di Leonardo che, dopo il restauro di mezzo secolo fa, erano montati su carta moderna: sfogliandoli si sottoponevano a piegatura e ad azione meccanica. Il tempo avrebbe compromesso il disegno originale e l’usura ne minava la conservazione. Inoltre si trattava di carte di diversa natura e quelle attuali rischiavano di trasmettere dei problemi a quelle originali». Carlo Pedretti, professore emerito a Los Angeles, direttore del Centro Studi leonardeschi dell’Università della California, saluta con gioia questa sfascicolatura: «Benvenuta! L’ho perorata dagli anni ’70, quando pubblicai il catalogo a New York del Codice Atlantico e diedi di ogni foglio una scheda. Si sarebbe dovuta fare un’operazione come quella di Windsor, invece si compressero le carte in quei 12 volumi correndo notevoli rischi. Anche Federico Zeri si trovò d’accordo con me nel rifiutare quel restauro».
Esame di una pagina del Codice
Esame di una pagina del Codice
Monsignor Franco Buzzi, l’attuale prefetto della Biblioteca Ambrosiana, tira un sospiro di sollievo a lavoro finito e confida: «La ricollocazione del Codice Atlantico foglio per foglio ci darà modo di favorirne la fruizione integrale a partire dalle prossime esposizioni. Tra pochi giorni daremo l’annuncio ufficiale alla stampa italiana e internazionale dei risultati raggiunti, nonché delle iniziative progettate; per ora posso soltanto dire che si svolgeranno alla Biblioteca Ambrosiana e nella Sacrestia Monumentale del Bramante, in Santa Maria delle Grazie». Da queste parole si può dedurre che il Codice Atlantico uscirà dall’Ambrosiana e comincerà a farsi conoscere direttamente. Le domande si moltiplicano. Quali sistemi di sicurezza, quali programmi? Del resto, qualunque frammento di Leonardo ha un valore immenso e dopo gli interessi di Bill Gates — e il successo del polpettone Il codice da Vinci — si è ricreata una febbre intorno anche alla più piccola reliquia, giacché decine di miliardari in tutto il mondo sarebbero disposti, pur di averla, a sborsare cifre impensabili. Anche in tempi di crisi.
Armando Torno
11 giugno 2009
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lunedì, giugno 08, 2009
Conservation of the Codex Sinaiticus Seminar Centre for Conservation, British Library Wednesday 8 July 2009 9:30-16:30
Conservation of the Codex Sinaiticus Seminar
Centre for Conservation, British Library
Wednesday 8 July 2009
9:30-16:30
Price: UKP55 (inc. VAT) Spaces are limited. Advanced booking
essential.
Following the Codex Sinaiticus Conference (6-7 July 2009) to
celebrate the virtual re-unification of all extant leaves of the
iconic manuscript, the British Library is hosting a seminar on the
Conservation of the Codex Sinaiticus.
The seminar on 8 July, 2009 will summarise the conservation work
done on the Codex Sinaiticus by the four partner institutions:
British Library, National Library of Russia, St Catherine's
Monastery and Leipzig University Library.
Speakers include:
Helen Shenton, Juan Garces, Barry Knight, Sara Mazzarino, Gavin
Moorhead, Flavio Marzo,
British Library
Rene Larsen, Rector, School of Conservation
The Royal Danish Academy of Fine
Arts
Professor Nicholas Pickwoad
University of the Arts London
Professor Ulrich Schneider, Ute Feller and Sophie Manns
Leipzig University
Library
Full programme and registration is available at:
<http://www.bl.uk/aboutus/stratpolprog/ccare/events/codex/index.html>
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mercoledì, giugno 03, 2009
Sassuolo 2000 (quotidiano online di Sassuolo - Modena) - II^ Giornata Nazionale per lo studio multidisciplinare dei manoscritti miniati
Sassuolo 2000 (quotidiano online di Sassuolo - Modena) - II^ Giornata Nazionale per lo studio multidisciplinare dei manoscritti miniati
II^ Giornata Nazionale per lo studio multidisciplinare dei manoscritti miniati
Inserito il 03-06-2009 ~ 10:30 da Redazione
Appuntamenti
Modena - La diagnosi scientifica accorre al capezzale della conservazione dei beni culturali e in particolare della salvaguardia dei codici miniati. Di questo e delle moderne tecniche di analisi che precedono e guidano gli interventi e la corretta conservazione delle opere d’arte si parlerà nel corso della II Giornata Nazionale per lo studio multidisciplinare dei manoscritti miniati, che si svilupperà quest’anno attorno al grande tema de “Codici Miniati: Conservazione e Restauro”.
La giornata, che si pone come un ponte tra gli storici della miniatura e gli esperti nel campo della diagnostica, è organizzata dal Dipartimento di Chimica dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia col patrocinio del CUBE – Centro di Ricerca Applicata ai Beni Culturali e la collaborazione della Biblioteca Estense Universitaria di Modena, del Comune di Modena e delle Università di Parma, del Piemonte Orientale e di Salerno.
“Il convegno – spiega il prof. Pietro Baraldi dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e responsabile del CUBE - intende fornire un panorama delle metodologie attualmente più in uso per la conservazione e il restauro dei codici manoscritti, in particolare quelli miniati. Verranno presi in esame gli ultimi metodi diagnostici non distruttivi nello studio delle opere miniate, come la nostra Bibbia di Borso d’Este”.
L’appuntamento è venerdì 5 giugno 2009 alle ore 9.00 nell’Aula Magna della facoltà di Lettere e Filosofia (Largo Sant’Eufemia 5) a Modena, dove si confronteranno molti dei maggiori studiosi che si occupano di restauro, storici dell’arte e scienziati competenti nel campo della diagnostica.
Nel corso di questa giornata si parlerà delle procedure oggi adottate al fine di prolungare la vita dei codici il più a lungo possibile mediante il controllo periodico del loro stato di salute, la conservazione in ambiente idoneo quanto a illuminazione, umidità e temperatura. Verranno posti in evidenza i problemi di alterazione che le miniature e gli inchiostri possono subire. Alcune relazioni verteranno sul recupero di materiale antico, come quello della Biblioteca Universitaria di Torino dopo l’incendio del 1904, che distrusse o danneggiò metà dei manoscritti, ma anche di parti preziose e giudicate in antico di alto valore, che vennero in qualche modo inserite come intarsi in opere più recenti. Verranno mostrati anche alcuni casi di intervento di restauro, soprattutto sulle coperte, che sono una parte integrante dei codici manoscritti e possono rivelare dettagli interessanti sulla storia delle opere.
Tra gli interventi in programma: “L’iniziale ritagliata” di Giusi Zanichelli (Univ. di Salerno); “Fenomeni di alterazione di miniature” di Maurizio Aceto (Univ. Piemonte Orientale); “I codici riassemblati” di Angelo Bernasconi e Francesca Marchetti (Univ. di Bologna); “Ultime novità nella diagnostica” di Angelo Maria Giaccaria (Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino); “Casi di alterazioni di codici miniati” di Pietro Baraldi (Univ. di Modena e Reggio Emilia); “La coperta ricamata del libro d’ore di Modena. Esperienza di restauro” di Angela Lusvarghi e Ivana Marchetti (Restauro Tessile di Albinea); “Il degrado digli inchiostri” di Marina Bicchieri (Istituto Centrale Restauro e Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario); “Metodologie e procedure per la conservazione dei codici manoscritti” di Milena Ricci (Biblioteca Estense Universitaria di Modena) e “Evidenze di alterazione di codici liturgici ” di Simona Rinaldi (Univ. della Tuscia).
Per informazioni contattare il dott. Maurizio Aceto: tel. 0131 360265; e-mail.
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martedì, giugno 02, 2009
After long obscurity, it's prime time for China's "book doctors"_English_Xinhua
After long obscurity, it's prime time for China's "book doctors"_English_Xinhua
niente non c'è che dire tutto il modo è paese!
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The Vespiary Book Binding & Book Conservation » adroit, adj. - possessing address or readiness of resource, either bodily or mental.
The Vespiary Book Binding & Book Conservation » adroit, adj. - possessing address or readiness of resource, either bodily or mental.
un video di restauratori cinesi e anche loro si lamentano del fatto di essere troppo pochi ! e restaurano 2000 volumi l'anno !
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venerdì, maggio 29, 2009
Albo Restauratori Conservatori | l'unione fa la forza!
Non ho avuto modo di capire chi siano, ma sarei curioso di sapere se c'è qualcuno che ha informazioni...
Albo Restauratori Conservatori | l'unione fa la forza!
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mercoledì, maggio 27, 2009
Restauratori di beni culturali: profili di competenza, insegnamento del restauro, scuole di alta formazione. La nuova normativa
Restauratori di beni culturali: profili di competenza, insegnamento del restauro, scuole di alta formazione. La nuova normativa
4 giugno 2009, dalle ore 10.30 alle 13.00 presso la sala convegni di Villa Manin di Passariano (Udine).
Sono previsti interventi dell’Assessore regionale all’Istruzione formazione e cultura Roberto Molinaro, del Direttore dei corsi di restauro Alessandro Giacomello e del magistrato Pierfrancesco Ungari, consigliere dell’Ufficio legislativo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e magistrato del Tribunale Amministrativo Regionale dell’Umbria.
Il nome di Pierfrancesco Ungari è legato alla Commissione, di cui è stato presidente, incaricata di predisporre i testi dei decreti attuativi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (Dlgs. 22 gennaio 2004, n. 42). Nel corso del suo intervento fornirà un quadro aggiornato circa la prossima emanazione dei decreti previsti dai commi 7,8 e 9 dell’art. 29 del Codice. Essi riguardano rispettivamente i profili di competenza dei restauratori, i criteri ed i livelli di qualità cui si adegua l'insegnamento del restauro ed infine le modalità di accreditamento delle scuole di alta formazione ed il relativo valore legale del titolo.
Tutte le informazioni sulla conferenza sono disponibili nel programma allegato.
Dott. Alessandro Pesaro
Segreteria Scuola regionale di conservazione e restauro
Centro di catalogazione e restauro dei beni culturali del Friuli Venezia Giulia
Villa Manin di Passariano - Esedra di ponente
33033 Passariano di Codroipo (UD)
Tel. 0432 824140; Fax. 0432 905147
mail: alessandro.pesaro@regione.fvg.it
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martedì, maggio 26, 2009
Dal sito della Soprintendenza Archivistica per l'Abruzzo
Comunicazioni
La direzione ed il personale della Soprintendenza Archivistica esprimono innanzitutto solidarietà alla popolazione colpita dal sisma e ricordano con stima ed affetto la collega Gianna Lippi dell’Archivio di Stato dell’Aquila tra le prime vittime in elenco. L’ufficio sta procedendo ora alla raccolta di tutti i dati utili in possesso relativi ai fondi archivistici vigilati pubblici e privati della provincia dell’Aquila raccolti nel corso dell’attività di tutela. Dati utili nel momento in cui si potrà procedere al recupero, messa in sicurezza e, si auspica, immediato ripristino del materiale documentario nelle loro sedi. Questa raccolta di dati si rende necessaria anche per poter procedere successivamente alla quantificazione della dispersione e valutazione dei danni subiti dal patrimonio documentario. Nel corso di questi anni proprio la provincia dell’Aquila è stata oggetto di un progetto di censimento di tutti gli archivi comunali dei quali si posseggono quindi dati aggiornatissimi corredati in qualche caso da riprese fotografiche. Medesimo intervento è stato condotto per gli archivi parrocchiali il cui censimento è quasi ultimato. Stanno pervenendo da tutta Italia comunicazioni da parte di archivisti e associazioni che offrono la loro collaborazione per il recupero del patrimonio archivistico. La Soprintendenza sta raccogliendo i nominativi che saranno senz’altro tenuti presente nel momento in cui si procederà all’effettivo recupero e ringrazia anticipatamente per la collaborazione cosi generosamente offerta.. Collaborazione quanto mai gradita se si pensa alla quantità di materiale documentario da recuperare perché oltre agli archivi storici sarà necessario occuparsi anche di quelli correnti, strumenti indispensabili per la ripresa, nel più breve tempo possibile, della vita amministrativa.
Uff. Comunicazione
Soprintendenza archivistica per l’Abruzzo Pescara
http://www.facebook.com/l.php?u=http://archivi.beniculturali.it%2FSAPE%2Fcomunicazioni.html
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Plowden Medal awarded to Nicholas Pickwoad
Plowden Medal awarded to Nicholas Pickwoad
Professor Nicholas Pickwoad has been awarded the Royal Warrant
Holder Association's 2009 Plowden Medal. The award has been made in
recognition of his unceasing dedication to the study and
conservation of historic libraries and rare books. The medal will
be presented to him by HRH The Princess Royal at the Royal Warrant
Holders Association Lunch in London on 2 June 2009.
Pickwoad is unusual in that he is both a practical conservator and
an academic who has an innate ability to produce solutions for a
wide range of problems. He invented the concept of the "bookshoe",
nearly thirty years ago, designed to support and protect books on
open shelves in architectural settings and, later, invented and
marketed a portable board-creasing machine to facilitate on-site
phase-boxing programmes. This is in addition to his work for the
National Trust and the monastery of St. Catherine, Mount Sinai,
where as leader of the library conservation project his extensive
skills have been comprehensively utilised.
The gold medal, inaugurated in 1999, is awarded by the Royal Warrant
Holders Association in memory of the late Hon. Anna Plowden CBE, the
leading conservator who was Vice-President of the Association at the
time of her death in 1997. The Medal is presented annually to the
individual who has made the most significant recent contribution to
the advancement of the conservation profession. It can also be
awarded to recognise a lifetime of commitment and achievement.
This award recognises Pickwoad's craftsmanship, scholarship,
innovation and work as a teacher in the field of book conservation.
He has been a formative influence on book conservation and
conservators for more than thirty years and has recently established
the "Ligatus" project in conjunction with the University of the Arts
to provide a research unit into the study of historic bookbinding
through the development of digital tools and resources.
Whilst studying at Oxford University, Pickwoad attended bookbinding
evening classes at Oxford Polytechnic. Those early lessons led him
to two years of formal training with Roger Powell OBE and set him on
his chosen path.
Pickwoad's teaching career commenced in 1976 at the Camberwell
School of Art and Crafts where he taught bookbinding one day a week,
which later led to an annual seminar on the history and preservation
of bindings. As his passion for the subject grew, he established a
commercial rare book and manuscript conservation workshop in Norfolk
and soon he was an advisor for the National Trust and NADFAS as well
as working on the conservation of some of Britain's most revered
libraries. During his career he has received many invitations to
speak in the United States of America and has completed research
fellowships in Italy and Germany. Under the British Council's
auspices he surveyed the library of the National College of Arts,
Lahore (founded by Rudyard Kipling's father) as part of their
contribution to the 50th anniversary of the founding of Pakistan.
Richard Watling, Chairman of the Plowden Committee comments, "We are
delighted to present the Royal Warrant Holders Association's 2009
Plowden Medal to Nicholas Pickwoad, his innovative work, born out of
an in-depth knowledge of bookbinding combined with a scholar's
understanding for the conservation of the book and historical
library, has had a fundamental effect on current practice and will
stand as a reference point for future generations of conservation
professionals."
Photographs will be taken of Prof. Nicholas Pickwoad receiving the
Plowden Medal at the Royal Warrant Holders Luncheon on 2 June 2009.
Copies will be available from
Shelley-Anne Claircourt
+44 20 7854 1827
info [at] pressoffice__co__uk
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mercoledì, aprile 29, 2009
Corso di Laurea Magistrale ‘Restauro dei Materiali Librari’
Si inaugura il Corso di Laurea Magistrale
‘Restauro dei Materiali Librari’
4 maggio 2009, ore 10.00 - Sala Conferenze dell’ICPAL - Via Milano, 76 Roma
L'Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e
librario (ICPAL) e l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", Facoltà di
Lettere e Filosofia, hanno attivato, per l'anno accademico 2008-2009 il corso di
laurea magistrale in “Restauro dei materiali librari (Remlib)”.
Il Corso verrà presentato il 4 maggio alle ore 10 presso la Sala Conferenze
dell’ICPAL.
Il biennio ha una struttura decisamente innovativa che prevede un corso di studi
sia teorico che pratico.
Per dare una risposta alla crescente richiesta di formazione nel campo del
restauro dei materiali archivistici e librari, in attesa dell’attivazione della Scuola
di Alta Formazione, l’ICPAL collabora con l’Università fornendo le proprie
conoscenze ed esperienze tramite il personale tecnico-scientifico impegnato nella
docenza, attivando un laboratorio-scuola presso la propria sede, partecipando
all’organizzazione scientifico-didattica e alla selezione dei partecipanti.
La laurea in Restauro dei Materiali Librari permetterà di sviluppare specifiche
competenze per la prevenzione, la conservazione e il restauro dei materiali
librari e archivistici e di formare una figura professionale in grado di rivestire
ruoli con responsabilità di controllo e gestione nella conservazione del
patrimonio in archivi, biblioteche, musei. Al termine del biennio, inoltre, il
laureato magistrale disporrà degli strumenti necessari per svolgere attività di
ricerca.
Il percorso formativo prevede l’acquisizione di avanzate conoscenze scientifiche
relative ai materiali che costituiscono libri e documenti, alla struttura, alle
proprietà fisico-chimiche e ai processi di degrado cui vanno incontro. L’attività
pratica di laboratorio, affidata ai restauratori dell’ICPAL e svolta su libri e
documenti selezionati per finalità didattiche, consolida l’apprendimento dei
metodi e delle tecniche di intervento più all’avanguardia.
Il corso rappresenta un’occasione per trasmettere un sapere d’eccellenza
nell’ambito della tutela e valorizzazione dei beni culturali, fatto di intelligenza,
sensibilità, esperienza ed apprezzato in tutto il mondo.
Programma
Saluti
Armida Batori - Direttore dell’ICPAL
Renato Lauro -Magnifico Rettore - Università di Roma Tor Vergata
Lazzaro Rino Caputo - Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia - Università di
Roma Tor Vergata
Franco Salvatori - Pro-Rettore per il Territorio - Università di Roma Tor Vergata
Interventi
Enzo Siviero - Vice Presidente del Consiglio Universitario Nazionale
Pierfrancesco Ungari - Consigliere dell’Ufficio legislativo - Ministero per i Beni e
le Attività Culturali
Fulvio Mercuri - Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Restauro dei
Materiali Librari
Visita alla sede del Corso
Aperitivo
Visita all’Istituto
ICPAL- Servizio per la comunicazione e la promozione culturale
Tel 06 48291-235 – 223; fax 06 4814968
e-mail: assunta.difebo@beniculturali.it
www.icpal.beniculturali.it; www.remlib.lettere.uniroma2.it
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domenica, aprile 26, 2009
Bordighera lancia “adotta un libro” | Liguria | Imperia | Il Secolo XIX
Adotta un bambino. Adotta un nonno, adotta pure un animale. Ma stavolta, la richiesta di adozione è rivolta ad un libro. E che libro. Anzi. Centinaia di volumi piccoli e grandi, persino enciclopedie. Tutti da restaurare. Sono quelli appartenenti ad una parte dei fondi antichi della Biblioteca Civica Internazionale di via Romana, gioielli che racchiudono in pagine e pagine la storia del passato locale, ma anche francese, inglese e tedesco. Rarità che il tempo e l’usura hanno piegato ma non distrutto, ma che ora chiedono l’attenzione per un rapido restauro o la memoria del passato si perderà per sempre.
Il Comune, che già ha impiegato fondi del bilancio per risanare proprio di recente l’intero patrimonio librario della Biblioteca attaccato da un parassita, il cosiddetto “pesciolino azzurro”, sta investendo anche nel restauro dei libri antichi ma il costo da affrontare per recuperare tutti i volumi martoriati dal trascorrere degli anni, e sono centinaia e centinaia, diventa eccessivo anche per Palazzo Garnier. Meno se ad occuparsi del restauro saranno i cittadini perché l’assessore al patrimonio e bilancio Giulio Viale, proprio ieri pomeriggio, in occasione della presentazione della riedizione della guida “Bordighera”, pubblicata dalla “Bruckmann’s” , ha lanciato un appello ai bordigotti: adottate un libro dei fondi antichi così si potrà restaurare e restituirgli lo splendore del passato.
continua su: Bordighera lancia “adotta un libro” | Liguria | Imperia | Il Secolo XIX
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Plowden Medal awarded to Nicholas Pickwoad
Professor Nicholas Pickwoad has been awarded the Royal Warrant
Holder Association's 2009 Plowden Medal. The award has been made in
recognition of his unceasing dedication to the study and
conservation of historic libraries and rare books. The medal will
be presented to him by HRH The Princess Royal at the Royal Warrant
Holders Association Lunch in London on 2 June 2009.
Pickwoad is unusual in that he is both a practical conservator and
an academic who has an innate ability to produce solutions for a
wide range of problems. He invented the concept of the "bookshoe",
nearly thirty years ago, designed to support and protect books on
open shelves in architectural settings and, later, invented and
marketed a portable board-creasing machine to facilitate on-site
phase-boxing programmes. This is in addition to his work for the
National Trust and the monastery of St. Catherine, Mount Sinai,
where as leader of the library conservation project his extensive
skills have been comprehensively utilised.
The gold medal, inaugurated in 1999, is awarded by the Royal Warrant
Holders Association in memory of the late Hon. Anna Plowden CBE, the
leading conservator who was Vice-President of the Association at the
time of her death in 1997. The Medal is presented annually to the
individual who has made the most significant recent contribution to
the advancement of the conservation profession. It can also be
awarded to recognise a lifetime of commitment and achievement.
This award recognises Pickwoad's craftsmanship, scholarship,
innovation and work as a teacher in the field of book conservation.
He has been a formative influence on book conservation and
conservators for more than thirty years and has recently established
the "Ligatus" project in conjunction with the University of the Arts
to provide a research unit into the study of historic bookbinding
through the development of digital tools and resources.
Whilst studying at Oxford University, Pickwoad attended bookbinding
evening classes at Oxford Polytechnic. Those early lessons led him
to two years of formal training with Roger Powell OBE and set him on
his chosen path.
Pickwoad's teaching career commenced in 1976 at the Camberwell
School of Art and Crafts where he taught bookbinding one day a week,
which later led to an annual seminar on the history and preservation
of bindings. As his passion for the subject grew, he established a
commercial rare book and manuscript conservation workshop in Norfolk
and soon he was an advisor for the National Trust and NADFAS as well
as working on the conservation of some of Britain's most revered
libraries. During his career he has received many invitations to
speak in the United States of America and has completed research
fellowships in Italy and Germany. Under the British Council's
auspices he surveyed the library of the National College of Arts,
Lahore (founded by Rudyard Kipling's father) as part of their
contribution to the 50th anniversary of the founding of Pakistan.
Richard Watling, Chairman of the Plowden Committee comments, "We are
delighted to present the Royal Warrant Holders Association's 2009
Plowden Medal to Nicholas Pickwoad, his innovative work, born out of
an in-depth knowledge of bookbinding combined with a scholar's
understanding for the conservation of the book and historical
library, has had a fundamental effect on current practice and will
stand as a reference point for future generations of conservation
professionals."
Further information:
Nicholas Pickwoad
+44 1603 872303
npickwoad [at] paston__co__uk
Shelley-Anne Claircourt (RWHA Press)
+44 20 7854 1827
info [at] pressoffice__co__uk
Richard Peck (RWHA)
+44 20 7828 2268
richard.peck [at] rwha__co__uk
Photographs will be taken of Prof. Nicholas Pickwoad receiving the
Plowden Medal at the Royal Warrant Holders Luncheon on 2 June 2009.
Copies will be available from
Shelley-Anne Claircourt
+44 20 7854 1827
info [at] pressoffice__co__uk
------------------------------
Gmail - [ConsDistList] Inst. 22:61 - alesido@gmail.com
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mercoledì, aprile 22, 2009
Seminario regionale “Prevenire l’emergenza in biblioteche e archivi: verso la costruzione di piani di emergenza specifici” ‹ Lombardia Cultura
Seminario regionale “Prevenire l’emergenza in biblioteche e archivi: verso la costruzione di piani di emergenza specifici” ‹ Lombardia Cultura: "Seminario regionale “Prevenire l’emergenza in biblioteche e archivi: verso la costruzione di piani di emergenza specifici”
6 maggio 2009, Milano, Sede, Via Pola 14
Sala Conferenze 1 p.t. lotto pesca,
Ore 14-18
Programma
Saluti
Massimo Zanello, Assessore Culture Identità Autonomie della Lombardia
Introduzione e coordinamento:
Ornella Foglieni, Soprintendenza Beni Librari, Regione Lombardia
Traccia di un piano organico di prevenzione, protezione e recupero di beni librari e documentari
Adalberto Biasiotti, esperto UNESCO
L’esperienza svizzera di COSADOCA
Danielle Mincio, IFLA- PAC
L’impegno dell’ICPAL: un piano di emergenza per gli archivi e le biblioteche
Armida Batori, Istituto Centrale per il Restauro e la conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario (ICPAL)
Comunicazioni : Barbara Bertini (Archivio di Stato di Milano), Centro APICE (Università degli Studi di Milano), David Bidussa (Fondazione G.Feltrinelli)
Dibattito e conclusioni
Informazioni: 02 6765 2647- 5023 "
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giovedì, aprile 16, 2009
primi sforzi per il recupero dell'archivio di stato dell'Aquila
Oggi sono state recuperate le carte più importanti dell'Archivio di Stato conservate all'interno del palazzo della Prefettura dell'Aquila. Tra queste gli archivi notarili dal 400 all'800, gli elaborati grafici relativi al processo per la tragedia del Vajont, il cui primo grado si svolse all'Aquila, il catasto preonciario, il fondo archivistico dell'Archivio civico aquilano formato da 888 volumi tra registri e codici e 878 pergamene. Per un totale di mezzo chilometro di carte su circa quattro chilometri e mezzo di documentazione. Per il recupero del materiale restante si attende la messa in sicurezza dei locali. Il palazzo della Prefettura è andato completamente distrutto e quello che rimane è seriamente pericolante.
Pubblicato da
alessandro sidoti
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