spedico un link di you tube in cui si descrive la mostra telling images of cina che abbiamo installato alla chester beatty library di dublino.penso possa essere interessante per il blog r.estauro del libro
http://www.youtube.com/watch?v=h1FPbkOAvyo
Questo blog è dedicato al restauro dei libri, dei manoscritti e della carta in generale, ma anche alla loro conservazione prevenzione e patologie. Ovviamente è aperto al contributo di restauratori, bibliotecari e archivisti e comunque di chiunque abbia a cuore la conservazione del libro inteso come manufatto e non solo come veicolo di un testo ...
motore di ricerca in inglese sul restauro librario
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Scarica il salvaschermo sulla manipolazione dei materiali librari
Nuovamente funzionante !
è disponibile on line dal sito di patologia il salvaschermo sulla manipolazione dei materiali librari, può essere un sistema economico per l'educazione di personale e utenti, fatene buon uso !
scarica il salvaschermo
martedì, marzo 16, 2010
lunedì, marzo 15, 2010
venerdì, marzo 12, 2010
Scuole San Carlo � Associazione � Tecnico per il Restauro dei Beni Culturali
Scuole San Carlo � Associazione � Tecnico per il Restauro dei Beni Culturali: "Tecnico per il Restauro dei Beni Culturali http://scuolesancarlo.org/files/2010/03/restauro_11.jpg
Sono aperte le iscrizioni al corso di TECNICO PER IL RESTAURO DEI BENI CULTURALI indirizzo Manufatti Lignei e Materiale Cartaceo e Libri"
Sono aperte le iscrizioni al corso di TECNICO PER IL RESTAURO DEI BENI CULTURALI indirizzo Manufatti Lignei e Materiale Cartaceo e Libri"
lunedì, marzo 08, 2010
Inaugurazione della mostra Scrivere nella sabbia: antiche biblioteche del deserto
INCONTRI TRANSAFRICA
Tuareg, popolazioni nomadi,
vita e cultura dei popoli del Sahara
12 marzo, 9 aprile, 7 maggio
Ore 18,00
Sala Contemporanea
Biblioteca delle Oblate
via dell'Oriuolo, 26
*** Venerdì, 12 Marzo - ore 18,00
Inaugurazione della mostra
Scrivere nella sabbia: antiche
biblioteche del deserto
Presenta la mostra Marco Sassetti
docente all'Università di Genova
Col patrocinio dell'AIB Associazione Italiana
Biblioteche sezione Toscana
In collaborazione con l'Associazione ARGO di
Milano.
La mostra resterà aperta dal 12 al 26 Marzo 2010
presso la Biblioteca delle Oblate
Tuareg, popolazioni nomadi,
vita e cultura dei popoli del Sahara
12 marzo, 9 aprile, 7 maggio
Ore 18,00
Sala Contemporanea
Biblioteca delle Oblate
via dell'Oriuolo, 26
*** Venerdì, 12 Marzo - ore 18,00
Inaugurazione della mostra
Scrivere nella sabbia: antiche
biblioteche del deserto
Presenta la mostra Marco Sassetti
docente all'Università di Genova
Col patrocinio dell'AIB Associazione Italiana
Biblioteche sezione Toscana
In collaborazione con l'Associazione ARGO di
Milano.
La mostra resterà aperta dal 12 al 26 Marzo 2010
presso la Biblioteca delle Oblate
mercoledì, marzo 03, 2010
ICCROM - course announcement: wood conservation technology 2008
ICCROM - course announcement: wood conservation technology 2008: "International Course on Conservation of Japanese Paper
Dates: 30 August – 17 September 2010
Place: Tokyo, Japan
Organization
* National Research Institute for Cultural Properties, Tokyo
* ICCROM (International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Property)
Background
Many collections worldwide house Japanese paintings, calligraphic works and other paper–based artifacts. The purpose of this course is to offer those caring for such collections outside of Japan an insight into the materials and techniques of the Japanese paper-mounting tradition, and to the principles guiding the care of such collections in Japan. Through improving their understanding of the basic characteristics of the Japanese paper tradition, participants will be in a better position to make decisions concerning the care of Japanese artifacts in their collections. The course also aims at offering opportunities to build bridges between Japanese and Western paper conservation traditions and to assess the applicability of the Japanese approach, materials and techniques to non-Japanese cultural heritage.
Methodology
The course is an intensive programme combining theory and practice through lectures, practical workshops and a study tour to visit traditional paper-making masters and mounting studios.
Participants
The course is open to 10 conservators-restorers, curators, keepers, and other professionals actively involved in the preservation of and access to cultural heritage. At least three years of working experience is required. Preference will be given to candidates also involved in training activities or who are heads of conservation teams.
Lecturers
Art historians, conservation scientists, traditional paper-mounting and conservation specialists from leading institutions in Japan.
Working language
English
Course fee
900 Euro
Scholarships
The selected participants will receive a scholarship covering round-trip travel from their country of origin as well as subsistence during the course. The scholarship does not include the course fee (see above).
Applications
Please use the ICCROM application form and mail it to the contact address below.
Candidates are also requested to provide a 300 word statement describing the relevance of the course to their own working reality.
ICCROM – Collections Unit
Via di San Michele 13
I-00153, Rome, ITALY
Tel: +39 06 58553 1
Fax: +39 06 58553349
Email: collections(at)iccrom.org
Application deadline: 31 March 2010"
Dates: 30 August – 17 September 2010
Place: Tokyo, Japan
Organization
* National Research Institute for Cultural Properties, Tokyo
* ICCROM (International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Property)
Background
Many collections worldwide house Japanese paintings, calligraphic works and other paper–based artifacts. The purpose of this course is to offer those caring for such collections outside of Japan an insight into the materials and techniques of the Japanese paper-mounting tradition, and to the principles guiding the care of such collections in Japan. Through improving their understanding of the basic characteristics of the Japanese paper tradition, participants will be in a better position to make decisions concerning the care of Japanese artifacts in their collections. The course also aims at offering opportunities to build bridges between Japanese and Western paper conservation traditions and to assess the applicability of the Japanese approach, materials and techniques to non-Japanese cultural heritage.
Methodology
The course is an intensive programme combining theory and practice through lectures, practical workshops and a study tour to visit traditional paper-making masters and mounting studios.
Participants
The course is open to 10 conservators-restorers, curators, keepers, and other professionals actively involved in the preservation of and access to cultural heritage. At least three years of working experience is required. Preference will be given to candidates also involved in training activities or who are heads of conservation teams.
Lecturers
Art historians, conservation scientists, traditional paper-mounting and conservation specialists from leading institutions in Japan.
Working language
English
Course fee
900 Euro
Scholarships
The selected participants will receive a scholarship covering round-trip travel from their country of origin as well as subsistence during the course. The scholarship does not include the course fee (see above).
Applications
Please use the ICCROM application form and mail it to the contact address below.
Candidates are also requested to provide a 300 word statement describing the relevance of the course to their own working reality.
ICCROM – Collections Unit
Via di San Michele 13
I-00153, Rome, ITALY
Tel: +39 06 58553 1
Fax: +39 06 58553349
Email: collections(at)iccrom.org
Application deadline: 31 March 2010"
martedì, marzo 02, 2010
"Biblioteche e archivi tra sicurezza e emergenza"
All'interno dell'annuale convegno delle Stelline, si terrà l'incontro
"Biblioteche e archivi tra sicurezza e emergenza" a cura della
Soprintendenza Beni librari di Regione Lombardia, IFLA-PAC e AIB.
L'iniziativa si rivolge principalmente a bibliotecari e archivisti e si
articola in due parti: nella prima sarà affrontato l'aspetto
teorico-metodologico della sicurezza in biblioteca/archivio in funzione
della realizzazione di piani di emergenza; nella seconda saranno
illustrate alcune esperienze inerenti gli interventi di emergenza in
ambito culturale bibliotecario/archivistico internazionale e nazionale.
L'incontro è previsto giovedì 11 marzo, dalle ore 11.30 alle 17.00,
presso la Sala Bramante.
Il programma dettagliato è disponibile fra le iniziative collaterali
delle Stelline alla pagina
"Biblioteche e archivi tra sicurezza e emergenza" a cura della
Soprintendenza Beni librari di Regione Lombardia, IFLA-PAC e AIB.
L'iniziativa si rivolge principalmente a bibliotecari e archivisti e si
articola in due parti: nella prima sarà affrontato l'aspetto
teorico-metodologico della sicurezza in biblioteca/archivio in funzione
della realizzazione di piani di emergenza; nella seconda saranno
illustrate alcune esperienze inerenti gli interventi di emergenza in
ambito culturale bibliotecario/archivistico internazionale e nazionale.
L'incontro è previsto giovedì 11 marzo, dalle ore 11.30 alle 17.00,
presso la Sala Bramante.
Il programma dettagliato è disponibile fra le iniziative collaterali
delle Stelline alla pagina
domenica, febbraio 28, 2010
venerdì, febbraio 26, 2010
lunedì, febbraio 22, 2010
YouTube - Restoring Uncle Sam
Della serie il pericolo è il mio mestiere...
YouTube - Restoring Uncle Sam
YouTube - Restoring Uncle Sam
giovedì, febbraio 18, 2010
COSADOCA (ITA)
COSADOCA (ITA): "Presentazione del COSADOCA
Il COSADOCA (Consorzio per la salvaguardia del patrimonio documentario in caso di catastrofe) mira ad una collaborazione interistituzionale per il salvataggio del patrimonio documentario in caso di catastrofe nella zona ovest di Losanna (Dorigny e EPFL). Costituito nel 2003, questo consorzio riunisce:"
Il COSADOCA (Consorzio per la salvaguardia del patrimonio documentario in caso di catastrofe) mira ad una collaborazione interistituzionale per il salvataggio del patrimonio documentario in caso di catastrofe nella zona ovest di Losanna (Dorigny e EPFL). Costituito nel 2003, questo consorzio riunisce:"
mercoledì, febbraio 17, 2010
Milano. “L’arte della legatura” in mostra alla Biblioteca Nazionale Braidense. Fino al 20 marzo | Tafter
Milano. “L’arte della legatura” in mostra alla Biblioteca Nazionale Braidense. Fino al 20 marzo | Tafter: "Milano. “L’arte della legatura” in mostra alla Biblioteca Nazionale Braidense. Fino al 20 marzo
arterilegaturaA distanza di sette anni, la Biblioteca Nazionale di Milano presenta un seconda esposizione delle sue legature di pregio, a seguito del censimento condotto dallo studioso e bibliofilo Federico Macchi, che ha permesso di rilevare fino ad ora ben 1500 legature di pregio.
La dizione legatura di pregio indica ogni manufatto che presenti un particolare interesse sia per la qualità della decorazione su materiali diversi e dell’esecuzione, sia per l’importanza del committente e del destinatario. Le legature di pregio eseguite abitualmente, ma non necessariamente, su libri “importanti” per il contenuto, hanno sempre rappresentato un’eccezione nel panorama della legatoria d’ogni secolo, poiché la maggior parte dei volumi è stata rivestita con coperte, realizzate in pergamena o in pelle.
L’esposizione, una delle rare interamente dedicata a questo periodo, è dedicata ai volumi realizzati tra l’inizio del XVII fino ai primi anni del secolo successivo. La selezione è frutto di un’accurata indagine che ha analizzato tutte le collocazioni antiche della Biblioteca, come testimonia l’ampia varietà delle segnature dei manufatti selezionati.
Da un gran numero di esemplari individuati sono esposti 140 volumi,collocati nelle vetrine seguendo un criterio geografico, distinti secondo l’area della manifattura e realizzati in Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Paesi Bassi. Sono presenti, inoltre, alcune legature islamiche e una portoghese.
Accanto alla fastosa decorazione a piatto piano del periodo barocco, rappresentata dagli stili postfanfare, a ventaglio e a seminato, sono presenti anche manufatti di classica semplicità à la Du Seuil, à la dentelle droite e rectangular style.
Tra gli esempi più significativi che il pubblico troverà esposti nel salone teresiano della Braidense, possiamo citare una legatura romana opera della bottega vaticana Soresini, un volume prodotto dai loro successori Andreoli, un esempio di coperta verosimilmente lombarda interamente decorata a ventaglio e rilevata a mosaico, una legatura transalpina opera del primo legatore della bottega di Hélie Dufresnoy. Sono presenti inoltre un particolare manufatto prodotto a Cambridge da Thomas Dawson il Vecchio e alcune legature islamiche.
La mostra è visitabile fino al 20 marzo 2010 con orario: lunedì – sabato 9.30 – 13.00. L’ingresso è libero.
Visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria (02 86460907/436/545) .
Consulta il sito
Informazioni:
Biblioteca Nazionale Braidense
Via Brera 28 Milano
Tel: 02 86460907
Fax: 02 72023910
b-brai.eventi@beniculturali.it"
arterilegaturaA distanza di sette anni, la Biblioteca Nazionale di Milano presenta un seconda esposizione delle sue legature di pregio, a seguito del censimento condotto dallo studioso e bibliofilo Federico Macchi, che ha permesso di rilevare fino ad ora ben 1500 legature di pregio.
La dizione legatura di pregio indica ogni manufatto che presenti un particolare interesse sia per la qualità della decorazione su materiali diversi e dell’esecuzione, sia per l’importanza del committente e del destinatario. Le legature di pregio eseguite abitualmente, ma non necessariamente, su libri “importanti” per il contenuto, hanno sempre rappresentato un’eccezione nel panorama della legatoria d’ogni secolo, poiché la maggior parte dei volumi è stata rivestita con coperte, realizzate in pergamena o in pelle.
L’esposizione, una delle rare interamente dedicata a questo periodo, è dedicata ai volumi realizzati tra l’inizio del XVII fino ai primi anni del secolo successivo. La selezione è frutto di un’accurata indagine che ha analizzato tutte le collocazioni antiche della Biblioteca, come testimonia l’ampia varietà delle segnature dei manufatti selezionati.
Da un gran numero di esemplari individuati sono esposti 140 volumi,collocati nelle vetrine seguendo un criterio geografico, distinti secondo l’area della manifattura e realizzati in Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Paesi Bassi. Sono presenti, inoltre, alcune legature islamiche e una portoghese.
Accanto alla fastosa decorazione a piatto piano del periodo barocco, rappresentata dagli stili postfanfare, a ventaglio e a seminato, sono presenti anche manufatti di classica semplicità à la Du Seuil, à la dentelle droite e rectangular style.
Tra gli esempi più significativi che il pubblico troverà esposti nel salone teresiano della Braidense, possiamo citare una legatura romana opera della bottega vaticana Soresini, un volume prodotto dai loro successori Andreoli, un esempio di coperta verosimilmente lombarda interamente decorata a ventaglio e rilevata a mosaico, una legatura transalpina opera del primo legatore della bottega di Hélie Dufresnoy. Sono presenti inoltre un particolare manufatto prodotto a Cambridge da Thomas Dawson il Vecchio e alcune legature islamiche.
La mostra è visitabile fino al 20 marzo 2010 con orario: lunedì – sabato 9.30 – 13.00. L’ingresso è libero.
Visite guidate gratuite con prenotazione obbligatoria (02 86460907/436/545) .
Consulta il sito
Informazioni:
Biblioteca Nazionale Braidense
Via Brera 28 Milano
Tel: 02 86460907
Fax: 02 72023910
b-brai.eventi@beniculturali.it"
venerdì, febbraio 12, 2010
GAZZETTA DEL SUD - ONLINE - Messina
GAZZETTA DEL SUD - ONLINE - Messina: "Il Salone di rappresentanza ospiter�la Mostra 'Libri antichi restituiti! a cura del Servizio per i Beni bibliografici e archivistici, diretto dall'architetto Marisa Mercurio. La mostra �da lei curata assieme all'arch. Giuseppe Pant�. Saranno esposte lettere autografe di Mazzini e Garibaldi, atti dell'Archivio storico del Servizio, documenti grafici, fotografici ed epistolari. Tra le attrattive libri antichi provenienti dal Fondo Basiliano della Biblioteca comunale di Mandanici, volumi e un clich�del 600 con l'immagine di Santa Sofia messi a disposizione dalla parrocchia di San Nicol�di Zafferia, e un cospicuo materiale bibliografico proveniente dal Gabinetto di Lettura."
lunedì, febbraio 08, 2010
Genova - Cronaca - Muffa sui libri della Berio
Genova - Cronaca - Muffa sui libri della Berio: "Muffa sui libri della Berio
La biblioteca più frequentata di Genova, la Berio, rischia di rimanere senza i suoi studenti-ricercatori più fedeli. L'umidità nei tre piani interrati dei suoi depositi ha infatti causato la comparsa di muffa sui volumi fino a renderli inutilizzabili, senza una corretta bonifica. Per questo motivo molti ragazzi sono costretti a ripiegare nelle bilioteche di altre città. Dopo l'installazione di un nuovo impianto di climatizzazione, i danni sono stati circoscritti. Ma i libri da restaurare sono pari a due terzi dell'intero patrimonio della biblioteca."
La biblioteca più frequentata di Genova, la Berio, rischia di rimanere senza i suoi studenti-ricercatori più fedeli. L'umidità nei tre piani interrati dei suoi depositi ha infatti causato la comparsa di muffa sui volumi fino a renderli inutilizzabili, senza una corretta bonifica. Per questo motivo molti ragazzi sono costretti a ripiegare nelle bilioteche di altre città. Dopo l'installazione di un nuovo impianto di climatizzazione, i danni sono stati circoscritti. Ma i libri da restaurare sono pari a due terzi dell'intero patrimonio della biblioteca."
venerdì, febbraio 05, 2010
Home
Home: "I Mestieri del Cuoio e della Pelle
Il sito web di Vincenzo Caniglia
Disegno di un calzolaio di Norimberga, dal “Registro dei Dodici Fratelli di Mendel”, XVI secolo.
Clicca qui per scaricare l'immagine del calzolaio in alta risoluzione
*
Questo sito è on-line dal 7 settembre 2007
*
Ultimo aggiornamento 02 marzo 2009
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* Das Ständebuch
* F. Griselini
* Iconografia Conciaria
* Prof. G.A. Bravo
* Studiosi del Cuoio
* Le Conce
* L'albero dei Tannini
* La Pergamena"
Il sito web di Vincenzo Caniglia
Disegno di un calzolaio di Norimberga, dal “Registro dei Dodici Fratelli di Mendel”, XVI secolo.
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lunedì, febbraio 01, 2010
Largest book in the world goes on show for the first time | Books | The Guardian

Largest book in the world goes on show for the first time | Books | The Guardian: "Largest book in the world goes on show for the first time
Klencke Atlas, which is 350 years old, will be displayed as part of British Library exhibition on maps
The Klencke Atlas has never been publicly displayed with its pages open before. Photograph: British Library
It takes six people to lift it and has been recorded as the largest book in the world, yet the splendid Klencke Atlas, presented to Charles II on his restoration and now 350 years old, has never been publicly displayed with its pages open. That glaring omission is to be rectified, it was announced by the British Library today, when it will be displayed as one of the stars of its big summer exhibition about maps.
The summer show will feature about 100 maps, considered some of the greatest in the world, with three-quarters of them going on display for the first time.
At the exhibition's core will be wall maps, many of them huge, which tell a story that is much more than geography. Many of them, said the library's head of map collections, Peter Barber: 'Hold their own with great works of art.'
He added: 'This is the first map exhibition of its type because, normally, when you think of maps you think of geography, or measurement or accuracy.'
The exhibition aims to challenge people's assumptions about maps and celebrate their magnificence, as demonstrated by the 37 maps in the Klencke Atlas, which was intended as an encyclopaedic summary of the world.
It is almost absurdly huge – 1.75 metres (5ft) tall and 1.9 metres (6ft) wide – and was given to the king by Dutch merchants and placed in his cabinet of curiosities.
'It is going to be quite a spectacle,' said Tom Harper, head of antiquarian maps. 'Even standing beside it is quite unnerving.'
As a contrast, one of the smallest maps in the world, a fingernail-sized German coin from 1773 showing a bird's eye view of Nuremberg, will be exhibited close by.
mercoledì, gennaio 20, 2010
CORSO DI STORIA DELL';INCISIONE A MILANO
CORSO DI STORIA DELL';INCISIONE A MILANO
CORSI DI AGGIORNAMENTO: TEORIA E STORIA DELLA FOTOGRAFIA - CATALOGAZIONE ARCHIVIAZIONE DELLA FOTOGRAFIA
CORSO DI AGGIORNAMENTO ; TEORIA E STORIA DELLA FOTOGRAFIA
Il Museo di Fotografia Contemporanea organizza un corso aperto a ogni tipo di pubblico.
Il corso prevede tre lezioni dedicate alla storia della fotografia e alla comprensione del linguaggio fotografico, con particolare attenzione verso i generi della fotografia e nei confronti del passaggio al digitale. Il quarto incontro e il workshop finale sono pensati specificatamente per educatori, operatori del settore e insegnanti di ogni ordine e grado.
Il corso si tiene per cinque giovedì consecutivi presso il Museo, dalle ore 18 alle 20.30, a partire da giovedì 11 febbraio 2010.
Il costo di iscrizione per le prime tre lezioni è 30 euro; per tutti e cinque gli appuntamenti è 40 euro.
Info, programma e iscrizioni nella sezione SERVIZIO EDUCATIVO/FORMAZIONE del sito www.mufoco.org
CORSO DI CATALOGAZIONE E ARCHIVIAZIONE DELLA FOTOGRAFIA
Il corso, rivolto a studenti laureati, è realizzato dal Centro Riccardo Bauer in collaborazione con il Museo, ed è alla sua terza edizione. Ha inizio il 25 gennaio e termina il 24 giugno 2010, con un totale di 300 ore di lezioni, esercitazioni di laboratorio, visite ad archivi, comprese 120 ore di stage presso archivi di musei, enti pubblici e privati, case editrici, agenzie.
Info, programma completo, modalità di iscrizione:
www.cfpbauer.it/15/09/2009/catalogazione-e-archiviazione-della-fotografia/
MUSEO DI FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA
orari di apertura (fino al 31 gennaio 2010):
martedì - domenica ore 10 - 19
giovedì ore 10 - 23
lunedì chiuso
BIBLIOTECA
mercoledì - venerdì ore 10 - 19
sabato su appuntamento
ingresso gratuito
info:
Museo di Fotografia Contemporanea
Villa Ghirlanda, via Frova 10
20092 Cinisello Balsamo - Milano
T +39 02 6605661"
CORSI DI AGGIORNAMENTO: TEORIA E STORIA DELLA FOTOGRAFIA - CATALOGAZIONE ARCHIVIAZIONE DELLA FOTOGRAFIA
CORSO DI AGGIORNAMENTO ; TEORIA E STORIA DELLA FOTOGRAFIA
Il Museo di Fotografia Contemporanea organizza un corso aperto a ogni tipo di pubblico.
Il corso prevede tre lezioni dedicate alla storia della fotografia e alla comprensione del linguaggio fotografico, con particolare attenzione verso i generi della fotografia e nei confronti del passaggio al digitale. Il quarto incontro e il workshop finale sono pensati specificatamente per educatori, operatori del settore e insegnanti di ogni ordine e grado.
Il corso si tiene per cinque giovedì consecutivi presso il Museo, dalle ore 18 alle 20.30, a partire da giovedì 11 febbraio 2010.
Il costo di iscrizione per le prime tre lezioni è 30 euro; per tutti e cinque gli appuntamenti è 40 euro.
Info, programma e iscrizioni nella sezione SERVIZIO EDUCATIVO/FORMAZIONE del sito www.mufoco.org
CORSO DI CATALOGAZIONE E ARCHIVIAZIONE DELLA FOTOGRAFIA
Il corso, rivolto a studenti laureati, è realizzato dal Centro Riccardo Bauer in collaborazione con il Museo, ed è alla sua terza edizione. Ha inizio il 25 gennaio e termina il 24 giugno 2010, con un totale di 300 ore di lezioni, esercitazioni di laboratorio, visite ad archivi, comprese 120 ore di stage presso archivi di musei, enti pubblici e privati, case editrici, agenzie.
Info, programma completo, modalità di iscrizione:
www.cfpbauer.it/15/09/2009/catalogazione-e-archiviazione-della-fotografia/
MUSEO DI FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA
orari di apertura (fino al 31 gennaio 2010):
martedì - domenica ore 10 - 19
giovedì ore 10 - 23
lunedì chiuso
BIBLIOTECA
mercoledì - venerdì ore 10 - 19
sabato su appuntamento
ingresso gratuito
info:
Museo di Fotografia Contemporanea
Villa Ghirlanda, via Frova 10
20092 Cinisello Balsamo - Milano
T +39 02 6605661"
venerdì, gennaio 15, 2010
Restauratori, proviamo a ricominciare - Istruzioni per l'uso
Restauratori, proviamo a ricominciare - Istruzioni per l'uso: "riprendo e pubblico da 'Biblioteche oggi' del dicembre 2009 il seguente articolo che lumeggia abbastanza bene i temi aperti ad oggi:
I restauratori col bollino blu
(come le banane)
A proposito di macchinose procedure di qualificazione e dintorni
Gisella Guasti
Responsabile del Laboratorio di restauro
Biblioteca nazionale centrale di Firenze"
https://www.bncf.firenze.sbn.it/biblioteca/laboratorio-di-restauro-conservazione-libri-manoscritti/
giovedì, gennaio 14, 2010
Il ministro Frattini in Mauritania: firmati accordi di cooperazione
Il ministro Frattini in Mauritania: firmati accordi di cooperazione: "Grazie all’iniziativa della Cooperazione italiana per la formazione di specialisti nel restauro di antichi testi manoscritti conservati nelle biblioteche private in Mauritania, in due anni sono stati realizzati cinque laboratori con attrezzature e materiali e sono stati formati dodici specialisti che potranno lavorare autonomamente per i prossimi cinque anni. Il problema, però, è che i testi presenti delle biblioteche sono oltre 40 mila e di questi nell’ambito del progetto ne sono stati salvati 20 mila. Di conseguenza, i libri rimanenti rischiano di essere distrutti in quanto mal conservati o attaccati da tarli e termiti. Da qui le autorità mauritane hanno chiesto al ministro di proseguire e, se possibile, di estendere l’iniziativa."
Passariano: testi di astronomia e coranici sottratti alle tarme dalla scuola di restauro | Blog di Aldo Rossi
Passariano: testi di astronomia e coranici sottratti alle tarme dalla scuola di restauro | Blog di Aldo Rossi: "Dal MV di oggi
«È un risultato straordinario. L’Italia prenderà seriamente in considerazione la richiesta mauritana di continuare a preservare il suo patrimonio culturale». Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, in visita nel Paese africano, ha commentato cosí i risultati ottenuti dal progetto finanziato dalla cooperazione italiana e dalla Regione Friuli Venezia Giulia per la formazione di specialisti nel restauro di antichi testi manoscritti conservati in centinaia di biblioteche private in tante città della Mauritania.
Decine di migliaia di manoscritti in arabo classico su astronomia, matematica, letteratura, giurisprudenza e anche testi coranici, che sono a rischio di sparizione perchè mal conservati o attaccati da tarli e termiti.
Il progetto iniziato nel dicembre 2007 si è concluso formalmente oggi, ma non è escluso, come ha detto Frattini visitando ieri uno dei laboratori, che possa essere finanziato nuovamente. In due anni di lavoro sono stati realizzati 5 laboratori con attrezzature e materiali, e sono stati formati 12 specialisti mauritani che potranno lavorare autonomamente per i prossimi 5 anni. Il finanziamento è venuto dalla Farnesina per circa 600 mila euro e, per altri 350 mila euro, metà dalla Regione Friuli Venezia Giulia e metà da partner governativi mauritani. Le biblioteche, tutte private, si trovano oltre che nella capitale mauritana, in altre 4 città sparse nel deserto e considerate dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Si tratta di Chingiuetti, Ouadane, Tichitt, Oualata, le ultime due ormai difficilmente raggiungibili attraverso le dune del deserto a causa del sempre maggior controllo del territorio dal parte di Al Qaeda."
«È un risultato straordinario. L’Italia prenderà seriamente in considerazione la richiesta mauritana di continuare a preservare il suo patrimonio culturale». Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, in visita nel Paese africano, ha commentato cosí i risultati ottenuti dal progetto finanziato dalla cooperazione italiana e dalla Regione Friuli Venezia Giulia per la formazione di specialisti nel restauro di antichi testi manoscritti conservati in centinaia di biblioteche private in tante città della Mauritania.
Decine di migliaia di manoscritti in arabo classico su astronomia, matematica, letteratura, giurisprudenza e anche testi coranici, che sono a rischio di sparizione perchè mal conservati o attaccati da tarli e termiti.
Il progetto iniziato nel dicembre 2007 si è concluso formalmente oggi, ma non è escluso, come ha detto Frattini visitando ieri uno dei laboratori, che possa essere finanziato nuovamente. In due anni di lavoro sono stati realizzati 5 laboratori con attrezzature e materiali, e sono stati formati 12 specialisti mauritani che potranno lavorare autonomamente per i prossimi 5 anni. Il finanziamento è venuto dalla Farnesina per circa 600 mila euro e, per altri 350 mila euro, metà dalla Regione Friuli Venezia Giulia e metà da partner governativi mauritani. Le biblioteche, tutte private, si trovano oltre che nella capitale mauritana, in altre 4 città sparse nel deserto e considerate dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Si tratta di Chingiuetti, Ouadane, Tichitt, Oualata, le ultime due ormai difficilmente raggiungibili attraverso le dune del deserto a causa del sempre maggior controllo del territorio dal parte di Al Qaeda."
giovedì, gennaio 07, 2010
Biblioteche oggi. Mensile di informazione e dibattito.
è stato pubblicato su biblioteche oggi l'articolo di Gisella Guasti sulla qualifica dei restauratori dei beni librari, purtroppo non è disponibile on line.
Biblioteche oggi. Mensile di informazione e dibattito.: "Discussione
* p. 25 I restauratori col bollino blu (come le banane)
Gisella Guasti [abstract]"
Biblioteche oggi. Mensile di informazione e dibattito.: "Discussione
* p. 25 I restauratori col bollino blu (come le banane)
Gisella Guasti [abstract]"
Trani - Biblioteca, sistemati tutti i libri | Trani Web il portale di Trani
Trani - Biblioteca, sistemati tutti i libri | Trani Web il portale di Trani: "Trani Informa
Comunicazione e informazione culturale, turistica e di servizio
Biblioteca, sistemati tutti i libri
Tempi più lunghi per l'archiviazione. Gestione a una società leccese
mercoledì 6 gennaio 2010
Duemila e 87 metri lineari di libri. Missione compiuta alla biblioteca Giovanni Bovio, dove la Premio srl di Bologna ha finito di sistemare già il mese scorso i volumi mancanti all’appello sugli scaffali, ponendo fine a un’Odissea che va avanti dal 1995. Da quando cioè la sede di Palazzo Vischi venne chiusa per problemi statici.
I libri, rimasti per anni in balìa di polvere e umidità nei depositi, erano così rovinati da richiedere un attento restauro. E così la nuova sede della biblioteca in piazza San Francesco venne inaugurata nel dicembre 2003 praticamente senza libri. Solo quattro anni dopo venne completata la sistemazione delle sale Beltrani e Trombetta con 12mila volumi tutti antichi, mentre per la maggior parte degli altri 100mila volumi mancavano scaffali adatti alla nuova struttura.
Nemmeno avere gli scaffali è stato semplice: l’azienda vincitrice dell’appalto, la Bertello di Cuneo, fallì e passarono due anni prima che si definisse l’aggiudicazione a un’altra azienda, la Seca di Trani. Ma sistemare i libri era tutta un’altra storia. Ci sono voluti due appalti per metterne 80mila: il primo a ore alla cooperativa L’Isola di Trani (25mila libri) e il secondo a metro lineare alla Premio srl di Bologna (gli altri 55mila).
Ma non è ancora finita per la Bovio. Mancano ancora il responsabile e il personale per far funzionare la struttura. Il responsabile sarà nominato dopo l’ultimo colloquio con aspiranti al ruolo; la gestione invece dovrebbe essere affidata a una società di Lecce, previa verifica della documentazione già arrivata. Questioni di giorni.
Tempi lunghi invece per l’archiviazioni informatica e l’inserimento dei volumi nel sistema Sbn (Servizio bibliotecario nazionale): persi i fondi Por per un milione di euro, perché il Comune non aveva affidato per tempo gli appalti, si cercano i soldi. Difficile prevedere la spesa nel prossimo bilancio di previsione, si spera in nuovi fondi europei."
Comunicazione e informazione culturale, turistica e di servizio
Biblioteca, sistemati tutti i libri
Tempi più lunghi per l'archiviazione. Gestione a una società leccese
mercoledì 6 gennaio 2010
Duemila e 87 metri lineari di libri. Missione compiuta alla biblioteca Giovanni Bovio, dove la Premio srl di Bologna ha finito di sistemare già il mese scorso i volumi mancanti all’appello sugli scaffali, ponendo fine a un’Odissea che va avanti dal 1995. Da quando cioè la sede di Palazzo Vischi venne chiusa per problemi statici.
I libri, rimasti per anni in balìa di polvere e umidità nei depositi, erano così rovinati da richiedere un attento restauro. E così la nuova sede della biblioteca in piazza San Francesco venne inaugurata nel dicembre 2003 praticamente senza libri. Solo quattro anni dopo venne completata la sistemazione delle sale Beltrani e Trombetta con 12mila volumi tutti antichi, mentre per la maggior parte degli altri 100mila volumi mancavano scaffali adatti alla nuova struttura.
Nemmeno avere gli scaffali è stato semplice: l’azienda vincitrice dell’appalto, la Bertello di Cuneo, fallì e passarono due anni prima che si definisse l’aggiudicazione a un’altra azienda, la Seca di Trani. Ma sistemare i libri era tutta un’altra storia. Ci sono voluti due appalti per metterne 80mila: il primo a ore alla cooperativa L’Isola di Trani (25mila libri) e il secondo a metro lineare alla Premio srl di Bologna (gli altri 55mila).
Ma non è ancora finita per la Bovio. Mancano ancora il responsabile e il personale per far funzionare la struttura. Il responsabile sarà nominato dopo l’ultimo colloquio con aspiranti al ruolo; la gestione invece dovrebbe essere affidata a una società di Lecce, previa verifica della documentazione già arrivata. Questioni di giorni.
Tempi lunghi invece per l’archiviazioni informatica e l’inserimento dei volumi nel sistema Sbn (Servizio bibliotecario nazionale): persi i fondi Por per un milione di euro, perché il Comune non aveva affidato per tempo gli appalti, si cercano i soldi. Difficile prevedere la spesa nel prossimo bilancio di previsione, si spera in nuovi fondi europei."
giovedì, dicembre 17, 2009
workshop on AN EXEMPLAR FOR STIFF-BOARD BINDING with Christopher Clarkson
Archives of the Republic of Slovenia
In collaboration with the
University of Ljubljana
Conservation Department of the Academy
of Fine Arts & Design
Announce a workshop on
AN EXEMPLAR FOR STIFF-BOARD BINDING
with
Christopher Clarkson
Ljubljana, 8-19 November 2010
Tutor: Prof. Christopher CLARKSON, Oxford, UK
Organizer: Prof. Dr. Jedert Vodopivec (Archives of Slovenia, University of Ljubljana)
Place: National Archives, Ljubljana, Slovenia
Date: 8-19 November 2010 from 8am to 5.30 pm daily except Saturday and Sunday
Working language: English
Contact e-mail: jedert.vodopivec@gov.si
Workshop costs: fee/person: 1200 Euros
accommodation & travel: is not included in the fee
Application procedure:
Applicants should complete the application form, enclose a current CV and submit a statement on how the workshop will benefit to their practice and development as book conservator.
Application Deadline: 31. January 2010
Applicants will be evaluated according to their experience and knowledge and the content of their personal statement.
Applicants will be notified of their standing in the selection procedure by end of March 2010. Each selected participant will be required to forward the seminar fee and materials costs by 15th June 2010 in order to secure the place.
In case of cancellation the organizer will retain 200 Euros.
Accommodation :
http://www.apartmaji.si/
http://www.ljubljana.si/si/turizem/nastanitev/apartmaji_in_sobe/default.html
http://www.daj-dam.si/slo/Mrak/mrakmain.htm
http://www.slovenia.info/?mladinski_dom=23314&lng=1
http://www.privodniku.si/prenocisca.html"
In collaboration with the
University of Ljubljana
Conservation Department of the Academy
of Fine Arts & Design
Announce a workshop on
AN EXEMPLAR FOR STIFF-BOARD BINDING
with
Christopher Clarkson
Ljubljana, 8-19 November 2010
Tutor: Prof. Christopher CLARKSON, Oxford, UK
Organizer: Prof. Dr. Jedert Vodopivec (Archives of Slovenia, University of Ljubljana)
Place: National Archives, Ljubljana, Slovenia
Date: 8-19 November 2010 from 8am to 5.30 pm daily except Saturday and Sunday
Working language: English
Contact e-mail: jedert.vodopivec@gov.si
Workshop costs: fee/person: 1200 Euros
accommodation & travel: is not included in the fee
Application procedure:
Applicants should complete the application form, enclose a current CV and submit a statement on how the workshop will benefit to their practice and development as book conservator.
Application Deadline: 31. January 2010
Applicants will be evaluated according to their experience and knowledge and the content of their personal statement.
Applicants will be notified of their standing in the selection procedure by end of March 2010. Each selected participant will be required to forward the seminar fee and materials costs by 15th June 2010 in order to secure the place.
In case of cancellation the organizer will retain 200 Euros.
Accommodation :
http://www.apartmaji.si/
http://www.ljubljana.si/si/turizem/nastanitev/apartmaji_in_sobe/default.html
http://www.daj-dam.si/slo/Mrak/mrakmain.htm
http://www.slovenia.info/?mladinski_dom=23314&lng=1
http://www.privodniku.si/prenocisca.html"
Ljubljana 8-19 November 2010 Workshop.
Ljubljana 8-19 November 2010 Workshop.
Title: 'AN EXEMPLAR FOR STIFF-BOARD BINDING'
Tutor: Prof. Christopher CLARKSON, Oxford, UK
Organizer: Prof. Dr. Jedert Vodopivec
Place: National Archives, Ljubljana, Slovenia
The purpose of this Workshop is not one of recreating an historical bookbinding model but of extracting the best techniques from the finest periods of Western bookbinding, seen from an engineering/mechanical perspective. In producing this model prof. C. Clarkson wants participants, through discussion, lectures & practical work, to appreciate how interrelated each part is to movements within the whole three-dimensional object.
From this model prof. Clerkson also wish to supply participants with a wide pool of information & techniques, in fact to gain a greater understanding on which to plan conservation & repair of later period stiff-board bindings. During the last day we will be studying a selection of 16 19th century damaged bindings & discussing the options we have for stabilization & repair of their structures.
An introductory lecture will cover the following:
* From where did many of the features of modern European binding derive?
* Features such as the convex spine, backing shoulders, overlapping boards?
During this session we are going to concentrate upon a binding type that Prof. Clarkson thinks of as a milestone on the way to perceiving answers to these questions. In doing this he hopes an understanding may be gained of not only historical techniques, but also of the asthetic, and qualities in techniques surrounding certain of his modern stiff-board hand binding practices.
Further background.
The manuscript period developed very diverse codex constructions that did not begin to be reduced to a few basic types of binding until the latter part of the 14th century, or even later. When the individual craftsman produced the whole bookbinding, the materials and techniques used were
usually of a high standard. In fact the object not only displayed a wholeness but a natural vitality, a spontaneity, which at first carried on into the printed book period. By 1500 A.D. we begin to see features that suggest greater division of labour, economies in quality of materials used and abbreviations in techniques.
The Workshop will concentrate on making a binding based upon the later laced board binding, which will encompass good features of construction from various types of stiff-board binding. Success will rely on well-judged sewing, board shaping, endbanding and covering, and not on artificial spine
shaping, adhesives or pressing. Care and concentration are required, because in this binding there are few of the in-built tolerances so necessary for the post c.1550 binding trade, or for that matter for today1s average bookbinder. To achieve this will be hard work but by the end of the session Prof. Clarkson hopes you will have understood some of his basic constructional philosophy and some essential techniques that will greatly help you in your future studies."
Title: 'AN EXEMPLAR FOR STIFF-BOARD BINDING'
Tutor: Prof. Christopher CLARKSON, Oxford, UK
Organizer: Prof. Dr. Jedert Vodopivec
Place: National Archives, Ljubljana, Slovenia
The purpose of this Workshop is not one of recreating an historical bookbinding model but of extracting the best techniques from the finest periods of Western bookbinding, seen from an engineering/mechanical perspective. In producing this model prof. C. Clarkson wants participants, through discussion, lectures & practical work, to appreciate how interrelated each part is to movements within the whole three-dimensional object.
From this model prof. Clerkson also wish to supply participants with a wide pool of information & techniques, in fact to gain a greater understanding on which to plan conservation & repair of later period stiff-board bindings. During the last day we will be studying a selection of 16 19th century damaged bindings & discussing the options we have for stabilization & repair of their structures.
An introductory lecture will cover the following:
* From where did many of the features of modern European binding derive?
* Features such as the convex spine, backing shoulders, overlapping boards?
During this session we are going to concentrate upon a binding type that Prof. Clarkson thinks of as a milestone on the way to perceiving answers to these questions. In doing this he hopes an understanding may be gained of not only historical techniques, but also of the asthetic, and qualities in techniques surrounding certain of his modern stiff-board hand binding practices.
Further background.
The manuscript period developed very diverse codex constructions that did not begin to be reduced to a few basic types of binding until the latter part of the 14th century, or even later. When the individual craftsman produced the whole bookbinding, the materials and techniques used were
usually of a high standard. In fact the object not only displayed a wholeness but a natural vitality, a spontaneity, which at first carried on into the printed book period. By 1500 A.D. we begin to see features that suggest greater division of labour, economies in quality of materials used and abbreviations in techniques.
The Workshop will concentrate on making a binding based upon the later laced board binding, which will encompass good features of construction from various types of stiff-board binding. Success will rely on well-judged sewing, board shaping, endbanding and covering, and not on artificial spine
shaping, adhesives or pressing. Care and concentration are required, because in this binding there are few of the in-built tolerances so necessary for the post c.1550 binding trade, or for that matter for today1s average bookbinder. To achieve this will be hard work but by the end of the session Prof. Clarkson hopes you will have understood some of his basic constructional philosophy and some essential techniques that will greatly help you in your future studies."
lunedì, novembre 30, 2009
Tecniche di restauro | DDComics
Tecniche di restauro | DDComics: "Tecniche di restauro
29 novembre 2009 Admin DDC. [RiZzUs] Lascia un commento Vai ai commenti
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/6a/Mortician%27s_resorative_tools.JPG..Da un’idea del 2007..
Restauro per fumetti e libri
Se siete arrivati fin qui, avrete certamente qualche “problemuccio” con il vostro albo/fumetto preferito e poichè anche l’occhio vuole la sua parte, vorrete porvi rimedio!
I metodi di seguito descritti possono essere utilizzati su qualsiasi fumetto (o libro), Dylan Dog o altri Bonelli compresi.. ricordatevi che comunque si tratta di tecniche amatoriali che se applicate nei metodi e moderazione descritti non dovrebbero causare danni ai vostri fumetti. Le guide e i procedimenti descritti, sono stati testati con successo, tuttavia per danneggiamenti gravi o albi molto rari (es. Topolino libretto n.1, 1949) consigliamo restauro da esperto. I consigli sono tratti, per la maggior parte, da siti specializzati sul restauro, da professionisti del settore; quindi la dicitura “tecniche amatoriali”, si riferisce più che altro all’applicazione di tali procedure da mani inesperte (noi e voi non professionisti)."
29 novembre 2009 Admin DDC. [RiZzUs] Lascia un commento Vai ai commenti
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/6a/Mortician%27s_resorative_tools.JPG..Da un’idea del 2007..
Restauro per fumetti e libri
Se siete arrivati fin qui, avrete certamente qualche “problemuccio” con il vostro albo/fumetto preferito e poichè anche l’occhio vuole la sua parte, vorrete porvi rimedio!
I metodi di seguito descritti possono essere utilizzati su qualsiasi fumetto (o libro), Dylan Dog o altri Bonelli compresi.. ricordatevi che comunque si tratta di tecniche amatoriali che se applicate nei metodi e moderazione descritti non dovrebbero causare danni ai vostri fumetti. Le guide e i procedimenti descritti, sono stati testati con successo, tuttavia per danneggiamenti gravi o albi molto rari (es. Topolino libretto n.1, 1949) consigliamo restauro da esperto. I consigli sono tratti, per la maggior parte, da siti specializzati sul restauro, da professionisti del settore; quindi la dicitura “tecniche amatoriali”, si riferisce più che altro all’applicazione di tali procedure da mani inesperte (noi e voi non professionisti)."
venerdì, novembre 20, 2009
Custodire per conservare | Ass. Nazionale Archivistica Italiana Sezione Veneto
Custodire per conservare | Ass. Nazionale Archivistica Italiana Sezione Veneto: "Custodire per conservare
Custodire per conservare
Seminario di studio
Università
Iuav di Venezia
Aula Tafuri – Palazzo Badoer
Calle della Scuola di S. Giovanni Evangelista
4 dicembre 2009 – ore 15.00
La Sezione Veneto dell'Associazione Nazionale Archivistica Italiana organizza, in collaborazione con l'Università Iuav di Venezia, un seminario dal titolo “Custodire per conservare”, che sarà ospitato dall'Università Iuav di Venezia, presso la prestigiosa aula Tafuri in Palazzo Badoer, venerdì 4 dicembre 2009, alle ore 15.00.
Il seminario, rivolto ad archivisti e bibliotecari, tratterà il tema della conservazione nell’accezione più ampia del termine: la scelta dei locali e delle scaffalature, l’individuazione dei materiali più idonei al condizionamento della documentazione eterogenea nelle forme e nei materiali, la lotta contro gli insetti nocivi e l’organizzazione dei traslochi costituiscono alcune delle problematiche con cui ci si deve confrontare e che colgono, in situazione di emergenza, spesso impreparati. In questa prospettiva verranno presentate, anche attraverso esempi di best practises, metodologie e tecniche idonee a garantire la prevenzione e la corretta conservazione dei beni archivistici.
La giornata sarà articolata in un'unica sessione pomeridiana, coordinata da Monica Martignon, responsabile dell’Archivio generale dell’Università Iuav.
Dopo i saluti dei rappresentanti delle istituzioni, interverranno:
Cecilia Prosperi, Direttore del laboratorio di restauro dell'ICRCPAL e Funzionario Archivista
Irma Paola Tascini, già direttore dell’Archivio di Stato di Rieti
Eugenio Veca, entomologo dell’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario
Simona Budassi, restauratrice di beni librari
Massimo Miani, Premio Srl
A seguire il dibattito."
https://www.bncf.firenze.sbn.it/biblioteca/laboratorio-di-restauro-conservazione-libri-manoscritti/
lunedì, novembre 16, 2009
jeff peachey
a drop spine box with an integral cradle
http://jeffpeachey.wordpress.com/2009/10/27/drop-spine-box-with-an-integral-cradle/
Posted in book arts, book conservation, book repair, books, conservation by Jeff Peachey on October 27, 2009
Peter Waters, in the introduction to ?Boxes for the Protection of Rare Books: Their Design and Construction? established seven basic precepts for designing a protective enclosure in 1982. It is an excellent analysis of what a good book box should be, and is worth quoting in entirety:
a drop spine box with an integral cradle
http://jeffpeachey.wordpress.com/2009/10/27/drop-spine-box-with-an-integral-cradle/
Posted in book arts, book conservation, book repair, books, conservation by Jeff Peachey on October 27, 2009
Peter Waters, in the introduction to ?Boxes for the Protection of Rare Books: Their Design and Construction? established seven basic precepts for designing a protective enclosure in 1982. It is an excellent analysis of what a good book box should be, and is worth quoting in entirety:
On the Smell of Old Books. Using ?material degradomics? to preverve your treasured books
http://athenadr.wordpress.com/2009/11/15/on-the-smell-of-old-books-using-%E2%80%9Cmaterial-degradomics%E2%80%9D-to-preverve-your-treasured-books/
The aroma of an old book is familiar to every user of a traditional library. This unmistakable smell is the result of the several hundred identified volatile and semi-volatile compounds (VOCs) released from the paper into the air.
The old books ought this particular smell in the degradation of the compounds and products of paper. Scientists now say that they have developed a technique which can describe the condition of an old book and tell why it has degraded, only by its odour.
Image Credit: Astronomy Library, Utrecht
They based their technique on the concept of metabolomics. Metabolism, is a process of living organisms that have the power to adapt and renew, but scientists say that the complexity of heritage objects is to an extent comparable to the complexity of living organisms, thus the ?-omics? type methodologies could be effective in the study of heritage objects.
Matija Strli? and his team used this new technique called ?material degradomics? to ?sniff? 72 historical books and documents from the 19th and 20th centuries without altering the documents themselves. The results of gases analysis show that most paper produced between 1850 and 1990 is likely not to survive more than a century or two due to the inherent acidity autocatalyzing its degradation.
The scientists identified in total 15 VOCs; cellulose which is the most important structure element of paper and its degradation depends on its macromolecular and general environment. They also found rosin (a solid form of resin, obtained maily from pines) which is used to make paper fibres hydrophobic, and lignin, a complex aromatic cross-linked 3D polymer that has a pronounced effect on the stability of paper-based materials. Other VOCs found were gelatine ? mainly in rag papers (usually linen, hemp, and cotton rags)-, aluminium and ash.
Heritage institutions, such as libraries, and museums would be very interested in this technique. A quantitative VOC analysis can be very useful as a diagnostic tool for the degradations and condition of their collectives as well as the preservation and conservation treatments.
Source:
Matija Strli?, Jacob Thomas, Tanja Trafela, Linda Csfalvayov, Irena Kralj Cigi?, Jana Kolar and May Cassar. Anal. Chem., 2009, 81 (20), pp 8617?8622, DOI: 10.1021/ac9016049. ACS Publications
The aroma of an old book is familiar to every user of a traditional library. This unmistakable smell is the result of the several hundred identified volatile and semi-volatile compounds (VOCs) released from the paper into the air.
The old books ought this particular smell in the degradation of the compounds and products of paper. Scientists now say that they have developed a technique which can describe the condition of an old book and tell why it has degraded, only by its odour.
Image Credit: Astronomy Library, Utrecht
They based their technique on the concept of metabolomics. Metabolism, is a process of living organisms that have the power to adapt and renew, but scientists say that the complexity of heritage objects is to an extent comparable to the complexity of living organisms, thus the ?-omics? type methodologies could be effective in the study of heritage objects.
Matija Strli? and his team used this new technique called ?material degradomics? to ?sniff? 72 historical books and documents from the 19th and 20th centuries without altering the documents themselves. The results of gases analysis show that most paper produced between 1850 and 1990 is likely not to survive more than a century or two due to the inherent acidity autocatalyzing its degradation.
The scientists identified in total 15 VOCs; cellulose which is the most important structure element of paper and its degradation depends on its macromolecular and general environment. They also found rosin (a solid form of resin, obtained maily from pines) which is used to make paper fibres hydrophobic, and lignin, a complex aromatic cross-linked 3D polymer that has a pronounced effect on the stability of paper-based materials. Other VOCs found were gelatine ? mainly in rag papers (usually linen, hemp, and cotton rags)-, aluminium and ash.
Heritage institutions, such as libraries, and museums would be very interested in this technique. A quantitative VOC analysis can be very useful as a diagnostic tool for the degradations and condition of their collectives as well as the preservation and conservation treatments.
Source:
Matija Strli?, Jacob Thomas, Tanja Trafela, Linda Csfalvayov, Irena Kralj Cigi?, Jana Kolar and May Cassar. Anal. Chem., 2009, 81 (20), pp 8617?8622, DOI: 10.1021/ac9016049. ACS Publications
lunedì, novembre 09, 2009
Restauratori in lotta: ma tutto questo fa bene al nostro patrimonio culturale? « BRETELLALOG
leggete un po' di riflessioni del blog di bretella
Restauratori in lotta: ma tutto questo fa bene al nostro patrimonio culturale? « BRETELLALOG: "Restauratori in lotta: ma tutto questo fa bene al nostro patrimonio culturale?
Pubblicato da bretella su 2 Novembre, 2009
Lo so, il titolo è già di per sè un articolo, ma volevo attirare un po’ di attenzione. Quando ero tra i banchi universitari, una delle prime frasi in latinorum (brocardi) che ho imparato è stata la famosa (o famigerata) cui prodest? A chi giova? Ed è quello che mi viene da pensare quando leggo del mondo del restauro in rivolta contro un decreto applicativo delle “regole del gioco” che scontenta tanti professionisti, troppi…A chi giova questa situazione? Perchè non si riesce a trovare una soluzione valida per il maggior numero di “lavoratori” (e non dimentichiamolo quest’ultimo particolare..)? Io credo che il metodo adottato non sia del tutto valido, perchè spazza via dal mondo del restauro riconosciuto (quello che ti fa lavorare insomma..) una percentuale troppo alta di persone che finora vi hanno lavorato. Non mi piace il metodo adottato perchè i criteri sono nebulosi, perchè gli attestati dei lavori non sono certi sin dall’inizio della procedura di partecipazione, ma lo sono alla fine, quando “i giochi sono fatti”..Non mi piace perchè chi ha studiato engli ultimi anni lo ha fatto a proprie spese senza nessuna possibilità di riconoscimento formale. Non mi piace perchè alla fine questo pastrocchio sarà soltanto una tantum e chi c’è c’è…a chi tocca non si ingrugni(!). Non si può, non si deve avere paura di tornare sulle proprie posizioni: i criteri vanno rivisti, perchè va salvaguardato il lavoro dei tanti restauratori che rischiano di restare fuori dal riconosicmento ufficiale e perchè non si può rischiare di dar vita ad un procedimento che va contro le stesse regole comunitarie.
Chi ha la possibilità ci rifletta e dia un segno di disponibilità, almeno a dialogare per trovare una soluzione condivisa e valida. Altrimenti si rischia per l’ennesima volta di infliggere una ferita mortale al nostro patrimonio culturale, privato persino di ciò che ci invidia tutto il mondo: i nostri restauratori."
Restauratori in lotta: ma tutto questo fa bene al nostro patrimonio culturale? « BRETELLALOG: "Restauratori in lotta: ma tutto questo fa bene al nostro patrimonio culturale?
Pubblicato da bretella su 2 Novembre, 2009
Lo so, il titolo è già di per sè un articolo, ma volevo attirare un po’ di attenzione. Quando ero tra i banchi universitari, una delle prime frasi in latinorum (brocardi) che ho imparato è stata la famosa (o famigerata) cui prodest? A chi giova? Ed è quello che mi viene da pensare quando leggo del mondo del restauro in rivolta contro un decreto applicativo delle “regole del gioco” che scontenta tanti professionisti, troppi…A chi giova questa situazione? Perchè non si riesce a trovare una soluzione valida per il maggior numero di “lavoratori” (e non dimentichiamolo quest’ultimo particolare..)? Io credo che il metodo adottato non sia del tutto valido, perchè spazza via dal mondo del restauro riconosciuto (quello che ti fa lavorare insomma..) una percentuale troppo alta di persone che finora vi hanno lavorato. Non mi piace il metodo adottato perchè i criteri sono nebulosi, perchè gli attestati dei lavori non sono certi sin dall’inizio della procedura di partecipazione, ma lo sono alla fine, quando “i giochi sono fatti”..Non mi piace perchè chi ha studiato engli ultimi anni lo ha fatto a proprie spese senza nessuna possibilità di riconoscimento formale. Non mi piace perchè alla fine questo pastrocchio sarà soltanto una tantum e chi c’è c’è…a chi tocca non si ingrugni(!). Non si può, non si deve avere paura di tornare sulle proprie posizioni: i criteri vanno rivisti, perchè va salvaguardato il lavoro dei tanti restauratori che rischiano di restare fuori dal riconosicmento ufficiale e perchè non si può rischiare di dar vita ad un procedimento che va contro le stesse regole comunitarie.
Chi ha la possibilità ci rifletta e dia un segno di disponibilità, almeno a dialogare per trovare una soluzione condivisa e valida. Altrimenti si rischia per l’ennesima volta di infliggere una ferita mortale al nostro patrimonio culturale, privato persino di ciò che ci invidia tutto il mondo: i nostri restauratori."
venerdì, novembre 06, 2009
catalogo Nardini 2009
Il catalogo ? disponibile online! Scaricatelo subito in formato pdf (2,7MB) sul sito di Nardini Editore o su www.italiarestauro.it.
Se invece desiderate ricevere gratuitamente il catalogo cartaceo direttamente a casa vostra, inviateci una e-mail con il vostro indirizzo (Solo Italia).
Per informazioni: Nardini Editore - Nardini Press srl - Via Panciatichi, 10 - 50127 Firenze - Tel. 055 7954320 - Fax 055 7954331 - E-mail: info@nardinieditore.it - Web: www.nardinieditore.it
Se invece desiderate ricevere gratuitamente il catalogo cartaceo direttamente a casa vostra, inviateci una e-mail con il vostro indirizzo (Solo Italia).
Per informazioni: Nardini Editore - Nardini Press srl - Via Panciatichi, 10 - 50127 Firenze - Tel. 055 7954320 - Fax 055 7954331 - E-mail: info@nardinieditore.it - Web: www.nardinieditore.it
L'USO DI SISTEMI ASPIRANTI IN INTERVENTI STRUTTALI NEL RESTAURO DELLA CARTA - AUTOCOSTRUZIONE E USO DI UN TAVOLO ASPIRANTE
Il Cesmar7 ? Centro per lo Studio dei Materiali per il Restauro organizza a Rovere
della Luna (TN) nei giorni 20-21 Novembre 2009 un Corso di aggiornamento
professionale teorico-pratico per restauratori:
L'USO DI SISTEMI ASPIRANTI IN INTERVENTI STRUTTALI NEL RESTAURO
DELLA CARTA - AUTOCOSTRUZIONE E USO DI UN TAVOLO ASPIRANTE
Docente. Lorenzo Pontalti
Sede dello svolgimento. Studio di restauro di Lilia Gianotti, Via Antonio Rosmini 46, Tel
0461 658865 38030 Rovere Della Luna (TN)
Date e orario. 16 ore totali, 2 giorni. Primo giorno: 9.30-13.30 e 14.30-18.30; secondo
giorno 9.00-13.00 e 14.00-18.00
Argomento delle giornate.
?Sistemi di autocostruzione ed uso di un tavolo aspirante (T.A.) in plexiglas
?Costruzione ed uso di attrezzatura per il leaf-casting (reintegrazione meccanica con fibra di
carta).
?L'uso del T.A. per la pulitura e la foderatura di supporti cartacei.
?Il tiraggio e spianamento della pergamena su T.A.
?L'uso del cuneo aspirante nel restauro a libro montato.
?Il restauro delle legature in brossura con l'ausilio di T.A.
Numero massimo di partecipanti. 15
Costo e modalit? d?
iscrizione. Quota individuale di partecipazione: 200 Euro comprensivo
di IVA, o 180 Euro comprensivo di IVA per i soci Cesmar7 regolarmente iscritti al momento
della pubblicazione di questa informativa. Sar? rilasciata regolare fattura.
Per prenotare le iscrizioni contattare il CESMAR7: cesmar7@cesmar7.it, segreteria
telefonica 348 321 2820. Per essere confermate, le iscrizioni dovranno essere convalidate
dal
versamento della quota, secondo le modalit? sotto indicate, entro venerd? 13 Novembre
2009.
Il pagamento, indicante la causale ? 09011?deve essere effettuato tramite versamento su
cr
c/c 000001170189, intestato a Centro per lo Studio dei Materiali per il Restauro 7, presso
UniCredit Banca SpA, Agenzia Verona Valdonega, Via Marsala 15, 37128 Verona. IBAN:
IT58D 02008 11732 000001170189; BIC SWIFT: UNCRIT B1S11. Si prega di specificare il
nome della persona che parteciper? al corso, se diversa da quella che effettua il
versamento, e
di contattare comunque il Cesmar7 per confermare la partecipazione al corso e comunicare
la data dell?
avvenuto versamento e i dati necessari per la fatturazione.
Informazioni per i partecipanti. I partecipanti devono assicurare la disponibilit? di opere a
stampa o disegni che presentino macchie, gore o lacune che necessitino integrazione;
coperte
o documenti membranacei. Volumi con coperta in brossure.
Si rilascia attestato di frequenza.
della Luna (TN) nei giorni 20-21 Novembre 2009 un Corso di aggiornamento
professionale teorico-pratico per restauratori:
L'USO DI SISTEMI ASPIRANTI IN INTERVENTI STRUTTALI NEL RESTAURO
DELLA CARTA - AUTOCOSTRUZIONE E USO DI UN TAVOLO ASPIRANTE
Docente. Lorenzo Pontalti
Sede dello svolgimento. Studio di restauro di Lilia Gianotti, Via Antonio Rosmini 46, Tel
0461 658865 38030 Rovere Della Luna (TN)
Date e orario. 16 ore totali, 2 giorni. Primo giorno: 9.30-13.30 e 14.30-18.30; secondo
giorno 9.00-13.00 e 14.00-18.00
Argomento delle giornate.
?Sistemi di autocostruzione ed uso di un tavolo aspirante (T.A.) in plexiglas
?Costruzione ed uso di attrezzatura per il leaf-casting (reintegrazione meccanica con fibra di
carta).
?L'uso del T.A. per la pulitura e la foderatura di supporti cartacei.
?Il tiraggio e spianamento della pergamena su T.A.
?L'uso del cuneo aspirante nel restauro a libro montato.
?Il restauro delle legature in brossura con l'ausilio di T.A.
Numero massimo di partecipanti. 15
Costo e modalit? d?
iscrizione. Quota individuale di partecipazione: 200 Euro comprensivo
di IVA, o 180 Euro comprensivo di IVA per i soci Cesmar7 regolarmente iscritti al momento
della pubblicazione di questa informativa. Sar? rilasciata regolare fattura.
Per prenotare le iscrizioni contattare il CESMAR7: cesmar7@cesmar7.it, segreteria
telefonica 348 321 2820. Per essere confermate, le iscrizioni dovranno essere convalidate
dal
versamento della quota, secondo le modalit? sotto indicate, entro venerd? 13 Novembre
2009.
Il pagamento, indicante la causale ? 09011?deve essere effettuato tramite versamento su
cr
c/c 000001170189, intestato a Centro per lo Studio dei Materiali per il Restauro 7, presso
UniCredit Banca SpA, Agenzia Verona Valdonega, Via Marsala 15, 37128 Verona. IBAN:
IT58D 02008 11732 000001170189; BIC SWIFT: UNCRIT B1S11. Si prega di specificare il
nome della persona che parteciper? al corso, se diversa da quella che effettua il
versamento, e
di contattare comunque il Cesmar7 per confermare la partecipazione al corso e comunicare
la data dell?
avvenuto versamento e i dati necessari per la fatturazione.
Informazioni per i partecipanti. I partecipanti devono assicurare la disponibilit? di opere a
stampa o disegni che presentino macchie, gore o lacune che necessitino integrazione;
coperte
o documenti membranacei. Volumi con coperta in brossure.
Si rilascia attestato di frequenza.
ABEI- Associazione dei Bibliotecari Ecclesiastici Italiani
ABEI- Associazione dei Bibliotecari Ecclesiastici Italiani
L'Associazione dei bibliotecari ecclesiastici italiani terrà a Reggio
Calabria, il 14-16 dicembre 2009, un Corso sulla manutenzione e
conservazione del libro, soprattutto antico.
Il corso intende fornire una conoscenza di base delle metodologie per
un corretto approccio al libro e delle tecniche per evitare il degrado
del materiale bibliografico più fragile e sovente prezioso. Accanto alla
parte teorica si svolgeranno esercitazioni pratiche durante le quali i
volumi saranno analizzati individualmente nella struttura e nel
comportamento biochimico, per l'individuazione delle cause di
deterioramento attraverso le ripercussioni rilevabili sulle componenti
materiali e le modificazioni attuate dagli agenti di degrado. Si
compileranno inoltre schede catalografiche e di progetto attraverso
l'analisi dei manufatti, le proposte d'intervento di restauro con la
determinazione delle metodologie, dei materiali, dei tempi e dei costi
di ogni specifica operazione secondo gli standard nazionali previsti dal
Ministero BAC.
L'Associazione dei bibliotecari ecclesiastici italiani terrà a Reggio
Calabria, il 14-16 dicembre 2009, un Corso sulla manutenzione e
conservazione del libro, soprattutto antico.
Il corso intende fornire una conoscenza di base delle metodologie per
un corretto approccio al libro e delle tecniche per evitare il degrado
del materiale bibliografico più fragile e sovente prezioso. Accanto alla
parte teorica si svolgeranno esercitazioni pratiche durante le quali i
volumi saranno analizzati individualmente nella struttura e nel
comportamento biochimico, per l'individuazione delle cause di
deterioramento attraverso le ripercussioni rilevabili sulle componenti
materiali e le modificazioni attuate dagli agenti di degrado. Si
compileranno inoltre schede catalografiche e di progetto attraverso
l'analisi dei manufatti, le proposte d'intervento di restauro con la
determinazione delle metodologie, dei materiali, dei tempi e dei costi
di ogni specifica operazione secondo gli standard nazionali previsti dal
Ministero BAC.
venerdì, ottobre 30, 2009
L?Aquila: Quei 52 libri antichi in mezzo ai surgelati
L?Aquila: Quei 52 libri antichi in mezzo ai surgelati
Pubblicato il 30 ottobre 2009
Sono 52 volumi, risalenti al XVII-XVIII secolo. Scritti sui profeti, vite di santi, esercizi spirituali, come si conviene alla biblioteca di un convento, come quello di Santa Chiara dell?Aquila. Pezzi pregiati finiti tra le macerie col terremoto del 6 aprile e recuperati dopo un paio di giorni dai volontari di Legambiente, quando gi? versavano in un gravissimo stato di conservazione, completamente intrisi dall?umidit? delle rigide notti ai piedi del Gran Sasso. Come prevede la procedura, i libri sono stati schedati, sigillati in buste di plastica e congelati, per rimuovere l?acqua contenuta all?interno senza danneggiare la carta. Ma siccome la distruzione nel capoluogo abruzzese era pressoch? totale, i pregiati volumi sono finiti in un freezer comune, un pozzetto per gelati nella cucina della caserma della Finanza a Coppito. L? sono rimasti un mese e mezzo. Poi, passata l?emergenza, sono stati portati a Roma. Ma dal momento che nessuna struttura afferente al ministero dei Beni culturali dispone di celle frigorifere, i volumi sono stati portati sulla Tiburtina nel deposito romano della Bofrost, azienda attiva nella consegna a domicilio dei prodotti surgelati.
Dove gli ?Esercizi spirituali? di padre Agostino da Fusignano e il ?De officio subditi regularis? di Laurentius Peyrinis ?convivono? sotto zero e avvolti nel Domopak assieme a bastoncini di merluzzo, patatine e frutti di mare. E dove rimarranno finch? l?Icpal (Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario) che li ha presi in carico non trover? una soluzione. ?La pelle delle copertine non permette di passare dal congelamento alla liofilizzazione, come accade per recuperare i libri moderni - spiega al VELINO la direttrice Armida Batori, che ha presentato oggi i risultati del lavoro al Salone dell?Arte e del Restauro di Firenze nel corso del convegno ?Sisma in Abruzzo: il recupero del patrimonio culturale? -. I nostri laboratori stanno studiando un progetto pilota che prevede uno scongelamento controllato per evitare danni, una sorta di asciugatura forzata ma controllata?. Nel frattempo i due bancali contenenti i 52 libri antichi restano a via Fontana Zoe, in un angolo del magazzino della Bofrost, che in Germania aveva gi? messo a disposizione un deposito per una biblioteca danneggiata dall?esondazione dell?Elba nel 2002. Anche perch? il rapporto con l?istituto del Mibac funziona talmente bene che l?Icpal sta pensando a siglare un accordo formale per fronteggiare eventuali future emergenze.
fonte dati: Il Velino https://www.bncf.firenze.sbn.it/biblioteca/laboratorio-di-restauro-conservazione-libri-manoscritti/
Pubblicato il 30 ottobre 2009
Sono 52 volumi, risalenti al XVII-XVIII secolo. Scritti sui profeti, vite di santi, esercizi spirituali, come si conviene alla biblioteca di un convento, come quello di Santa Chiara dell?Aquila. Pezzi pregiati finiti tra le macerie col terremoto del 6 aprile e recuperati dopo un paio di giorni dai volontari di Legambiente, quando gi? versavano in un gravissimo stato di conservazione, completamente intrisi dall?umidit? delle rigide notti ai piedi del Gran Sasso. Come prevede la procedura, i libri sono stati schedati, sigillati in buste di plastica e congelati, per rimuovere l?acqua contenuta all?interno senza danneggiare la carta. Ma siccome la distruzione nel capoluogo abruzzese era pressoch? totale, i pregiati volumi sono finiti in un freezer comune, un pozzetto per gelati nella cucina della caserma della Finanza a Coppito. L? sono rimasti un mese e mezzo. Poi, passata l?emergenza, sono stati portati a Roma. Ma dal momento che nessuna struttura afferente al ministero dei Beni culturali dispone di celle frigorifere, i volumi sono stati portati sulla Tiburtina nel deposito romano della Bofrost, azienda attiva nella consegna a domicilio dei prodotti surgelati.
Dove gli ?Esercizi spirituali? di padre Agostino da Fusignano e il ?De officio subditi regularis? di Laurentius Peyrinis ?convivono? sotto zero e avvolti nel Domopak assieme a bastoncini di merluzzo, patatine e frutti di mare. E dove rimarranno finch? l?Icpal (Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario) che li ha presi in carico non trover? una soluzione. ?La pelle delle copertine non permette di passare dal congelamento alla liofilizzazione, come accade per recuperare i libri moderni - spiega al VELINO la direttrice Armida Batori, che ha presentato oggi i risultati del lavoro al Salone dell?Arte e del Restauro di Firenze nel corso del convegno ?Sisma in Abruzzo: il recupero del patrimonio culturale? -. I nostri laboratori stanno studiando un progetto pilota che prevede uno scongelamento controllato per evitare danni, una sorta di asciugatura forzata ma controllata?. Nel frattempo i due bancali contenenti i 52 libri antichi restano a via Fontana Zoe, in un angolo del magazzino della Bofrost, che in Germania aveva gi? messo a disposizione un deposito per una biblioteca danneggiata dall?esondazione dell?Elba nel 2002. Anche perch? il rapporto con l?istituto del Mibac funziona talmente bene che l?Icpal sta pensando a siglare un accordo formale per fronteggiare eventuali future emergenze.
fonte dati: Il Velino https://www.bncf.firenze.sbn.it/biblioteca/laboratorio-di-restauro-conservazione-libri-manoscritti/
martedì, ottobre 27, 2009
le collezioni danneggiate dall'acqua
ecco il mio intervento al convegno di torino sulla gestione delle emergenze
Le Collezioni Danneggiate Dall'acqua
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programma interventi di Firenze
Risultati della ricerca - Elencati a partire da oggi meno di un minuto - Forum Restauro @ Conservazione: "Potete scaricare il programma degli incontri organizzati dalla Nardini (fra questi il nostro) alla pagina:
http://www.forum-restauro.org/blahdocs/uploads/progr_tutto_safi_09_9583.pdf"
http://www.forum-restauro.org/blahdocs/uploads/progr_tutto_safi_09_9583.pdf"
martedì, ottobre 20, 2009
Forum Restauro @ Conservazione - Forum Restauro @ Conservazione
Forum Restauro @ Conservazione - Forum Restauro @ Conservazione: "FORUM RESTAURO @ CONSERVAZIONE
INCONTRO ANNUALE A FIRENZE
Sabato 31 ottobre 2009 h 15,30
Tema dell'incontro:
'Tecniche di restauro di massa applicate agli inchiostri'
Gli inchiostri neri dei manoscritti: introduzione storica e descrizione di alcune tecniche per il trattamento di grandi quantità di materiali.
A cura di Enrico Flaiani
Vai al modulo di contatto per prenotare
INCONTRO ANNUALE A FIRENZE
Sabato 31 ottobre 2009 h 15,30
Tema dell'incontro:
'Tecniche di restauro di massa applicate agli inchiostri'
Gli inchiostri neri dei manoscritti: introduzione storica e descrizione di alcune tecniche per il trattamento di grandi quantità di materiali.
A cura di Enrico Flaiani
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venerdì, ottobre 16, 2009
giovedì, ottobre 15, 2009
mercoledì, ottobre 14, 2009
La prevenzione del degrado: la buona manutenzione del patrimonio bibliografico
Codice: TDB1012
Regione: Toscana
Provincia: Siena
Comune: Siena
La prevenzione del degrado: la buona manutenzione del patrimonio bibliografico
Sede: Biblioteca comunale degli Intronati - Sala Storica
Indirizzo: Via della Sapienza 5 53100 - Siena
Orario:
Prenotazione obbligatoria: SI
Accessibilit?: Accessibile ai disabili
23/10/2009
Organizzatore principale Biblioteca comunale degli Intronati - Sala Storica
Promotore principale Regione Toscana
Descrizione
Seminario di approfondimento sulle tematiche della salvaguardia e sui primi interventi di restauro destinati ai beni librari.
Tipologia dell'evento: Convegni, congressi e conferenze
Target: Tutti;
Info 0577 282972 int. 50 antico@biblioteca.comune.siena.it www.biblioteca.comune.siena.it https://www.bncf.firenze.sbn.it/biblioteca/laboratorio-di-restauro-conservazione-libri-manoscritti/
Regione: Toscana
Provincia: Siena
Comune: Siena
La prevenzione del degrado: la buona manutenzione del patrimonio bibliografico
Sede: Biblioteca comunale degli Intronati - Sala Storica
Indirizzo: Via della Sapienza 5 53100 - Siena
Orario:
Prenotazione obbligatoria: SI
Accessibilit?: Accessibile ai disabili
23/10/2009
Organizzatore principale Biblioteca comunale degli Intronati - Sala Storica
Promotore principale Regione Toscana
Descrizione
Seminario di approfondimento sulle tematiche della salvaguardia e sui primi interventi di restauro destinati ai beni librari.
Tipologia dell'evento: Convegni, congressi e conferenze
Target: Tutti;
Info 0577 282972 int. 50 antico@biblioteca.comune.siena.it www.biblioteca.comune.siena.it https://www.bncf.firenze.sbn.it/biblioteca/laboratorio-di-restauro-conservazione-libri-manoscritti/
giovedì, ottobre 08, 2009
Gmail - Scuola regionale di conservazione e restauro - Inaugurazione IV anno formativo - alesido@gmail.com
"Il giorno 19 ottobre 2009, presso l’aula conferenze di Villa Manin di Passariano, avrà luogo l’inaugurazione del IV anno formativo del VI Ciclo di studi della Scuola regionale di conservazione e restauro dei beni culturali (Corso quinquennale per restauratore di beni culturali con specializzazione in beni librari, documentari e opere d’arte su carta).
Programma
Ore 14.30 Presiede
ROBERTO MOLINARO
Assessore regionale all’istruzione, formazione e cultura
Introduce
ALESSANDRO GIACOMELLO
Direttore dei corsi di restauro della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Interventi
CRISTINA BENUSSI
Comitato di Consulenza Scientifica della Scuola regionale di restauro
Università degli Studi di Trieste
CATERINA FURLAN
Comitato di Consulenza Scientifica della Scuola regionale di restauro
Università degli Studi di Udine
MASSIMO BONELLI
Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro
CECILIA PROSPERI
Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario
Alle ore 15.30 si terrà la lectio magistralis del Cardinale RAFFAELE FARINA, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, dal titolo:
La Biblioteca Apostolica Vaticana e la conservazione del libro
ORE 16.30 Visita ai laboratori di restauro
Segreteria Scuola regionale di conservazione e restauro
Centro di catalogazione e restauro dei beni culturali del Friuli Venezia Giulia
Villa Manin di Passariano - Esedra di ponente
33033 Passariano di Codroipo (UD)
Tel. 0432 824140; Fax. 0432 905147"
Programma
Ore 14.30 Presiede
ROBERTO MOLINARO
Assessore regionale all’istruzione, formazione e cultura
Introduce
ALESSANDRO GIACOMELLO
Direttore dei corsi di restauro della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Interventi
CRISTINA BENUSSI
Comitato di Consulenza Scientifica della Scuola regionale di restauro
Università degli Studi di Trieste
CATERINA FURLAN
Comitato di Consulenza Scientifica della Scuola regionale di restauro
Università degli Studi di Udine
MASSIMO BONELLI
Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro
CECILIA PROSPERI
Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario
Alle ore 15.30 si terrà la lectio magistralis del Cardinale RAFFAELE FARINA, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, dal titolo:
La Biblioteca Apostolica Vaticana e la conservazione del libro
ORE 16.30 Visita ai laboratori di restauro
Segreteria Scuola regionale di conservazione e restauro
Centro di catalogazione e restauro dei beni culturali del Friuli Venezia Giulia
Villa Manin di Passariano - Esedra di ponente
33033 Passariano di Codroipo (UD)
Tel. 0432 824140; Fax. 0432 905147"
Gmail - Roma 24 ottobre - Manifestazione nazionale restauratori - alesido@gmail.com
"FROM: Fillea Restauro Nazionale Cgil
ROMA 24 OTTOBRE - ASSEMBLEA (manifestazione) NAZIONALE RESTAURATORI
è il momento di farci vedere..da tutta italia, che ci siamo, quanti
siamo e per presentare alla stampa la petizione al Presidente della
Repubblica e le nostre richieste...
adesso o mai più .....partecipiamo tuttiiiii!si organizzano
pullman ,biglietti treno, macchine, etc
PRENOTATEVI SUBITO ..così riusciamo ad organizzarci via mail -
FILLEARESTAURO@FILLEACGIL.IT- o contattando dIrettamente le strutture
nei vari territori: nome, cognome e luogo di partenza (sarete
ricontattati per la logistica dettagliata)
'I FANTASMI DEI CANTIERI'
PER L'ASSEMBLEA DEL 24 OTTOBRE A ROMA STIAMO ORGANIZZANDO UNA MOSTRA
FOTOGRAFICA IN CUI I PROTAGONISTI SIAMO NOI..CIOè VORREMMO ESPORRE
FOTO DI CANTIERE, TESTIMONIANZA DELLA NOSTRA PRESENZA IN MIRIADI DI
CANTIERI PER LAVORI DI RESTAURO.CE LE INVIATE? CON IL NOME E IL
POSTO...E NOI LE STAMPEREMO.
INVIARE A FILLEARESTAURO@FILLEACGIL.IT ENTRO IL 15 OTTOBRE."
ROMA 24 OTTOBRE - ASSEMBLEA (manifestazione) NAZIONALE RESTAURATORI
è il momento di farci vedere..da tutta italia, che ci siamo, quanti
siamo e per presentare alla stampa la petizione al Presidente della
Repubblica e le nostre richieste...
adesso o mai più .....partecipiamo tuttiiiii!si organizzano
pullman ,biglietti treno, macchine, etc
PRENOTATEVI SUBITO ..così riusciamo ad organizzarci via mail -
FILLEARESTAURO@FILLEACGIL.IT- o contattando dIrettamente le strutture
nei vari territori: nome, cognome e luogo di partenza (sarete
ricontattati per la logistica dettagliata)
'I FANTASMI DEI CANTIERI'
PER L'ASSEMBLEA DEL 24 OTTOBRE A ROMA STIAMO ORGANIZZANDO UNA MOSTRA
FOTOGRAFICA IN CUI I PROTAGONISTI SIAMO NOI..CIOè VORREMMO ESPORRE
FOTO DI CANTIERE, TESTIMONIANZA DELLA NOSTRA PRESENZA IN MIRIADI DI
CANTIERI PER LAVORI DI RESTAURO.CE LE INVIATE? CON IL NOME E IL
POSTO...E NOI LE STAMPEREMO.
INVIARE A FILLEARESTAURO@FILLEACGIL.IT ENTRO IL 15 OTTOBRE."
venerdì, ottobre 02, 2009
Gmail - [PAC-LIST] Conference: "Water Impact on Library, Archival and Museum Materials", Prague, Czech Republic, October 29-31, 2009 - alesido@gmail.com
Gmail - [PAC-LIST] Conference: "Water Impact on Library, Archival and Museum Materials", Prague, Czech Republic, October 29-31, 2009 - alesido@gmail.com: "The National library of the Czech Republic, the National Archives of the Czech Republic in cooperation with IFLA-PAC core activity are pleased to announce the 'Water Impact on Library, Archival and Museum Materials' conference held in Prague on October 29-31, 2009.
This conference is part of the cycle initiated by IFLA-PAC Core activity focusing on cultural heritage preservation and the four elements, Air, Water, Fire and Earth. The first conference on Air was held at the Bibliothèque nationale de France on March 5-6, 2009. The second one, in Prague, is dedicated to the possible dangers due to water hanging over cultural heritage.
You can find the draft programme at:
http://www.ifla.org/files/pac/programme_eau_prague.pdf
Registration is free of charge due to the support of Czech ministry of Culture.
To register: http://www.nkp.cz/water_impact_2009/index.htm
Best regards
Flore Izart
IFLA-PAC Programme Officer
Bibliothèque nationale de France
Paris
33 (0)1 53 79 59 71"
This conference is part of the cycle initiated by IFLA-PAC Core activity focusing on cultural heritage preservation and the four elements, Air, Water, Fire and Earth. The first conference on Air was held at the Bibliothèque nationale de France on March 5-6, 2009. The second one, in Prague, is dedicated to the possible dangers due to water hanging over cultural heritage.
You can find the draft programme at:
http://www.ifla.org/files/pac/programme_eau_prague.pdf
Registration is free of charge due to the support of Czech ministry of Culture.
To register: http://www.nkp.cz/water_impact_2009/index.htm
Best regards
Flore Izart
IFLA-PAC Programme Officer
Bibliothèque nationale de France
Paris
33 (0)1 53 79 59 71"
martedì, settembre 29, 2009
Archivio di Stato di Piacenza - Resoconto della giornata di approfondimento: Prevenire per conservare
Archivio di Stato di Piacenza - Resoconto della giornata di approfondimento: Prevenire per conservare: "Resoconto della giornata di approfondimento: Prevenire per conservare
Momeliano, comune di Gazzola
* Galleria di immagini relative alla giornata di approfondimento Prevenire per conservare
Di seguito pubblichiamo le relazioni in formato PDF relative alla Giornata di approfondimento che i relatori ci hanno gentilmente concesso. Poichè contengono molte immagini i documenti sono stati compressi per facilitarne il download penalizzando però la nitidezza. Sulla nostra pagina in YouTube abbiamo pubblicato anche alcuni contributi audio dividendoli in più parti quando maggiori di 10 minuti. Per motivi tecnici non abbiamo inserito tutti i contributi.
Consigliamo anche la lettura dell'articolo del quotidiano Libertà uscito all'indomani della manifestazione: 'Archivi, come salvarli' (PDF 338 Kb).
Interventi
Saluti dell'assessore Paolo Dosi e del Prof. Piero Cravedi, direttore del CPBC - Università Cattolica del Sacro Cuore ;
Saluti del dr. Gilberto Zacchè , Soprintendenza Archivistica per l’Emilia-Romagna
Saluti della dr.ssa Rosaria Campioni (1. parte, 2. parte), Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna
1.
Insetti della carta e tipologie di danni, di Elisabetta Chiappini e Elena Ruschioni, (PDF 2605 Kb), (contributo audio 1. parte; 2. parte);
2.
Specie fungine associate alla carta, di Giorgio Chiusa, (PDF 2555 Kb), (contributo audio non disponibile);
3.
Microclima e microrganismi: importanza del monitoraggio, di Mariasanta Montanari, (PDF 2180 Kb), (contributo audio 1. parte; 2. parte);
4.
Monitoraggio degli insetti, di Cristina Reguzzi e Alessia Berzolla, (PDF 1167 Kb); (contributo audio 1. parte; 2. parte; 3. parte);
5.
Metodi di monitoraggio di funghi deteriogeni delle carte e del legno, (PDF 1. parte, 1661 Kb; 2. parte, 1054 Kb; 3. parte, 1405 Kb) di Corrado Fanelli e Flavia Pinzari, (contributo audio 1. parte; 2. parte);
6.
La prevenzione negli archivi, di Francesca Boris, (PDF 1083), (contributo audio non disponibile);
7.
Prevenzione e conservazione del materiale bibliografico: l'esperienza dell'Università degli Studi di Bologna, di Federica Rossi, (PDF 1302 Kb), (contributo audio non disponibile);
8.
La progettazione degli spazi per una corretta prevenzione, di Daniela Fabiani, (PDF 2340 Kb), (contributo audio non disponibile);
9.
A mali estremi, estremi rimedi. Valutare e intervenire in un archivio, di Anna Riva, (PDF 803 Kb), (contributo audio 1. parte; 2. parte);
10.
Manutenzione e conservazione, di Pietro Livi (contributo audio 1. parte; 2. parte)."
Momeliano, comune di Gazzola
* Galleria di immagini relative alla giornata di approfondimento Prevenire per conservare
Di seguito pubblichiamo le relazioni in formato PDF relative alla Giornata di approfondimento che i relatori ci hanno gentilmente concesso. Poichè contengono molte immagini i documenti sono stati compressi per facilitarne il download penalizzando però la nitidezza. Sulla nostra pagina in YouTube abbiamo pubblicato anche alcuni contributi audio dividendoli in più parti quando maggiori di 10 minuti. Per motivi tecnici non abbiamo inserito tutti i contributi.
Consigliamo anche la lettura dell'articolo del quotidiano Libertà uscito all'indomani della manifestazione: 'Archivi, come salvarli' (PDF 338 Kb).
Interventi
Saluti dell'assessore Paolo Dosi e del Prof. Piero Cravedi, direttore del CPBC - Università Cattolica del Sacro Cuore ;
Saluti del dr. Gilberto Zacchè , Soprintendenza Archivistica per l’Emilia-Romagna
Saluti della dr.ssa Rosaria Campioni (1. parte, 2. parte), Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna
1.
Insetti della carta e tipologie di danni, di Elisabetta Chiappini e Elena Ruschioni, (PDF 2605 Kb), (contributo audio 1. parte; 2. parte);
2.
Specie fungine associate alla carta, di Giorgio Chiusa, (PDF 2555 Kb), (contributo audio non disponibile);
3.
Microclima e microrganismi: importanza del monitoraggio, di Mariasanta Montanari, (PDF 2180 Kb), (contributo audio 1. parte; 2. parte);
4.
Monitoraggio degli insetti, di Cristina Reguzzi e Alessia Berzolla, (PDF 1167 Kb); (contributo audio 1. parte; 2. parte; 3. parte);
5.
Metodi di monitoraggio di funghi deteriogeni delle carte e del legno, (PDF 1. parte, 1661 Kb; 2. parte, 1054 Kb; 3. parte, 1405 Kb) di Corrado Fanelli e Flavia Pinzari, (contributo audio 1. parte; 2. parte);
6.
La prevenzione negli archivi, di Francesca Boris, (PDF 1083), (contributo audio non disponibile);
7.
Prevenzione e conservazione del materiale bibliografico: l'esperienza dell'Università degli Studi di Bologna, di Federica Rossi, (PDF 1302 Kb), (contributo audio non disponibile);
8.
La progettazione degli spazi per una corretta prevenzione, di Daniela Fabiani, (PDF 2340 Kb), (contributo audio non disponibile);
9.
A mali estremi, estremi rimedi. Valutare e intervenire in un archivio, di Anna Riva, (PDF 803 Kb), (contributo audio 1. parte; 2. parte);
10.
Manutenzione e conservazione, di Pietro Livi (contributo audio 1. parte; 2. parte)."
lunedì, settembre 28, 2009
CULTURA: DAL 1° OTTOBRE 'PIOVONO LIBRI' ANCHE A VENEZIA - Adnkronos Cultura
CULTURA: DAL 1° OTTOBRE 'PIOVONO LIBRI' ANCHE A VENEZIA - Adnkronos Cultura: "CULTURA: DAL 1° OTTOBRE 'PIOVONO LIBRI' ANCHE A VENEZIA
ultimo aggiornamento: 25 settembre, ore 11:59
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Venezia, 25 set. (Adnkronos) - Anche quest'anno la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia aderisce alla manifestazione nazionale ''Ottobre, piovono libri 2009. I luoghi della lettura''. Il suo programma prendera' il via giovedi' 1° ottobre alle 17, nell'Antisala della Libreria Sansoviniana del capoluogo veneto con la presentazione dei volumi editi da Nova Charta nel 2009 nella collana ''Quaderni di restauro'': 'Appunti di viaggio' di Vincenzo Scamozzi e 'Carte scoperte' di Leonardo Granata con saggi di Riccardo Battocchio. Maria Letizia Sebastiani (direttore della Biblioteca Marciana) introduce gli interventi di Gianfranco Malafarina (direttore della Collana), Renato Zironda, Margherita Errera, Carlo Federici, Melania Zanetti. Sara' presente l'editore Vittoria de Buzzaccarini. I ''Quaderni di restauro'' raccolgono una completa documentazione illustrata sugli interventi di restauro effettuati nell'ambito del progetto 'Salviamo un Codice': codici, manoscritti, legature e rarita' bibliografiche restaurati ogni anno per iniziativa della casa editrice Nova Charta e della rivista ''Alumina. Pagine miniate''."
ultimo aggiornamento: 25 settembre, ore 11:59
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Venezia, 25 set. (Adnkronos) - Anche quest'anno la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia aderisce alla manifestazione nazionale ''Ottobre, piovono libri 2009. I luoghi della lettura''. Il suo programma prendera' il via giovedi' 1° ottobre alle 17, nell'Antisala della Libreria Sansoviniana del capoluogo veneto con la presentazione dei volumi editi da Nova Charta nel 2009 nella collana ''Quaderni di restauro'': 'Appunti di viaggio' di Vincenzo Scamozzi e 'Carte scoperte' di Leonardo Granata con saggi di Riccardo Battocchio. Maria Letizia Sebastiani (direttore della Biblioteca Marciana) introduce gli interventi di Gianfranco Malafarina (direttore della Collana), Renato Zironda, Margherita Errera, Carlo Federici, Melania Zanetti. Sara' presente l'editore Vittoria de Buzzaccarini. I ''Quaderni di restauro'' raccolgono una completa documentazione illustrata sugli interventi di restauro effettuati nell'ambito del progetto 'Salviamo un Codice': codici, manoscritti, legature e rarita' bibliografiche restaurati ogni anno per iniziativa della casa editrice Nova Charta e della rivista ''Alumina. Pagine miniate''."
venerdì, settembre 25, 2009
Rai.it - Presadiretta
dovrebbero parlare anche della qualifica di restauratore !
raitre domenica ore 21
Rai.it - Presadiretta: "Oro buttato
In onda domenica 27 settembre 2009 alle 21.00
Il patrimonio storico artistico italiano è il più importante del mondo. Da Nord al Sud non c’è angolo d’Italia senza un vero e proprio tesoro. Come lo trattiamo? Sappiamo conservarlo, valorizzarlo e promuoverlo? I nostri siti archeologici, i musei e i monumenti sono una vera e propria risorsa economica. Lo stato sfrutta adeguatamente il nostro patrimonio anche per creare posti di lavoro?"
raitre domenica ore 21
Rai.it - Presadiretta: "Oro buttato
In onda domenica 27 settembre 2009 alle 21.00
Il patrimonio storico artistico italiano è il più importante del mondo. Da Nord al Sud non c’è angolo d’Italia senza un vero e proprio tesoro. Come lo trattiamo? Sappiamo conservarlo, valorizzarlo e promuoverlo? I nostri siti archeologici, i musei e i monumenti sono una vera e propria risorsa economica. Lo stato sfrutta adeguatamente il nostro patrimonio anche per creare posti di lavoro?"
Conseguimento delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali
Conseguimento delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali: "Conseguimento delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali
principale
E’ indetto un bando di selezione pubblica per il conseguimento delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali, nonché di collaboratore restauratore di beni culturali. Il conseguimento della qualifica di restauratore di beni culturali, in esito all’espletamento delle procedure previste dal presente bando, determina la possibilità di eseguire gli interventi di manutenzione e restauro su beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici, riservati ai soggetti in possesso della predetta qualifica. La domanda va presentata entro il 31 dicembre 2009, esclusivamente in via telematica.
Documentazione:
Il Bando Il Bando
(documento in formato doc,peso71Kb)
Link:
Link www.restauratori.beniculturali.it"
principale
E’ indetto un bando di selezione pubblica per il conseguimento delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali, nonché di collaboratore restauratore di beni culturali. Il conseguimento della qualifica di restauratore di beni culturali, in esito all’espletamento delle procedure previste dal presente bando, determina la possibilità di eseguire gli interventi di manutenzione e restauro su beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici, riservati ai soggetti in possesso della predetta qualifica. La domanda va presentata entro il 31 dicembre 2009, esclusivamente in via telematica.
Documentazione:
Il Bando Il Bando
(documento in formato doc,peso71Kb)
Link:
Link www.restauratori.beniculturali.it"
lunedì, settembre 21, 2009
Si pubblica l'addendum alle linee guida applicative della disciplina transitoria degli operatori del restauro
Documentazione:
Circolare n. 36 del 21 settembre 2009 - Segretariato Generale MiBAC
(documento in formato pdf,peso82Kb)
http://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1253542756718_Circolare36_2009.pdf
martedì, settembre 08, 2009
Mappatura delle arti applicate - Marilena Ferrari-FMR
vi segnalo questo sito, è la fondazione Marilena Ferrari da cui sono stati comprati libri su Canova da Berlusconi per donarli al G8. Le legature rendono l'idea di quanto ormai si sia perso dell'arte della legatoria. Sono in effetti quanto di più pacchiano abbia mai visto in vita mia. Vi raccomando la visione del video, è un riassunto delle tecniche meno conservative in assoluto. Tanto per dire quello donato era del peso di 25 kg ! Dubito che sia un investimento che possa durare nel tempo...
ben spesi i 460000 dollari del prezzo non c'è che dire...
Mappatura delle arti applicate - Marilena Ferrari-FMR: "Mappatura delle arti applicate
Per un'opera d'Arte totale in forma di libro
Arti applicate
Maestri
*
Arti dell'Editoria
*
Arti Grafiche
*
Arti Pittoriche
*
Arti della Fotografia
*
Arti Scultoree
*
Arti della Carta
*
Arti della Tessitura
*
Arti dei Materiali Preziosi
*
Arti del Metallo
*
Arti della Ceramica
*
Arti del Legno
*
Arti della Legatura
*
Arti del Cuoio e delle Pelli
*
Arti della Pietra
*
Arti del Vetro
Legatori
Legatori
Tecniche
Legatoria
Legatura a mano
Imbrachettatura
Americana
Orientale
A cartella
Brossura flessibile"
ben spesi i 460000 dollari del prezzo non c'è che dire...
Mappatura delle arti applicate - Marilena Ferrari-FMR: "Mappatura delle arti applicate
Per un'opera d'Arte totale in forma di libro
Arti applicate
Maestri
*
Arti dell'Editoria
*
Arti Grafiche
*
Arti Pittoriche
*
Arti della Fotografia
*
Arti Scultoree
*
Arti della Carta
*
Arti della Tessitura
*
Arti dei Materiali Preziosi
*
Arti del Metallo
*
Arti della Ceramica
*
Arti del Legno
*
Arti della Legatura
*
Arti del Cuoio e delle Pelli
*
Arti della Pietra
*
Arti del Vetro
Legatori
Legatori
Tecniche
Legatoria
Legatura a mano
Imbrachettatura
Americana
Orientale
A cartella
Brossura flessibile"
lunedì, settembre 07, 2009
Sito Ufficiale della Regione Piemonte - Piemonteinforma - I beni librari
Sito Ufficiale della Regione Piemonte - Piemonteinforma - I beni librari: "I beni librari
Rischi, emergenze, prevenzione e conservazione
Incontro di aggiornamento per bibliotecari organizzato dalla Soprintendenza Beni Librari
torino - Centro Incontri della Regione Piemonte
13-14 ottobre 2009
Il patrimonio delle biblioteche si trova spesso in situazioni di rischio, siano esse dovute ad eventi naturali o all’azione dell’uomo: saper prevenire e far fronte a tali eventi è una necessità imprescindibile per chi opera in biblioteca.
L’incontro organizzato dalla Soprintendenza Beni Librari della Regione Piemonte intende affrontare il tema della tutela delle raccolte sotto molteplici punti di vista. Durante l’evento, articolato in due giornate, verranno affrontati – con esempi pratici e analisi di casi – i seguenti temi:
* rischi ed emergenze (incendi, furti, danni dovuti all’acqua e al biodeterioramento): come agire in tali situazioni;
* i piani di emergenza;
* la prevenzione: il controllo ambientale e il progetto di conservazione;
* aspetti legislativi: l’affidamento di lavori e servizi in biblioteca;
* esperienze dirette di grandi emergenze: i casi dell’Abruzzo e della Biblioteca Nazionale di Torino.
I temi sono trattati da esperti provenienti da realtà statali e regionali e dal mondo universitario, in un confronto di esperienze e competenze che costituisce un momento importante di aggiornamento ed arricchimento per tutti coloro che operano all’interno delle biblioteche.
L’incontro è rivolto in particolare al personale di tutte le biblioteche del Piemonte che conservano fondi bibliografici antichi, rari e di pregio (antichi e moderni), libri e stampe di interesse culturale e a chi a vario titolo si occupa di conservazione di beni librari; la Soprintendenza Beni Librari consiglia vivamente la partecipazione al personale delle biblioteche suddette poiché le tematiche trattate dovrebbero far parte del quotidiano agire per la tutela della raccolte. La partecipazione delle altre biblioteche, qualora interessate, sarà accettata nei limiti dei posti disponibili.
La partecipazione è gratuita ma è necessaria l'iscrizione da effettuarsi compilando l'apposito modulo, che dovrà pervenire alla Soprintendenza Beni Librari entro il 30 settembre.
Il modulo compilato potrà essere inviato via mail, fax o posta.
E' previsto attestato di partecipazione per gli interessati (barrare l'apposita casella nel modulo di iscrizione).
Per maggiori informazioni:
Soprintendenza Beni Librari
via Bertola, 34
10122 Torino
tel: 011 4321561
fax: 011 4324427
e-mail:soprintendenza.benilibrari@regione.piemonte.it
coordinamento: Maria Luisa Russo 011 4326032"
Rischi, emergenze, prevenzione e conservazione
Incontro di aggiornamento per bibliotecari organizzato dalla Soprintendenza Beni Librari
torino - Centro Incontri della Regione Piemonte
13-14 ottobre 2009
Il patrimonio delle biblioteche si trova spesso in situazioni di rischio, siano esse dovute ad eventi naturali o all’azione dell’uomo: saper prevenire e far fronte a tali eventi è una necessità imprescindibile per chi opera in biblioteca.
L’incontro organizzato dalla Soprintendenza Beni Librari della Regione Piemonte intende affrontare il tema della tutela delle raccolte sotto molteplici punti di vista. Durante l’evento, articolato in due giornate, verranno affrontati – con esempi pratici e analisi di casi – i seguenti temi:
* rischi ed emergenze (incendi, furti, danni dovuti all’acqua e al biodeterioramento): come agire in tali situazioni;
* i piani di emergenza;
* la prevenzione: il controllo ambientale e il progetto di conservazione;
* aspetti legislativi: l’affidamento di lavori e servizi in biblioteca;
* esperienze dirette di grandi emergenze: i casi dell’Abruzzo e della Biblioteca Nazionale di Torino.
I temi sono trattati da esperti provenienti da realtà statali e regionali e dal mondo universitario, in un confronto di esperienze e competenze che costituisce un momento importante di aggiornamento ed arricchimento per tutti coloro che operano all’interno delle biblioteche.
L’incontro è rivolto in particolare al personale di tutte le biblioteche del Piemonte che conservano fondi bibliografici antichi, rari e di pregio (antichi e moderni), libri e stampe di interesse culturale e a chi a vario titolo si occupa di conservazione di beni librari; la Soprintendenza Beni Librari consiglia vivamente la partecipazione al personale delle biblioteche suddette poiché le tematiche trattate dovrebbero far parte del quotidiano agire per la tutela della raccolte. La partecipazione delle altre biblioteche, qualora interessate, sarà accettata nei limiti dei posti disponibili.
La partecipazione è gratuita ma è necessaria l'iscrizione da effettuarsi compilando l'apposito modulo, che dovrà pervenire alla Soprintendenza Beni Librari entro il 30 settembre.
Il modulo compilato potrà essere inviato via mail, fax o posta.
E' previsto attestato di partecipazione per gli interessati (barrare l'apposita casella nel modulo di iscrizione).
Per maggiori informazioni:
Soprintendenza Beni Librari
via Bertola, 34
10122 Torino
tel: 011 4321561
fax: 011 4324427
e-mail:soprintendenza.benilibrari@regione.piemonte.it
coordinamento: Maria Luisa Russo 011 4326032"
giovedì, settembre 03, 2009
Egitto, scoperto in una biblioteca un frammento della Bibbia più antica - esteri - Repubblica.it
Egitto, scoperto in una biblioteca un frammento della Bibbia più antica - esteri - Repubblica.it: "Egitto, scoperto in una biblioteca
un frammento della Bibbia più antica
Il pezzo del Codex Sinaiticus era nascosto in un volume del 18° secolo custodito
nel monastero di Santa caterina sul Sinai ed è stato riconosciuto da un ricercatore greco
Egitto, scoperto in una biblioteca un frammento della Bibbia più antica
IL CAIRO - Uno studente greco, alle prese con le ricerche per il suo dottorato, ha scoperto in Egitto un frammento disperso della Bibbia più antica finora conosciuta. Il frammento del Codex Sinaiticus, il manoscritto considerato la Bibbia più antica ancora esistente, è stato trovato al monastero di Santa Caterina sul Sinai, in Egitto, uno dei luoghi dove le pergamene del manoscritto del IV secolo D.C. sono custodite. Era stato riciclato per la rilegatura di un volume del 18° secolo da due monaci che non riuscivano a procurarsi dell'altra pergamena, ed era scomparso.
Nikolas Sarris, uno studente greco che sta completando il suo dottorato in Gran Bretagna, ha riconosciuto per caso il frammento della Bibbia del Sinai mentre esaminava una serie di fotografie di manoscritti presso la biblioteca del monastero. Le pergamene della Bibbia del Sinai sono ripartite tra il monastero di Santa Caterina sul Sinai in Egitto, la Biblioteca Russa di San Pietroburgo, la British Library di Londra e la Biblioteca dell'Università di Lipsia in Germania e di recente sono state digitalizzate e messe online in un progetto al quale hanno preso parte esperti provenienti dai quattro Paesi.
Sarris ha collaborato alla digitalizzazione per la British Library ed è perciò stato in grado di riconoscere all'istante il pezzo di manoscritto. 'E' stato un momento molto emozionante. Anche se non è la mia specializzazione, avevo lavorato al progetto online e il Codex mi era rimasto impresso nella memoria. Ho controllato l'altezza delle lettere e delle colonne e in breve ho realizzato che avevo davanti una parte mai vista del Codex'.
Lo studioso ha quindi contattato Padre Justin, il bibliotecario del monastero, che ha confermato che si trattava di un pezzo di pergamena appartenente all'antica Bibbia che corrisponderebbe al capitolo 1 e al verso dieci del libro di Giosuè. Solo una parte del frammento trovato da Sarris è visibile sulla superficie della rilegatura, ma altre parti potrebbero essere nascoste negli strati inferiori. La biblioteca di santa Caterina non ha gli strumenti necessari per esaminare la rilegatura senza danneggiare la pergamena ma, ha sottolineato Padre Justin, potrebbe presto dotarsi delle tecnologie adatte."
un frammento della Bibbia più antica
Il pezzo del Codex Sinaiticus era nascosto in un volume del 18° secolo custodito
nel monastero di Santa caterina sul Sinai ed è stato riconosciuto da un ricercatore greco
Egitto, scoperto in una biblioteca un frammento della Bibbia più antica
IL CAIRO - Uno studente greco, alle prese con le ricerche per il suo dottorato, ha scoperto in Egitto un frammento disperso della Bibbia più antica finora conosciuta. Il frammento del Codex Sinaiticus, il manoscritto considerato la Bibbia più antica ancora esistente, è stato trovato al monastero di Santa Caterina sul Sinai, in Egitto, uno dei luoghi dove le pergamene del manoscritto del IV secolo D.C. sono custodite. Era stato riciclato per la rilegatura di un volume del 18° secolo da due monaci che non riuscivano a procurarsi dell'altra pergamena, ed era scomparso.
Nikolas Sarris, uno studente greco che sta completando il suo dottorato in Gran Bretagna, ha riconosciuto per caso il frammento della Bibbia del Sinai mentre esaminava una serie di fotografie di manoscritti presso la biblioteca del monastero. Le pergamene della Bibbia del Sinai sono ripartite tra il monastero di Santa Caterina sul Sinai in Egitto, la Biblioteca Russa di San Pietroburgo, la British Library di Londra e la Biblioteca dell'Università di Lipsia in Germania e di recente sono state digitalizzate e messe online in un progetto al quale hanno preso parte esperti provenienti dai quattro Paesi.
Sarris ha collaborato alla digitalizzazione per la British Library ed è perciò stato in grado di riconoscere all'istante il pezzo di manoscritto. 'E' stato un momento molto emozionante. Anche se non è la mia specializzazione, avevo lavorato al progetto online e il Codex mi era rimasto impresso nella memoria. Ho controllato l'altezza delle lettere e delle colonne e in breve ho realizzato che avevo davanti una parte mai vista del Codex'.
Lo studioso ha quindi contattato Padre Justin, il bibliotecario del monastero, che ha confermato che si trattava di un pezzo di pergamena appartenente all'antica Bibbia che corrisponderebbe al capitolo 1 e al verso dieci del libro di Giosuè. Solo una parte del frammento trovato da Sarris è visibile sulla superficie della rilegatura, ma altre parti potrebbero essere nascoste negli strati inferiori. La biblioteca di santa Caterina non ha gli strumenti necessari per esaminare la rilegatura senza danneggiare la pergamena ma, ha sottolineato Padre Justin, potrebbe presto dotarsi delle tecnologie adatte."
lunedì, agosto 31, 2009
«Libri capolavoro in pericolo ma mancano i fondi» - Milano - ilGiornale.it del 22-08-2009
«Libri capolavoro in pericolo ma mancano i fondi» - Milano - ilGiornale.it del 22-08-2009: "Libri capolavoro in pericolo ma mancano i fondi»
di Lucia Galli
Tre anni. Sembrano nulla per un libro che ha attraversato i secoli. Ma per un uomo sono sufficienti a sentirsi con le mani legate: risale infatti all’inizio del 2007 un elenco di interventi di restauro, urgenti già all’epoca, cui gli uffici della Sovrintendenza non riescono, ancora oggi, a dare il via. Diminuite le risorse, duplicate le procedure, per non parlare dei bandi, così complicati che spesso molte biblioteche gettano la spugna e non vi partecipano nemmeno. Ornella Foglieni, dirigente della Sovrintendenza per i Beni librari, è un po’ la memoria storica degli uffici che dal 1972 si prendono cura delle oltre 200 biblioteche lombarde, fra fondi storici, biblioteche pubbliche e private ma di interesse locale. E dagli scaffali estrae un faldone alto così: «Brera richiede un intervento sui volumi dell’800 e del 900 - spiega Foglieni -, queste sono le richieste del Conservatorio, queste vengono invece dalla Sormani: a chiedere un piccolo «lifting» sono edizioni di Leopardi, una Ventisettana dei Promessi Sposi, alcune copie della Historia di Corio e un’edizione settecentesca del Machazor ebraico. Non sempre sono libri che «fanno notizia», ma di sicuro sono libri in pericolo». E allunga un elenco che farebbe la felicità di ogni bibliofilo
Incunaboli, cinquecentine con opere o compendi di Cicerone e Tommaso D’Aquino: nella relazione vedo carte corrose, danno biochimico e gore d’acqua. A occhio e croce questi libri non se la passano bene
«Queste sono le richieste della società Storica Lombarda di via Morone: c’è una bibbia latina del 1498 con legatura rovinata e da sottoporre a deacidificazione. Poi un compendio di Cicerone del 1550 con nervature spezzate. Nel 2007 le biblioteche mi hanno mandato i loro desiderata, seguendo una circolare che stabiliva le nuove regole per accedere ai finanziamenti. Ma da allora non abbiamo potuto evadere nessuna richiesta»
Perché?
«Perché le priorità sono state altre, per esempio l’organizzazione museale, e perché fino al 2002 c’era una programmazione annuale degli interventi. Oggi invece si prosegue per bandi. Inoltre il settore Beni librari converge insieme ad altri in un più ampio settore di Diffusione dei saperi»
Un vecchio refrein: un quadro da restaurare fa più notizia di un libro, ma a che «priorità» avete potuto provvedere?
«Per i quadri è più facile trovare uno sponsor, in questi anni abbiamo restaurato il deposito legale di Lachiarella e siamo intervenuti sul Fondo Roncalli di Vigevano»
Com’è cambiato il budget nel tempo?
«In linea generale c’era un budget di circa 200 milioni di lire che si quadruplicava se si includevano anche gli interventi di tutela».
Già, la tutela: il «Codice» varato nel 2004 dall’allora ministro Urbani lascia la tutela a mezza via fra Stato e Regioni: è un nodo irrisolto che vi da problemi?
«Il presidente Formigoni si è battuto da subito e poi insieme all’assessore Zanello per far trasferire completamente la tutela alle regioni. Questo ci permetterebbe di lavorare meglio. Alcuni beni non si inquadrano in una sola categoria: una carta geografica è una stampa, un manoscritto o entrambe le cose? Nel dubbio spesso nessuno se ne occupa. Il Codice intendeva creare uffici ad hoc che si occupassero per esempio di fotografie, di spartiti. Ma il quadro normativo è rimasto incompiuto»"
https://www.bncf.firenze.sbn.it/biblioteca/laboratorio-di-restauro-conservazione-libri-manoscritti/
mercoledì, agosto 19, 2009
mercoledì, agosto 12, 2009
Circolare 35/2009 - Disciplina transitoria degli operatori di restauro. Linee guida applicative
Circolare 35/2009 - Disciplina transitoria degli operatori..
ecco la circolare tanto agognata ora la leggiamo e poi ne parleremo
ciao a tutti e buone vacanze
Circolare 35/2009 - Disciplina transitoria degli operatori di restauro. Linee guida applicative
ecco la circolare tanto agognata ora la leggiamo e poi ne parleremo
ciao a tutti e buone vacanze
Circolare 35/2009 - Disciplina transitoria degli operatori di restauro. Linee guida applicative
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giovedì, agosto 06, 2009
mercoledì, agosto 05, 2009
4/08/2009
Gli archivi dopo il terremoto: monumenti salvati e da salvare di Giancarlo Pelagatti
nuovo-archivio-di-statoAccanto al dolore che ha accompagnato il sisma del 6 aprile, esiste la questione legata al recupero delle architetture-simbolo dell’Abruzzo. Il problema non tanto per l’edilizia monumentale e le chiese, già entrati tra “i monumenti da salvare”, quanto per il patrimonio minore, dei tessuti storici dei borghi, non tutelati dalla legislazione vigente e a rischio di cancellazione, se dovesse prevalere lo sconsiderato criterio della demolizione-sostituzione.
Né si possono trascurare quei particolari ‘monumenti’ costituiti dagli archivi storici, insostituibili risorse per la preservazione degli altri beni culturali. La nostra memoria, collettiva e individuale, passa anche attraverso le carte, oltre che per le opere d’arte e i monumenti.
Gravemente distrutto dal sisma è il Palazzo del Governo, in cui aveva sede l’Archivio di Stato. All’interno fondi archivistici di straordinaria importanza, dalle pergamene ai catasti antichi, dall’archivio civico aquilano alle carte del processo del Vajont. Preziosa documentazione, ora in salvo, grazie anche ai volontari di Italia Nostra impegnati nel salvataggio.
Oggi, con l’inaugurazione della nuova sede, un primo segno di rinascita della città.
L’Archivio riapre, all’Aquila, rimettendo a disposizione la memoria storica, compresa quella del terremoto del 1703 e la documentazione urbanistica, che diverranno di grande utilità ai fini della ricostruzione.
Adesso si passa al restauro e a una nuova catalogazione delle fonti, per rendere nuovamente fruibile il prezioso patrimonio: interventi a cui sono destinate le donazioni che Italia Nostra, circa 16000 euro, ha ricevuto e che riceverà.
In arretrato, invece, è il lavoro di rilevazione dei danni agli archivi dei 49 comuni colpiti dal sisma, a cui si ricollega il progetto che vede Italia Nostra come ente proponente, dal titolo “Gli archivi storici d’Abruzzo. Recupero di memorie e identità”, con la collaborazione scientifica dell’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario e il patrocinio del MIBAC.
Giancarlo Pelagatti è presidente del Consiglio Regionale Abruzzo di Italia Nostra
Pelagatti Giancarlo
Gli archivi dopo il terremoto: monumenti salvati e da salvare di Giancarlo Pelagatti
nuovo-archivio-di-statoAccanto al dolore che ha accompagnato il sisma del 6 aprile, esiste la questione legata al recupero delle architetture-simbolo dell’Abruzzo. Il problema non tanto per l’edilizia monumentale e le chiese, già entrati tra “i monumenti da salvare”, quanto per il patrimonio minore, dei tessuti storici dei borghi, non tutelati dalla legislazione vigente e a rischio di cancellazione, se dovesse prevalere lo sconsiderato criterio della demolizione-sostituzione.
Né si possono trascurare quei particolari ‘monumenti’ costituiti dagli archivi storici, insostituibili risorse per la preservazione degli altri beni culturali. La nostra memoria, collettiva e individuale, passa anche attraverso le carte, oltre che per le opere d’arte e i monumenti.
Gravemente distrutto dal sisma è il Palazzo del Governo, in cui aveva sede l’Archivio di Stato. All’interno fondi archivistici di straordinaria importanza, dalle pergamene ai catasti antichi, dall’archivio civico aquilano alle carte del processo del Vajont. Preziosa documentazione, ora in salvo, grazie anche ai volontari di Italia Nostra impegnati nel salvataggio.
Oggi, con l’inaugurazione della nuova sede, un primo segno di rinascita della città.
L’Archivio riapre, all’Aquila, rimettendo a disposizione la memoria storica, compresa quella del terremoto del 1703 e la documentazione urbanistica, che diverranno di grande utilità ai fini della ricostruzione.
Adesso si passa al restauro e a una nuova catalogazione delle fonti, per rendere nuovamente fruibile il prezioso patrimonio: interventi a cui sono destinate le donazioni che Italia Nostra, circa 16000 euro, ha ricevuto e che riceverà.
In arretrato, invece, è il lavoro di rilevazione dei danni agli archivi dei 49 comuni colpiti dal sisma, a cui si ricollega il progetto che vede Italia Nostra come ente proponente, dal titolo “Gli archivi storici d’Abruzzo. Recupero di memorie e identità”, con la collaborazione scientifica dell’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario e il patrocinio del MIBAC.
Giancarlo Pelagatti è presidente del Consiglio Regionale Abruzzo di Italia Nostra
Pelagatti Giancarlo
martedì, luglio 28, 2009
E-book to flat-back (Part 1) - CaiLun.info - Handmade Artist Books Journals Albums Paper & Bookbinding Blog - Cai Lun - Dennis Yuen
E-book to flat-back (Part 1) - CaiLun.info - Handmade Artist Books Journals Albums Paper & Bookbinding Blog - Cai Lun - Dennis Yuen: "E-book to flat-back (Part 1)
I’ve got a new project: to bind an e-book that I borrowed from the New York Public Library into a flat back that I can carry around and flip through physically.
I borrowed a Japanese vocabulary book from NYPL's digital collection. With “Adobe Digital Editions,” I could read it on the computer; but for a vocabulary book, I really want to carry it around and flip through it whenever and wherever I can.
Adobe Digital Editions
Because the book is in fact a scanned version, it isn’t ideal to port it onto my Kindle. Luckily, this book is fully printable. So I decided to recreate a printed version of the book, fully bound and cased. After a few trials, I got the printing right and here is how I prepare my signatures:
“Sizing-up” the pages
The dimensions of the pages are 4'x6'. I first 'printed' (exported) all the pages of the book from the special Adobe reader into a single PDF, then enlarged the page-size by re-printing it into another PDF of 5.5'x8.5' (half-letter).
Digital sections
In order to print the pages in 2-up, I needed to create 1 PDF per section, so that I can layout the pages correctly. There are 148 pages"
I’ve got a new project: to bind an e-book that I borrowed from the New York Public Library into a flat back that I can carry around and flip through physically.
I borrowed a Japanese vocabulary book from NYPL's digital collection. With “Adobe Digital Editions,” I could read it on the computer; but for a vocabulary book, I really want to carry it around and flip through it whenever and wherever I can.
Adobe Digital Editions
Because the book is in fact a scanned version, it isn’t ideal to port it onto my Kindle. Luckily, this book is fully printable. So I decided to recreate a printed version of the book, fully bound and cased. After a few trials, I got the printing right and here is how I prepare my signatures:
“Sizing-up” the pages
The dimensions of the pages are 4'x6'. I first 'printed' (exported) all the pages of the book from the special Adobe reader into a single PDF, then enlarged the page-size by re-printing it into another PDF of 5.5'x8.5' (half-letter).
Digital sections
In order to print the pages in 2-up, I needed to create 1 PDF per section, so that I can layout the pages correctly. There are 148 pages"
ICPAL - Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario
ICPAL - Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario: "Conferenza satellite IFLA 2009
Roma, 31.08.2009 - 01.09.2009
In concomitanza con la 75°edizione del Congresso mondiale dell’IFLA, che si terrà a Milano dal 23 al 27 agosto 2009, l’Istituto ha il piacere di ospitare una conferenza satellite organizzata dall'IFLA Preservation and Conservation Section e dall’IFLA PAC-Core program.
Il titolo della conferenza è: Conservation and preservation of library material in a cultural-heritage oriented context.
ICPAL, Sala Conferenze
link utili
* vai al sito dell'IFLA Preservation and Conservation Section
* vai al sito dell'IFLA – PAC Core activity"
https://www.bncf.firenze.sbn.it/biblioteca/laboratorio-di-restauro-conservazione-libri-manoscritti/
salvaschermo sulla manipolazione dei materiali librari
è disponibile on line dal sito di patologia il salvaschermo sulla manipolazione dei materiali librari, può essere un sistema economico per l'educazione di personale e utenti, fatene buon uso !
scarica il salvaschermo
scarica il salvaschermo
ICPAL - Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario
On line il Capitolato speciale tecnico tipo per il restauro del libro e del documento con smontaggio
ICPAL - Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario
https://www.bncf.firenze.sbn.it/biblioteca/laboratorio-di-restauro-conservazione-libri-manoscritti/
giovedì, luglio 09, 2009
Il Resto Del Carlino - Fano - I Codici Malatestiani esposti in esclusiva alla 'Mostra del libro e stampa antichi'
sabato, luglio 04, 2009
venerdì, luglio 03, 2009
sabato, giugno 27, 2009
giovedì, giugno 11, 2009
Il Codice di Leonardo torna al ’500 - Milano
Il Codice di Leonardo torna al ’500 - Milano: "le carte usciranno dall’Ambrosiana e gli studiosi potranno esaminarle
le carte usciranno dall’Ambrosiana e gli studiosi potranno esaminarle
Il Codice di Leonardo torna al ’500
Terminata la «sfascicolatura» dei volumi. «I fogli singoli si conservano meglio»
Le benedettine di Viboldone al lavoro per la sfacicolatura del Codice
Le benedettine di Viboldone al lavoro per la sfacicolatura del Codice
MILANO — Da pochi giorni nel caveau della Biblioteca Ambrosiana di Milano le benedettine di Viboldone hanno terminato la sfascicolatura del Codice Atlantico di Leonardo. Dopo la notizia di presunte muffe di un paio d’anni fa, il lavoro delle suore è subito cominciato, svolgendosi sotto il controllo dell’Istituto Nazionale di Patologia del Libro, della Commissione Vinciana e con il sostegno delle analisi effettuate alla Sapienza di Roma. I prelievi alle carte hanno escluso aggressioni biologiche. La presenza di macchie nerastre, che fece il giro del mondo, rilevate in alcuni casi non sui disegni del Codice bensì sul supporto cartaceo esterno (che ha una quarantina d’anni), è stata attribuita a «ingenti quantitativi di mercurio».
Il Codice Atlantico è come se tornasse alla sua origine, agli anni di fine Cinquecento nei quali Pompeo Leoni, scultore prediletto di Filippo II di Spagna, riuscì a radunare una cinquantina di manoscritti vinciani che variavano dagli «in folio» ai piccoli taccuini d’appunti. Accanto ai volumi, a quaderni e brogliacci, l’artista possedeva anche circa duemila fogli isolati di varia grandezza, con disegni accurati e rifiniti insieme ad appunti frettolosi e disorganici, nonché a fogli riutilizzati in quanto già scritti da altri. Per dare unità fisica e omogeneità a questo materiale, Leoni lo fissò su due grossi album. In uno riunì i disegni artistici, compresi quelli di anatomia, corredandoli di didascalie; da questo volume, divenuto in seguito proprietà della Casa Reale d’Inghilterra, nel secolo XIX ciascun foglio fu staccato, numerato e montato singolarmente. Attualmente vengono citati come i «Fogli di Windsor», prendendo il nome dal castello reale ove sono conservati.
Una pagina del Codice Atlantico
Una pagina del Codice Atlantico
Nell’altro, invece, raccolse i disegni di macchine e note di vario argomento, prevalentemente di carattere meccanico e geometrico, costituendo il Codice Atlantico, che finì per una donazione in Ambrosiana. Lo stesso fu rubato nel mese di «fiorile» del 1796 da Napoleone (restituito a Milano dopo il 1815, per intervento di Canova) e dopo qualche soggiorno in tempo di guerra nel caveau della Cassa di Risparmio fu restaurato — questa è la penultima avventura — tra il 1962 e il 1972. In quell’occasione si scelse di dividerlo in 12 volumi. Pietro C. Marani, uno degli studiosi che ha seguito più da vicino la sistemazione del codice per incarico della Commissione Vinciana, insegna Storia dell’arte moderna al Politecnico di Milano ed è anche presidente dell’Ente Raccolta Vinciana. Dichiara: «La sfascicolatura dei quaderni in cui erano composti i 12 volumi consentirà una migliore conservazione dei fogli leonardeschi e, attraverso le mostre tematiche, la loro conoscenza e diffusione. Gli specialisti potremmo vederli direttamente e le carte non soffriranno per essere legate senza aria; si eviterà inoltre la formazione di polveri».
Marani sottolinea: «Non si potevano conservare 1.186 documenti di Leonardo che, dopo il restauro di mezzo secolo fa, erano montati su carta moderna: sfogliandoli si sottoponevano a piegatura e ad azione meccanica. Il tempo avrebbe compromesso il disegno originale e l’usura ne minava la conservazione. Inoltre si trattava di carte di diversa natura e quelle attuali rischiavano di trasmettere dei problemi a quelle originali». Carlo Pedretti, professore emerito a Los Angeles, direttore del Centro Studi leonardeschi dell’Università della California, saluta con gioia questa sfascicolatura: «Benvenuta! L’ho perorata dagli anni ’70, quando pubblicai il catalogo a New York del Codice Atlantico e diedi di ogni foglio una scheda. Si sarebbe dovuta fare un’operazione come quella di Windsor, invece si compressero le carte in quei 12 volumi correndo notevoli rischi. Anche Federico Zeri si trovò d’accordo con me nel rifiutare quel restauro».
Esame di una pagina del Codice
Esame di una pagina del Codice
Monsignor Franco Buzzi, l’attuale prefetto della Biblioteca Ambrosiana, tira un sospiro di sollievo a lavoro finito e confida: «La ricollocazione del Codice Atlantico foglio per foglio ci darà modo di favorirne la fruizione integrale a partire dalle prossime esposizioni. Tra pochi giorni daremo l’annuncio ufficiale alla stampa italiana e internazionale dei risultati raggiunti, nonché delle iniziative progettate; per ora posso soltanto dire che si svolgeranno alla Biblioteca Ambrosiana e nella Sacrestia Monumentale del Bramante, in Santa Maria delle Grazie». Da queste parole si può dedurre che il Codice Atlantico uscirà dall’Ambrosiana e comincerà a farsi conoscere direttamente. Le domande si moltiplicano. Quali sistemi di sicurezza, quali programmi? Del resto, qualunque frammento di Leonardo ha un valore immenso e dopo gli interessi di Bill Gates — e il successo del polpettone Il codice da Vinci — si è ricreata una febbre intorno anche alla più piccola reliquia, giacché decine di miliardari in tutto il mondo sarebbero disposti, pur di averla, a sborsare cifre impensabili. Anche in tempi di crisi.
Armando Torno
11 giugno 2009
le carte usciranno dall’Ambrosiana e gli studiosi potranno esaminarle
Il Codice di Leonardo torna al ’500
Terminata la «sfascicolatura» dei volumi. «I fogli singoli si conservano meglio»
Le benedettine di Viboldone al lavoro per la sfacicolatura del Codice
Le benedettine di Viboldone al lavoro per la sfacicolatura del Codice
MILANO — Da pochi giorni nel caveau della Biblioteca Ambrosiana di Milano le benedettine di Viboldone hanno terminato la sfascicolatura del Codice Atlantico di Leonardo. Dopo la notizia di presunte muffe di un paio d’anni fa, il lavoro delle suore è subito cominciato, svolgendosi sotto il controllo dell’Istituto Nazionale di Patologia del Libro, della Commissione Vinciana e con il sostegno delle analisi effettuate alla Sapienza di Roma. I prelievi alle carte hanno escluso aggressioni biologiche. La presenza di macchie nerastre, che fece il giro del mondo, rilevate in alcuni casi non sui disegni del Codice bensì sul supporto cartaceo esterno (che ha una quarantina d’anni), è stata attribuita a «ingenti quantitativi di mercurio».
Il Codice Atlantico è come se tornasse alla sua origine, agli anni di fine Cinquecento nei quali Pompeo Leoni, scultore prediletto di Filippo II di Spagna, riuscì a radunare una cinquantina di manoscritti vinciani che variavano dagli «in folio» ai piccoli taccuini d’appunti. Accanto ai volumi, a quaderni e brogliacci, l’artista possedeva anche circa duemila fogli isolati di varia grandezza, con disegni accurati e rifiniti insieme ad appunti frettolosi e disorganici, nonché a fogli riutilizzati in quanto già scritti da altri. Per dare unità fisica e omogeneità a questo materiale, Leoni lo fissò su due grossi album. In uno riunì i disegni artistici, compresi quelli di anatomia, corredandoli di didascalie; da questo volume, divenuto in seguito proprietà della Casa Reale d’Inghilterra, nel secolo XIX ciascun foglio fu staccato, numerato e montato singolarmente. Attualmente vengono citati come i «Fogli di Windsor», prendendo il nome dal castello reale ove sono conservati.
Una pagina del Codice Atlantico
Una pagina del Codice Atlantico
Nell’altro, invece, raccolse i disegni di macchine e note di vario argomento, prevalentemente di carattere meccanico e geometrico, costituendo il Codice Atlantico, che finì per una donazione in Ambrosiana. Lo stesso fu rubato nel mese di «fiorile» del 1796 da Napoleone (restituito a Milano dopo il 1815, per intervento di Canova) e dopo qualche soggiorno in tempo di guerra nel caveau della Cassa di Risparmio fu restaurato — questa è la penultima avventura — tra il 1962 e il 1972. In quell’occasione si scelse di dividerlo in 12 volumi. Pietro C. Marani, uno degli studiosi che ha seguito più da vicino la sistemazione del codice per incarico della Commissione Vinciana, insegna Storia dell’arte moderna al Politecnico di Milano ed è anche presidente dell’Ente Raccolta Vinciana. Dichiara: «La sfascicolatura dei quaderni in cui erano composti i 12 volumi consentirà una migliore conservazione dei fogli leonardeschi e, attraverso le mostre tematiche, la loro conoscenza e diffusione. Gli specialisti potremmo vederli direttamente e le carte non soffriranno per essere legate senza aria; si eviterà inoltre la formazione di polveri».
Marani sottolinea: «Non si potevano conservare 1.186 documenti di Leonardo che, dopo il restauro di mezzo secolo fa, erano montati su carta moderna: sfogliandoli si sottoponevano a piegatura e ad azione meccanica. Il tempo avrebbe compromesso il disegno originale e l’usura ne minava la conservazione. Inoltre si trattava di carte di diversa natura e quelle attuali rischiavano di trasmettere dei problemi a quelle originali». Carlo Pedretti, professore emerito a Los Angeles, direttore del Centro Studi leonardeschi dell’Università della California, saluta con gioia questa sfascicolatura: «Benvenuta! L’ho perorata dagli anni ’70, quando pubblicai il catalogo a New York del Codice Atlantico e diedi di ogni foglio una scheda. Si sarebbe dovuta fare un’operazione come quella di Windsor, invece si compressero le carte in quei 12 volumi correndo notevoli rischi. Anche Federico Zeri si trovò d’accordo con me nel rifiutare quel restauro».
Esame di una pagina del Codice
Esame di una pagina del Codice
Monsignor Franco Buzzi, l’attuale prefetto della Biblioteca Ambrosiana, tira un sospiro di sollievo a lavoro finito e confida: «La ricollocazione del Codice Atlantico foglio per foglio ci darà modo di favorirne la fruizione integrale a partire dalle prossime esposizioni. Tra pochi giorni daremo l’annuncio ufficiale alla stampa italiana e internazionale dei risultati raggiunti, nonché delle iniziative progettate; per ora posso soltanto dire che si svolgeranno alla Biblioteca Ambrosiana e nella Sacrestia Monumentale del Bramante, in Santa Maria delle Grazie». Da queste parole si può dedurre che il Codice Atlantico uscirà dall’Ambrosiana e comincerà a farsi conoscere direttamente. Le domande si moltiplicano. Quali sistemi di sicurezza, quali programmi? Del resto, qualunque frammento di Leonardo ha un valore immenso e dopo gli interessi di Bill Gates — e il successo del polpettone Il codice da Vinci — si è ricreata una febbre intorno anche alla più piccola reliquia, giacché decine di miliardari in tutto il mondo sarebbero disposti, pur di averla, a sborsare cifre impensabili. Anche in tempi di crisi.
Armando Torno
11 giugno 2009
lunedì, giugno 08, 2009
Conservation of the Codex Sinaiticus Seminar Centre for Conservation, British Library Wednesday 8 July 2009 9:30-16:30
Conservation of the Codex Sinaiticus Seminar
Centre for Conservation, British Library
Wednesday 8 July 2009
9:30-16:30
Price: UKP55 (inc. VAT) Spaces are limited. Advanced booking
essential.
Following the Codex Sinaiticus Conference (6-7 July 2009) to
celebrate the virtual re-unification of all extant leaves of the
iconic manuscript, the British Library is hosting a seminar on the
Conservation of the Codex Sinaiticus.
The seminar on 8 July, 2009 will summarise the conservation work
done on the Codex Sinaiticus by the four partner institutions:
British Library, National Library of Russia, St Catherine's
Monastery and Leipzig University Library.
Speakers include:
Helen Shenton, Juan Garces, Barry Knight, Sara Mazzarino, Gavin
Moorhead, Flavio Marzo,
British Library
Rene Larsen, Rector, School of Conservation
The Royal Danish Academy of Fine
Arts
Professor Nicholas Pickwoad
University of the Arts London
Professor Ulrich Schneider, Ute Feller and Sophie Manns
Leipzig University
Library
Full programme and registration is available at:
<http://www.bl.uk/aboutus/stratpolprog/ccare/events/codex/index.html>
Centre for Conservation, British Library
Wednesday 8 July 2009
9:30-16:30
Price: UKP55 (inc. VAT) Spaces are limited. Advanced booking
essential.
Following the Codex Sinaiticus Conference (6-7 July 2009) to
celebrate the virtual re-unification of all extant leaves of the
iconic manuscript, the British Library is hosting a seminar on the
Conservation of the Codex Sinaiticus.
The seminar on 8 July, 2009 will summarise the conservation work
done on the Codex Sinaiticus by the four partner institutions:
British Library, National Library of Russia, St Catherine's
Monastery and Leipzig University Library.
Speakers include:
Helen Shenton, Juan Garces, Barry Knight, Sara Mazzarino, Gavin
Moorhead, Flavio Marzo,
British Library
Rene Larsen, Rector, School of Conservation
The Royal Danish Academy of Fine
Arts
Professor Nicholas Pickwoad
University of the Arts London
Professor Ulrich Schneider, Ute Feller and Sophie Manns
Leipzig University
Library
Full programme and registration is available at:
<http://www.bl.uk/aboutus/stratpolprog/ccare/events/codex/index.html>
mercoledì, giugno 03, 2009
Sassuolo 2000 (quotidiano online di Sassuolo - Modena) - II^ Giornata Nazionale per lo studio multidisciplinare dei manoscritti miniati
Sassuolo 2000 (quotidiano online di Sassuolo - Modena) - II^ Giornata Nazionale per lo studio multidisciplinare dei manoscritti miniati
II^ Giornata Nazionale per lo studio multidisciplinare dei manoscritti miniati
Inserito il 03-06-2009 ~ 10:30 da Redazione
Appuntamenti
Modena - La diagnosi scientifica accorre al capezzale della conservazione dei beni culturali e in particolare della salvaguardia dei codici miniati. Di questo e delle moderne tecniche di analisi che precedono e guidano gli interventi e la corretta conservazione delle opere d’arte si parlerà nel corso della II Giornata Nazionale per lo studio multidisciplinare dei manoscritti miniati, che si svilupperà quest’anno attorno al grande tema de “Codici Miniati: Conservazione e Restauro”.
La giornata, che si pone come un ponte tra gli storici della miniatura e gli esperti nel campo della diagnostica, è organizzata dal Dipartimento di Chimica dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia col patrocinio del CUBE – Centro di Ricerca Applicata ai Beni Culturali e la collaborazione della Biblioteca Estense Universitaria di Modena, del Comune di Modena e delle Università di Parma, del Piemonte Orientale e di Salerno.
“Il convegno – spiega il prof. Pietro Baraldi dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e responsabile del CUBE - intende fornire un panorama delle metodologie attualmente più in uso per la conservazione e il restauro dei codici manoscritti, in particolare quelli miniati. Verranno presi in esame gli ultimi metodi diagnostici non distruttivi nello studio delle opere miniate, come la nostra Bibbia di Borso d’Este”.
L’appuntamento è venerdì 5 giugno 2009 alle ore 9.00 nell’Aula Magna della facoltà di Lettere e Filosofia (Largo Sant’Eufemia 5) a Modena, dove si confronteranno molti dei maggiori studiosi che si occupano di restauro, storici dell’arte e scienziati competenti nel campo della diagnostica.
Nel corso di questa giornata si parlerà delle procedure oggi adottate al fine di prolungare la vita dei codici il più a lungo possibile mediante il controllo periodico del loro stato di salute, la conservazione in ambiente idoneo quanto a illuminazione, umidità e temperatura. Verranno posti in evidenza i problemi di alterazione che le miniature e gli inchiostri possono subire. Alcune relazioni verteranno sul recupero di materiale antico, come quello della Biblioteca Universitaria di Torino dopo l’incendio del 1904, che distrusse o danneggiò metà dei manoscritti, ma anche di parti preziose e giudicate in antico di alto valore, che vennero in qualche modo inserite come intarsi in opere più recenti. Verranno mostrati anche alcuni casi di intervento di restauro, soprattutto sulle coperte, che sono una parte integrante dei codici manoscritti e possono rivelare dettagli interessanti sulla storia delle opere.
Tra gli interventi in programma: “L’iniziale ritagliata” di Giusi Zanichelli (Univ. di Salerno); “Fenomeni di alterazione di miniature” di Maurizio Aceto (Univ. Piemonte Orientale); “I codici riassemblati” di Angelo Bernasconi e Francesca Marchetti (Univ. di Bologna); “Ultime novità nella diagnostica” di Angelo Maria Giaccaria (Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino); “Casi di alterazioni di codici miniati” di Pietro Baraldi (Univ. di Modena e Reggio Emilia); “La coperta ricamata del libro d’ore di Modena. Esperienza di restauro” di Angela Lusvarghi e Ivana Marchetti (Restauro Tessile di Albinea); “Il degrado digli inchiostri” di Marina Bicchieri (Istituto Centrale Restauro e Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario); “Metodologie e procedure per la conservazione dei codici manoscritti” di Milena Ricci (Biblioteca Estense Universitaria di Modena) e “Evidenze di alterazione di codici liturgici ” di Simona Rinaldi (Univ. della Tuscia).
Per informazioni contattare il dott. Maurizio Aceto: tel. 0131 360265; e-mail.
II^ Giornata Nazionale per lo studio multidisciplinare dei manoscritti miniati
Inserito il 03-06-2009 ~ 10:30 da Redazione
Appuntamenti
Modena - La diagnosi scientifica accorre al capezzale della conservazione dei beni culturali e in particolare della salvaguardia dei codici miniati. Di questo e delle moderne tecniche di analisi che precedono e guidano gli interventi e la corretta conservazione delle opere d’arte si parlerà nel corso della II Giornata Nazionale per lo studio multidisciplinare dei manoscritti miniati, che si svilupperà quest’anno attorno al grande tema de “Codici Miniati: Conservazione e Restauro”.
La giornata, che si pone come un ponte tra gli storici della miniatura e gli esperti nel campo della diagnostica, è organizzata dal Dipartimento di Chimica dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia col patrocinio del CUBE – Centro di Ricerca Applicata ai Beni Culturali e la collaborazione della Biblioteca Estense Universitaria di Modena, del Comune di Modena e delle Università di Parma, del Piemonte Orientale e di Salerno.
“Il convegno – spiega il prof. Pietro Baraldi dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e responsabile del CUBE - intende fornire un panorama delle metodologie attualmente più in uso per la conservazione e il restauro dei codici manoscritti, in particolare quelli miniati. Verranno presi in esame gli ultimi metodi diagnostici non distruttivi nello studio delle opere miniate, come la nostra Bibbia di Borso d’Este”.
L’appuntamento è venerdì 5 giugno 2009 alle ore 9.00 nell’Aula Magna della facoltà di Lettere e Filosofia (Largo Sant’Eufemia 5) a Modena, dove si confronteranno molti dei maggiori studiosi che si occupano di restauro, storici dell’arte e scienziati competenti nel campo della diagnostica.
Nel corso di questa giornata si parlerà delle procedure oggi adottate al fine di prolungare la vita dei codici il più a lungo possibile mediante il controllo periodico del loro stato di salute, la conservazione in ambiente idoneo quanto a illuminazione, umidità e temperatura. Verranno posti in evidenza i problemi di alterazione che le miniature e gli inchiostri possono subire. Alcune relazioni verteranno sul recupero di materiale antico, come quello della Biblioteca Universitaria di Torino dopo l’incendio del 1904, che distrusse o danneggiò metà dei manoscritti, ma anche di parti preziose e giudicate in antico di alto valore, che vennero in qualche modo inserite come intarsi in opere più recenti. Verranno mostrati anche alcuni casi di intervento di restauro, soprattutto sulle coperte, che sono una parte integrante dei codici manoscritti e possono rivelare dettagli interessanti sulla storia delle opere.
Tra gli interventi in programma: “L’iniziale ritagliata” di Giusi Zanichelli (Univ. di Salerno); “Fenomeni di alterazione di miniature” di Maurizio Aceto (Univ. Piemonte Orientale); “I codici riassemblati” di Angelo Bernasconi e Francesca Marchetti (Univ. di Bologna); “Ultime novità nella diagnostica” di Angelo Maria Giaccaria (Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino); “Casi di alterazioni di codici miniati” di Pietro Baraldi (Univ. di Modena e Reggio Emilia); “La coperta ricamata del libro d’ore di Modena. Esperienza di restauro” di Angela Lusvarghi e Ivana Marchetti (Restauro Tessile di Albinea); “Il degrado digli inchiostri” di Marina Bicchieri (Istituto Centrale Restauro e Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario); “Metodologie e procedure per la conservazione dei codici manoscritti” di Milena Ricci (Biblioteca Estense Universitaria di Modena) e “Evidenze di alterazione di codici liturgici ” di Simona Rinaldi (Univ. della Tuscia).
Per informazioni contattare il dott. Maurizio Aceto: tel. 0131 360265; e-mail.
martedì, giugno 02, 2009
After long obscurity, it's prime time for China's "book doctors"_English_Xinhua
After long obscurity, it's prime time for China's "book doctors"_English_Xinhua
niente non c'è che dire tutto il modo è paese!
niente non c'è che dire tutto il modo è paese!
The Vespiary Book Binding & Book Conservation » adroit, adj. - possessing address or readiness of resource, either bodily or mental.
The Vespiary Book Binding & Book Conservation » adroit, adj. - possessing address or readiness of resource, either bodily or mental.
un video di restauratori cinesi e anche loro si lamentano del fatto di essere troppo pochi ! e restaurano 2000 volumi l'anno !
un video di restauratori cinesi e anche loro si lamentano del fatto di essere troppo pochi ! e restaurano 2000 volumi l'anno !
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