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martedì, luglio 28, 2009

The FUNdamentals of Book Care in 5 Easy Lessons

E-book to flat-back (Part 1) - CaiLun.info - Handmade Artist Books Journals Albums Paper & Bookbinding Blog - Cai Lun - Dennis Yuen

E-book to flat-back (Part 1) - CaiLun.info - Handmade Artist Books Journals Albums Paper & Bookbinding Blog - Cai Lun - Dennis Yuen: "E-book to flat-back (Part 1)
I’ve got a new project: to bind an e-book that I borrowed from the New York Public Library into a flat back that I can carry around and flip through physically.

I borrowed a Japanese vocabulary book from NYPL's digital collection. With “Adobe Digital Editions,” I could read it on the computer; but for a vocabulary book, I really want to carry it around and flip through it whenever and wherever I can.
Adobe Digital Editions

Because the book is in fact a scanned version, it isn’t ideal to port it onto my Kindle. Luckily, this book is fully printable. So I decided to recreate a printed version of the book, fully bound and cased. After a few trials, I got the printing right and here is how I prepare my signatures:
“Sizing-up” the pages
The dimensions of the pages are 4'x6'. I first 'printed' (exported) all the pages of the book from the special Adobe reader into a single PDF, then enlarged the page-size by re-printing it into another PDF of 5.5'x8.5' (half-letter).

Digital sections
In order to print the pages in 2-up, I needed to create 1 PDF per section, so that I can layout the pages correctly. There are 148 pages"

ICPAL - Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario

ICPAL - Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario: "Conferenza satellite IFLA 2009 Roma, 31.08.2009 - 01.09.2009 In concomitanza con la 75°edizione del Congresso mondiale dell’IFLA, che si terrà a Milano dal 23 al 27 agosto 2009, l’Istituto ha il piacere di ospitare una conferenza satellite organizzata dall'IFLA Preservation and Conservation Section e dall’IFLA PAC-Core program. Il titolo della conferenza è: Conservation and preservation of library material in a cultural-heritage oriented context. ICPAL, Sala Conferenze link utili * vai al sito dell'IFLA Preservation and Conservation Section * vai al sito dell'IFLA – PAC Core activity" https://www.bncf.firenze.sbn.it/biblioteca/laboratorio-di-restauro-conservazione-libri-manoscritti/

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ICPAL - Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario

On line il Capitolato speciale tecnico tipo per il restauro del libro e del documento con smontaggio ICPAL - Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario https://www.bncf.firenze.sbn.it/biblioteca/laboratorio-di-restauro-conservazione-libri-manoscritti/

sabato, luglio 04, 2009

THE ADVENTURES OF Super Librarian

sabato, giugno 27, 2009

Percorsi Didattici Alla Scoperta Del Libro Antico 2009

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Library Disasters

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giovedì, giugno 11, 2009

Il Codice di Leonardo torna al ’500 - Milano

Il Codice di Leonardo torna al ’500 - Milano: "le carte usciranno dall’Ambrosiana e gli studiosi potranno esaminarle
le carte usciranno dall’Ambrosiana e gli studiosi potranno esaminarle
Il Codice di Leonardo torna al ’500
Terminata la «sfascicolatura» dei volumi. «I fogli singoli si conservano meglio»

Le benedettine di Viboldone al lavoro per la sfacicolatura del Codice
Le benedettine di Viboldone al lavoro per la sfacicolatura del Codice
MILANO — Da pochi giorni nel caveau della Biblioteca Ambrosiana di Milano le benedettine di Viboldo­ne hanno terminato la sfascicolatu­ra del Codice Atlantico di Leonardo. Dopo la notizia di presunte muffe di un paio d’anni fa, il lavoro delle suo­re è subito cominciato, svolgendosi sotto il controllo dell’Istituto Nazio­nale di Patologia del Libro, della Commissione Vinciana e con il so­stegno delle analisi effettuate alla Sapienza di Roma. I prelievi alle carte hanno escluso aggressioni biologiche. La presenza di macchie nerastre, che fece il giro del mondo, rilevate in alcuni casi non sui disegni del Codice bensì sul supporto cartaceo esterno (che ha una quarantina d’anni), è stata attri­buita a «ingenti quantitativi di mer­curio».

Il Codice Atlantico è come se tor­nasse alla sua origine, agli anni di fine Cinquecento nei quali Pompeo Leoni, scultore prediletto di Filippo II di Spagna, riuscì a radunare una cinquantina di manoscritti vinciani che variavano dagli «in folio» ai pic­coli taccuini d’appunti. Accanto ai volumi, a quaderni e brogliacci, l’ar­tista possedeva anche circa duemila fogli isolati di varia grandezza, con disegni accurati e rifiniti insieme ad appunti frettolosi e disorganici, nonché a fogli riutilizzati in quanto già scritti da altri. Per dare unità fisica e omogenei­tà a questo materiale, Leoni lo fissò su due grossi album. In uno riunì i disegni artistici, compresi quelli di anatomia, corredandoli di didasca­lie; da questo volume, divenuto in seguito proprietà della Casa Reale d’Inghilterra, nel secolo XIX ciascun foglio fu staccato, nu­merato e montato sin­golarmente. Attualmen­te vengono citati come i «Fogli di Windsor», prendendo il nome dal castello reale ove sono conservati.

Una pagina del Codice Atlantico
Una pagina del Codice Atlantico
Nell’altro, invece, raccolse i dise­gni di macchine e note di vario argomento, pre­valentemente di caratte­re meccanico e geome­trico, costituendo il Codice Atlanti­co, che finì per una donazione in Ambrosiana. Lo stesso fu rubato nel mese di «fiorile» del 1796 da Napo­leone (restituito a Milano dopo il 1815, per intervento di Canova) e dopo qualche soggiorno in tempo di guerra nel caveau della Cassa di Risparmio fu restaurato — questa è la penultima avventura — tra il 1962 e il 1972. In quell’occasione si scelse di dividerlo in 12 volumi. Pietro C. Marani, uno degli stu­diosi che ha seguito più da vicino la sistemazione del codice per incari­co della Commissione Vinciana, in­segna Storia dell’arte moderna al Po­litecnico di Milano ed è anche presi­dente dell’Ente Raccolta Vinciana. Dichiara: «La sfascicolatura dei qua­derni in cui erano composti i 12 vo­lumi consentirà una migliore con­servazione dei fogli leonardeschi e, attraverso le mostre tematiche, la lo­ro conoscenza e diffusione. Gli spe­cialisti potremmo vederli diretta­mente e le carte non soffriranno per essere legate senza aria; si eviterà inoltre la formazione di polveri».

Marani sottolinea: «Non si pote­vano conservare 1.186 documenti di Leonardo che, dopo il restauro di mezzo secolo fa, erano montati su carta moderna: sfogliandoli si sotto­ponevano a piegatura e ad azione meccanica. Il tempo avrebbe com­promesso il disegno originale e l’usura ne minava la conservazione. Inoltre si trattava di carte di diversa natura e quelle attuali rischiavano di trasmettere dei problemi a quelle originali». Carlo Pedretti, professo­re emerito a Los Angeles, direttore del Centro Studi leonardeschi del­l’Università della California, saluta con gioia questa sfascicolatura: «Benvenuta! L’ho perorata dagli an­ni ’70, quando pubblicai il catalogo a New York del Codice Atlantico e diedi di ogni foglio una scheda. Si sarebbe dovuta fare un’operazione come quella di Windsor, invece si compressero le carte in quei 12 volu­mi correndo notevoli rischi. Anche Federico Zeri si trovò d’accordo con me nel rifiutare quel restauro».

Esame di una pagina del Codice
Esame di una pagina del Codice
Monsignor Franco Buzzi, l’attua­le prefetto della Biblioteca Ambro­siana, tira un sospiro di sollievo a la­voro finito e confida: «La ricolloca­zione del Codice Atlantico foglio per foglio ci darà modo di favorirne la fruizione integrale a partire dalle prossime esposizioni. Tra pochi giorni daremo l’annuncio ufficiale alla stampa italiana e internazionale dei risultati raggiunti, nonché delle iniziative progettate; per ora posso soltanto dire che si svolgeranno alla Biblioteca Ambrosiana e nella Sacre­stia Monumentale del Bramante, in Santa Maria delle Grazie». Da que­ste parole si può dedurre che il Codi­ce Atlantico uscirà dall’Ambrosiana e comincerà a farsi conoscere diret­tamente. Le domande si moltiplica­no. Quali sistemi di sicurezza, quali programmi? Del resto, qualunque frammento di Leonardo ha un valo­re immenso e dopo gli interessi di Bill Gates — e il successo del polpet­tone Il codice da Vinci — si è ricrea­ta una febbre intorno anche alla più piccola reliquia, giacché decine di miliardari in tutto il mondo sarebbe­ro disposti, pur di averla, a sborsare cifre impensabili. Anche in tempi di crisi.

Armando Torno
11 giugno 2009

lunedì, giugno 08, 2009

Conservation of the Codex Sinaiticus Seminar Centre for Conservation, British Library Wednesday 8 July 2009 9:30-16:30

Conservation of the Codex Sinaiticus Seminar
Centre for Conservation, British Library
Wednesday 8 July 2009
9:30-16:30

Price: UKP55 (inc. VAT) Spaces are limited. Advanced booking
essential.

Following the Codex Sinaiticus Conference (6-7 July 2009) to
celebrate the virtual re-unification of all extant leaves of the
iconic manuscript, the British Library is hosting a seminar on the
Conservation of the Codex Sinaiticus.

The seminar on 8 July, 2009 will summarise the conservation work
done on the Codex Sinaiticus by the four partner institutions:
British Library, National Library of Russia, St Catherine's
Monastery and Leipzig University Library.

Speakers include:

Helen Shenton, Juan Garces, Barry Knight, Sara Mazzarino, Gavin
Moorhead, Flavio Marzo,
British Library

Rene Larsen, Rector, School of Conservation
The Royal Danish Academy of Fine
Arts

Professor Nicholas Pickwoad
University of the Arts London

Professor Ulrich Schneider, Ute Feller and Sophie Manns
Leipzig University
Library

Full programme and registration is available at:

<http://www.bl.uk/aboutus/stratpolprog/ccare/events/codex/index.html>

mercoledì, giugno 03, 2009

Sassuolo 2000 (quotidiano online di Sassuolo - Modena) - II^ Giornata Nazionale per lo studio multidisciplinare dei manoscritti miniati

Sassuolo 2000 (quotidiano online di Sassuolo - Modena) - II^ Giornata Nazionale per lo studio multidisciplinare dei manoscritti miniati

II^ Giornata Nazionale per lo studio multidisciplinare dei manoscritti miniati
Inserito il 03-06-2009 ~ 10:30 da Redazione
Appuntamenti

Modena - La diagnosi scientifica accorre al capezzale della conservazione dei beni culturali e in particolare della salvaguardia dei codici miniati. Di questo e delle moderne tecniche di analisi che precedono e guidano gli interventi e la corretta conservazione delle opere d’arte si parlerà nel corso della II Giornata Nazionale per lo studio multidisciplinare dei manoscritti miniati, che si svilupperà quest’anno attorno al grande tema de “Codici Miniati: Conservazione e Restauro”.

La giornata, che si pone come un ponte tra gli storici della miniatura e gli esperti nel campo della diagnostica, è organizzata dal Dipartimento di Chimica dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia col patrocinio del CUBE – Centro di Ricerca Applicata ai Beni Culturali e la collaborazione della Biblioteca Estense Universitaria di Modena, del Comune di Modena e delle Università di Parma, del Piemonte Orientale e di Salerno.
“Il convegno – spiega il prof. Pietro Baraldi dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e responsabile del CUBE - intende fornire un panorama delle metodologie attualmente più in uso per la conservazione e il restauro dei codici manoscritti, in particolare quelli miniati. Verranno presi in esame gli ultimi metodi diagnostici non distruttivi nello studio delle opere miniate, come la nostra Bibbia di Borso d’Este”.
L’appuntamento è venerdì 5 giugno 2009 alle ore 9.00 nell’Aula Magna della facoltà di Lettere e Filosofia (Largo Sant’Eufemia 5) a Modena, dove si confronteranno molti dei maggiori studiosi che si occupano di restauro, storici dell’arte e scienziati competenti nel campo della diagnostica.

Nel corso di questa giornata si parlerà delle procedure oggi adottate al fine di prolungare la vita dei codici il più a lungo possibile mediante il controllo periodico del loro stato di salute, la conservazione in ambiente idoneo quanto a illuminazione, umidità e temperatura. Verranno posti in evidenza i problemi di alterazione che le miniature e gli inchiostri possono subire. Alcune relazioni verteranno sul recupero di materiale antico, come quello della Biblioteca Universitaria di Torino dopo l’incendio del 1904, che distrusse o danneggiò metà dei manoscritti, ma anche di parti preziose e giudicate in antico di alto valore, che vennero in qualche modo inserite come intarsi in opere più recenti. Verranno mostrati anche alcuni casi di intervento di restauro, soprattutto sulle coperte, che sono una parte integrante dei codici manoscritti e possono rivelare dettagli interessanti sulla storia delle opere.
Tra gli interventi in programma: “L’iniziale ritagliata” di Giusi Zanichelli (Univ. di Salerno); “Fenomeni di alterazione di miniature” di Maurizio Aceto (Univ. Piemonte Orientale); “I codici riassemblati” di Angelo Bernasconi e Francesca Marchetti (Univ. di Bologna); “Ultime novità nella diagnostica” di Angelo Maria Giaccaria (Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino); “Casi di alterazioni di codici miniati” di Pietro Baraldi (Univ. di Modena e Reggio Emilia); “La coperta ricamata del libro d’ore di Modena. Esperienza di restauro” di Angela Lusvarghi e Ivana Marchetti (Restauro Tessile di Albinea); “Il degrado digli inchiostri” di Marina Bicchieri (Istituto Centrale Restauro e Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario); “Metodologie e procedure per la conservazione dei codici manoscritti” di Milena Ricci (Biblioteca Estense Universitaria di Modena) e “Evidenze di alterazione di codici liturgici ” di Simona Rinaldi (Univ. della Tuscia).

Per informazioni contattare il dott. Maurizio Aceto: tel. 0131 360265; e-mail.

venerdì, maggio 29, 2009

Albo Restauratori Conservatori | l'unione fa la forza!

Non ho avuto modo di capire chi siano, ma sarei curioso di sapere se c'è qualcuno che ha informazioni...

Albo Restauratori Conservatori | l'unione fa la forza!

mercoledì, maggio 27, 2009

Restauratori di beni culturali: profili di competenza, insegnamento del restauro, scuole di alta formazione. La nuova normativa

Restauratori di beni culturali: profili di competenza, insegnamento del restauro, scuole di alta formazione. La nuova normativa

4 giugno 2009, dalle ore 10.30 alle 13.00 presso la sala convegni di Villa Manin di Passariano (Udine).



Sono previsti interventi dell’Assessore regionale all’Istruzione formazione e cultura Roberto Molinaro, del Direttore dei corsi di restauro Alessandro Giacomello e del magistrato Pierfrancesco Ungari, consigliere dell’Ufficio legislativo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e magistrato del Tribunale Amministrativo Regionale dell’Umbria.



Il nome di Pierfrancesco Ungari è legato alla Commissione, di cui è stato presidente, incaricata di predisporre i testi dei decreti attuativi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (Dlgs. 22 gennaio 2004, n. 42). Nel corso del suo intervento fornirà un quadro aggiornato circa la prossima emanazione dei decreti previsti dai commi 7,8 e 9 dell’art. 29 del Codice. Essi riguardano rispettivamente i profili di competenza dei restauratori, i criteri ed i livelli di qualità cui si adegua l'insegnamento del restauro ed infine le modalità di accreditamento delle scuole di alta formazione ed il relativo valore legale del titolo.



Tutte le informazioni sulla conferenza sono disponibili nel programma allegato.



Dott. Alessandro Pesaro

Segreteria Scuola regionale di conservazione e restauro

Centro di catalogazione e restauro dei beni culturali del Friuli Venezia Giulia

Villa Manin di Passariano - Esedra di ponente

33033 Passariano di Codroipo (UD)

Tel. 0432 824140; Fax. 0432 905147

mail: alessandro.pesaro@regione.fvg.it

martedì, maggio 26, 2009

Dal sito della Soprintendenza Archivistica per l'Abruzzo

Comunicazioni
La direzione ed il personale della Soprintendenza Archivistica esprimono innanzitutto solidarietà alla popolazione colpita dal sisma e ricordano con stima ed affetto la collega Gianna Lippi dell’Archivio di Stato dell’Aquila tra le prime vittime in elenco. L’ufficio sta procedendo ora alla raccolta di tutti i dati utili in possesso relativi ai fondi archivistici vigilati pubblici e privati della provincia dell’Aquila raccolti nel corso dell’attività di tutela. Dati utili nel momento in cui si potrà procedere al recupero, messa in sicurezza e, si auspica, immediato ripristino del materiale documentario nelle loro sedi. Questa raccolta di dati si rende necessaria anche per poter procedere successivamente alla quantificazione della dispersione e valutazione dei danni subiti dal patrimonio documentario. Nel corso di questi anni proprio la provincia dell’Aquila è stata oggetto di un progetto di censimento di tutti gli archivi comunali dei quali si posseggono quindi dati aggiornatissimi corredati in qualche caso da riprese fotografiche. Medesimo intervento è stato condotto per gli archivi parrocchiali il cui censimento è quasi ultimato. Stanno pervenendo da tutta Italia comunicazioni da parte di archivisti e associazioni che offrono la loro collaborazione per il recupero del patrimonio archivistico. La Soprintendenza sta raccogliendo i nominativi che saranno senz’altro tenuti presente nel momento in cui si procederà all’effettivo recupero e ringrazia anticipatamente per la collaborazione cosi generosamente offerta.. Collaborazione quanto mai gradita se si pensa alla quantità di materiale documentario da recuperare perché oltre agli archivi storici sarà necessario occuparsi anche di quelli correnti, strumenti indispensabili per la ripresa, nel più breve tempo possibile, della vita amministrativa.
Uff. Comunicazione
Soprintendenza archivistica per l’Abruzzo Pescara
http://www.facebook.com/l.php?u=http://archivi.beniculturali.it%2FSAPE%2Fcomunicazioni.html
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Plowden Medal awarded to Nicholas Pickwoad

Plowden Medal awarded to Nicholas Pickwoad

Professor Nicholas Pickwoad has been awarded the Royal Warrant
Holder Association's 2009 Plowden Medal. The award has been made in
recognition of his unceasing dedication to the study and
conservation of historic libraries and rare books. The medal will
be presented to him by HRH The Princess Royal at the Royal Warrant
Holders Association Lunch in London on 2 June 2009.

Pickwoad is unusual in that he is both a practical conservator and
an academic who has an innate ability to produce solutions for a
wide range of problems. He invented the concept of the "bookshoe",
nearly thirty years ago, designed to support and protect books on
open shelves in architectural settings and, later, invented and
marketed a portable board-creasing machine to facilitate on-site
phase-boxing programmes. This is in addition to his work for the
National Trust and the monastery of St. Catherine, Mount Sinai,
where as leader of the library conservation project his extensive
skills have been comprehensively utilised.

The gold medal, inaugurated in 1999, is awarded by the Royal Warrant
Holders Association in memory of the late Hon. Anna Plowden CBE, the
leading conservator who was Vice-President of the Association at the
time of her death in 1997. The Medal is presented annually to the
individual who has made the most significant recent contribution to
the advancement of the conservation profession. It can also be
awarded to recognise a lifetime of commitment and achievement.

This award recognises Pickwoad's craftsmanship, scholarship,
innovation and work as a teacher in the field of book conservation.
He has been a formative influence on book conservation and
conservators for more than thirty years and has recently established
the "Ligatus" project in conjunction with the University of the Arts
to provide a research unit into the study of historic bookbinding
through the development of digital tools and resources.

Whilst studying at Oxford University, Pickwoad attended bookbinding
evening classes at Oxford Polytechnic. Those early lessons led him
to two years of formal training with Roger Powell OBE and set him on
his chosen path.

Pickwoad's teaching career commenced in 1976 at the Camberwell
School of Art and Crafts where he taught bookbinding one day a week,
which later led to an annual seminar on the history and preservation
of bindings. As his passion for the subject grew, he established a
commercial rare book and manuscript conservation workshop in Norfolk
and soon he was an advisor for the National Trust and NADFAS as well
as working on the conservation of some of Britain's most revered
libraries. During his career he has received many invitations to
speak in the United States of America and has completed research
fellowships in Italy and Germany. Under the British Council's
auspices he surveyed the library of the National College of Arts,
Lahore (founded by Rudyard Kipling's father) as part of their
contribution to the 50th anniversary of the founding of Pakistan.

Richard Watling, Chairman of the Plowden Committee comments, "We are
delighted to present the Royal Warrant Holders Association's 2009
Plowden Medal to Nicholas Pickwoad, his innovative work, born out of
an in-depth knowledge of bookbinding combined with a scholar's
understanding for the conservation of the book and historical
library, has had a fundamental effect on current practice and will
stand as a reference point for future generations of conservation
professionals."



Photographs will be taken of Prof. Nicholas Pickwoad receiving the
Plowden Medal at the Royal Warrant Holders Luncheon on 2 June 2009.
Copies will be available from

Shelley-Anne Claircourt
+44 20 7854 1827
info [at] pressoffice__co__uk